La crescita dei mutui immobiliari all'80%
Nel corso degli ultimi mesi, alla discesa ancora abbastanza lenta dei tassi di interesse sui mutui, si è accompagnata alla concessione di finanziamenti soprattutto a chi alle solide basi di reddito mixava richieste contenute rispetto al valore dell'immobile da acquistare. Un fenomeno che dovrebbe rapidamente lasciare il posto a prestiti in grado di coprire porzioni elevate del valore immobiliare, almeno a giudicare da quanto riportato in un recente report di Genworth, una compagnia specializzatasi nella copertura dei crediti nei casi in cui il mutuatario risulti insolvente, su dati forniti da Bankitalia, Databank e Assofin. Lo studio in proposito, "Sviluppare il credito in un quadro di sostenibilità per la famiglia", presentato durante il convegno Credito al Credito 2014, organizzato dall'Abi, stima il raggiungimento della soglia di 1,2 miliardi di euro da parte delle erogazioni in grado di coprire l'80% o più del valore immobiliare nell'anno in corso. Una crescita quindi abbastanza consistente rispetto agli 814 milioni raggiunti nel corso del 2013, con una percentuale del 5% del complesso (rispetto al 3,8% di dodici mesi prima). Una conseguenza della ripresa del credito che sta caratterizzando l'ultima parte del 2014, la quale dovrebbe peraltro proseguire nel corso del prossimo anno.

(Sono in ripresa in Italia i mutui che coprono l'80% del valore immobiliare)
Per capire meglio l'importanza del dato, andrebbe specificato come proprio il mercato in questione sia quello maggiormente colpito dalla crisi successiva allo scoppio della bolla dei mutui subprime. Nel 2007 esso accumulava sei miliardi di euro, ovvero l'8,7% del totale. Insomma, siamo molto lontani dai livelli pre-crisi, tanto da indurre la stessa Genworth ad affermare che il 2014 non costituirà l'anno della svolta, bensì quello in cui si sono cominciati ad avvertire i primi concreti segnali di una possibile inversione di tendenza, sia per il mercato immobiliare che per i mutui residenziali.
In questo quadro, si va sempre più affermando la cosiddetta mortgage insurance, il cui scopo è quello di assicurare gli istituti creditizi contro il rischio di insolvenza sui mutui. Si tratta in pratica di una copertura di prima perdita, generalmente associata ai mutui sopra l'80% del valore immobiliare concessi a soggetti per i quali il rischio in questione è abbastanza elevato. Una funzione prevista dall'accordo di Basilea2, che riconosce alla mortgage insurance il ruolo di Credit Risk Mitigant, riducendo in tal modo la riduzione delle riserve regolamentari detenute dagli istituti bancari. Settore in cui è appunto specializzato Genworth, il cui operato ha consentito a più di 38mila giovani di entrare sul mercato del credito, compreso il 10% di lavoratori atipici che difficilmente potrebbe trovare ascolto presso il sistema bancario tradizionale. Nel periodo compreso tra il 2003 e il 2013 la società ha inoltre erogato oltre 60mila mutui, assumendo su di sé il rischio e supportando l'erogazione del credito anche in un momento estremamente complicato verso categorie meno forti dal punto di vista finanziario.
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