Quali saranno gli effetti del QE di Draghi sui nostri conti?
E' finalmente iniziata la fase di acquisti da parte della Banca Centrale Europea, l'ormai celebre Quantitative Easing che permetterà a Mario Draghi di imbracciare il bazooka al fine di immettere sul mercato una prima ondata di liquidità da 60 miliardi con il chiaro obiettivo di far ripartire l'economia reale e scacciare in maniera pressoché definitiva gli spettri della deflazione, che da più parti fa capolino nel vecchio continente.
Tra il nove marzo e il mese di settembre del 2016, saranno oltre mille i miliardi investiti dalle autorità monetarie di Francoforte in acquisti di titoli di Stato, con ovvie conseguenze anche sui risparmi degli italiani. Proprio per questo, sarebbe meglio predisporsi ad una attenta analisi di mercato, in modo da cercare di sfruttare al meglio la nuova fase dell'economia europea e non farsi trovare impreparati.

(Il Quantitative Easing della BCE potrebbe avere larghi effetti sui nostri conti)
Il primo scontato effetto del QE sarà quello riguardante i conti di deposito, per i quali diventerà improponibile il 3-4% lordo che gli stessi, magari vincolati, potevano garantire fino a non troppi mesi fa. Al momento attuale i migliori rendono non più del 2% e il combinato disposto tra tassi bassi e bazooka di Draghi probabilmente condurranno ad una ulteriore discesa.
Anche i titoli di stato prefigurano scarsi guadagni, con la discesa dello spread sotto quota cento punti base e un rendimento dei Btp decennali che non supera l'1,35% lordo. Chi ama il rischio e i rendimenti alti, può rivolgersi ai titoli della Grecia, che però sono al momento considerati troppo rischiosi, soprattutto se si pensa al rischio di default o di uscita dall'euro di cui si continua a vociferare. A rompere l'inerzia potrebbe contribuire una mossa attesa tra giugno e settembre, ovvero il rialzo dei tassi da parte della Fed, che potrebbe provocare il classico effetto contagio.
Altro settore che potrebbe risentire del QE è quello riguardante i mutui immobiliari, ove il grosso della discesa è già avvenuto e per il quale si prospetta una ulteriore limatura degli spread, già oggi sotto il 2%. In questo settore continueranno quindi a prosperare la surroghe, che consentono risparmi nell'ordine di 30-40 mila euro a famiglia. Per chi volesse dunque investire, la riduzione dei tassi e l'aumento della liquidità sul mercato dovrebbe portare ad una nuova risalita dei prezzi delle abitazioni e ad una rinnovata attenzione per le azioni, in particolare quelle di Piazza Affari, che arriva da anni di calo e ove conviene puntare sulle società dell'export, che potrebbero essere favorite dall'indebolimento dell'euro conseguente al QE.
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
