Il credito alle famiglie esce dalla spirale negativa

Il credito alle famiglie sembra ormai destinato ad uscire dalla spirale negativa, in base al report elaborato dall'Osservatorio sul Credito di di Assofin, Crif e Prometeia, il 37simo della serie, che lascia intravedere segnali di un netto allentamento della stretta creditizia.

La 37sima edizione dell'Osservatorio sul Credito al Dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia, sembra attestare una notevole ripresa nel mercato dei mutui immobiliari, che vola soprattutto sulle ali delle surroghe (+208%), mentre si rivela più timida, la crescita dei flussi di credito al consumo (+1,2%), sostenuta in particolare dai finanziamenti finalizzati all'acquisto di auto e moto, i quali fanno segnare un consistente +6,8%, grazie alle promozioni in corso.
L'indagine è relativa ai primi nove mesi dell'anno in corso e anche nel comparto delle carte rateali/opzione, vede profilarsi una netta ripresa, testimoniata dal +4,5% fatto segnare rispetto allo stesso periodo del 2013, sostenuta in questo caso dal lancio di nuovi prodotti sul mercato i quali hanno evidentemente spinto molti consumatori ad approfittare dell'occasione. Crescono anche le carte opzione (+5,7%), che comprendono anche le carte bancarie utilizzate prevalentemente a saldo, mentre i volumi mossi dalle carte rateali risultano ancora in calo dell'1,8%.

Sembra uscire dalle secche il credito in Italia

(Sembra uscire dalle secche il credito in Italia, secondo l'Osservatorio di Assofin, Crif e Prometeia)

Continuano invece a segnare il passo i finanziamenti finalizzati all'acquisto di altri beni e servizi appartenenti a settori come quello dell'arredo, elettronica ed elettrodomestici, e altri beni o servizi finanziabili, come viaggi, palestre o spese mediche. Nel corso dei primi nove mesi del 2014 fanno infatti registrare un ulteriore calo del 6,9% rispetto al concomitante periodo del 2013. Stesso discorso per i prestiti personali, in calo contrazione dell'1,5%, con una dinamica che sembra perdere però forza.
La contrazione delle erogazioni, ridottesi di un quarto circa nell'ultimo quadriennio, sarebbe la testimonianza della maggiore prudenza sia da parte delle famiglie che degli istituti finanziari nei confronti di un prodotto il  quale prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe esponendo quindi ad un maggiore rischio rispetto a tipologie di finanziamento meno impegnative. Tornano a ridursi anche i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione (CQS), dopo la ripresa fatta registrare nel corso dei primi nove mesi del 2013, facendo registrare una caduta del 2,9%, a conferma del calo delle erogazioni nei confronti di pensionati e dipendenti pubblici.
In netta ripresa anche le nuove erogazioni finalizzate all'acquisto di abitazioni, coi mutui immobiliari in crescita del 5,3% in termini di flussi finanziati. Il dato riguardante il numero dei contratti di mutuo per acquisto (+7,1%), superiore a quello relativo alle compravendite residenziali (+2,2%), testimonia come il credito sia tornato a sostenere le famiglie nelle operazioni di acquisto della casa. Per quanto riguarda i tassi, il variabile continua ad avere un maggiore appeal nei confronti del fisso, con una quota del 67%, rispetto al 20% dei tassi misti e al 13% del fisso. La convenienza del tasso variabile ha avuto peraltro consistenti riflessi sul boom fatto registrare nel periodo in esame dalle surroghe, in aumento del 208% in termini di flussi finanziati.

Dott. Dario Marchetti
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