Il tradimento delle aste Tltro

Un recente sondaggio condotto da Eurotower svela come le aste Tltro della Banca Centrale Europea siano state usate dalle banche europee a fini di liquidità interna e non per rilanciare il credito all'economia reale, come era invece nei proponimenti dei vertici di Francoforte.

Un recente sondaggio dell'Eurotower, ha svelato come i prestiti agevolati Tltro (Targeted Long Term Refinancing Operations), che pure dovevano essere strettamente vincolati all'erogazione di liquidità aggiuntiva, non sarebbero in realtà stati utilizzati dalle banche per soddisfare la specifica domanda di credito di famiglie e imprese, bensì per la redditività interna. Una notizia che sembra fatta apposta per rinvigorire il sempre più pronunciato fastidio dell'opinione pubblica verso un sistema bancario che viene visto con un occhio di riguardo dalle istituzioni europee, senza però dare praticamente nulla in cambio. 
Dai dati rilasciati da Eurotower, si può benissimo capire come in effetti non ci sarà alcun aumento dell'erogazione del credito all'economia reale, che dovrà di conseguenza continuare a fare i conti con una stretta creditizia che ad esempio sta spingendo interi settori verso l'usura in un paese come l'Italia, ove la criminalità organizzata è invece pronta a erogare risorse a tassi di interesse che molto spesso comportano la pratica presa di possesso di attività da parte di imprenditori non in grado di sostenerli.

Le aste Tltro sono state usate dalle banche per fini di liquidità interna

(Le aste Tltro non avranno alcun beneficio per il rilancio del credito all'economia reale)

L'indagine mensile condotta dalla Banca Centrale Europea ha preso in esame 137 istituti bancari dell'Eurozona e ha rivelato come la reale motivazione degli stessi nel partecipare alle aste di liquidità condotte sin qui, due, sarebbe da ricercare in motivi strettamente legati alla redditività interna. Le banche, stando al comunicato diffuso dall'Eurotower, "prevedono che l'effetto dei fondi Tltro sui crediti verrà trasferito in larga parte in termini di allentamento delle condizioni dei finanziamenti". In pratica, sfrondando il tutto e riducendolo all'essenziale, diventa abbastanza chiaro come non solo non sarà ampliata la platea dei possibili beneficiari del credito, ma che solo coloro che già hanno la possibilità di accedervi saranno beneficiati da un miglioramento nelle condizioni ad essi riservati dagli istituti creditizi. Lo confessano le stesse banche, quando affermano che non si attendono un miglioramento dei criteri su cui si basa l'accettazione di richieste di prestito, ma al massimo un impatto positivo su parametri quali il costo di un finanziamento o l'ammortamento massimo. Insomma, se Mario Draghi e i vertici della Banca Centrale Europea si attendevano vantaggi per i consumatori, è ormai chiaro come le aste Tltro siano servite solo alle banche. Una cosa che sicuramente non farà molto piacere ai cittadini europei, già avvelenati per i cospicui vantaggi riservati al sistema bancario in paesi come Germania e Italia e dalle ipotesi che continuano ad aleggiare sullo sfondo di una estensione del prelievo forzoso a livello continentale, dopo la sua approvazione in Germania.

Dott. Dario Marchetti
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