Conti correnti, da giugno il Fisco intensifica i controlli

Dal prossimo mese di giugno la super-banca dati predisposta dall'Agenzia delle Entrate per combattere l'evasione fiscale nel nostro Paese si arricchirà anche dei dati relativi al 2013 e al 2014, permettendo al Fisco di contare su una sorta di Lista Falciani in salsa tricolore.

Il fisco si appresta ad una nuova stretta contro l'evasione fiscale e nella nuova fase predisposta per stroncare un fenomeno che in Italia assume proporzioni gigantesche, dovrebbe essere la super-banca alimentata dalle informazioni finanziarie riguardanti gli italiani a dare sostanza ai propositi dell'Agenzia delle Entrate. Sotto la lente di ingrandimento degli ispettori del fisco finiranno in particolare conti correnti, depositi, fondi pensione, carte di credito, ricariche telefoniche e acquisti di oro e preziosi.
La base dati su cui condurre le indagini, da giugno potrà contare anche sui movimenti che sono stati effettuati dai nostri connazionali nel corso del 2013 e del 2014. Il tutto per effetto di un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate firmato dal direttore Rossella Orlandi, con il quale vengono fissate le date e le regole relativi alla comunicazione delle informazioni per l'Archivio dei Rapporti. 

Da giugno i controlli fiscali saranno ancora più stringenti

(Dal prossimo mese di giugno i controlli fiscali saranno ancora più stringenti)

Si tratta in pratica di una sorta di Lista Falciani in salsa tricolore, nella quale sono contenute le transazioni effettuate da tutti i contribuenti italiani. Grazie a questa lista, diverrebbe possibile stilare «liste selettive» sui contribuenti considerati a rischio ed effettuare, ove si rendesse necessario, controlli incrociati. Il provvedimento, che si basa proprio sulla tracciabilità, ormai considerato il perno per una efficace strategia anti-evasori, stabilisce in particolare che banche, Poste, Sim, Assicurazioni e tutti gli intermediari finanziari debbano comunicare entro il 28 febbraio i dati relativi al 2013 e entro il 29 maggio quelli del 2014. A partire dal 2015, i dati relativi all'anno precedente andranno poi trasmessi entro il 15 febbraio. All'interno della banca dati oltre al nome del contribuente saranno presenti anche il codice identificativo del rapporto, il saldo di inizio e fine anno, e l'importo totale dei movimenti attivi e passivi dell'anno.
Proprio le norme attuative erano attese al fine di sciogliere alcuni nodi non proprio secondari, soprattutto in relazione alla trasmissione dei dati. Se fino ad oggi essi viaggiano mensilmente tramite Entratel e Fisconline, annualmente tramite Sistema di interscambio dati (Sid), a partire dal 2016 tutto si sposterà sul secondo binario. Rimarranno fuori dagli obblighi di segnalazione le cosiddette «casse peota», ovvero le istituzioni finanziarie che raccolgono fondi in modo mutualistico diffuse soprattutto in Veneto, già cancellate da Bankitalia dall'elenco generale degli intermediari finanziari a causa delle loro scarsa rilevanza.

Dott. Dario Marchetti
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