Strumenti finanziari derivati: cosa sono e quali sono

Si sente spesso parlare di strumenti finanziari derivati, scopriamo insieme in cosa consistono queste particolari forme di contratto.

Sono strumenti di natura complessa che occupano un posto importante nel vasto e variegato panorama dei mercati finanziari. Definirli non è semplice ma, a tal proposito ci offre una mano Banca d' Italia la quale ha elaborato la seguente definizione:

"I derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva dai prezzi di attività scambiate sui mercati, quali attività finanziarie (azioni, indici finanziari, valute, tassi d'interesse) ovvero attività reali (merci, materie prime); queste variabili sono chiamate "sottostante" del derivato.

In alcuni casi, sono stati sviluppati anche contratti derivati aventi come "sottostante" la probabilita' del verificarsi nel futuro di un evento osservabile oggettivamente (nei weather derivatives, la quantità di neve caduta o le precipitazioni in genere in una determinata zona).

La determinazione del valore di un derivato richiede la capacità di simulare possibili scenari futuri. I derivati sono dunque strumenti complessi, destinati a investitori professionali, o quanto meno evoluti, che sappiano sfruttare le numerose opportunità che offrono e, nel contempo, siano in grado di valutare e gestire correttamente i relativi rischi, che sono notevoli".

Gli strumenti derivati relativi a merci prendono il nome di commodity derivative, quelli relativi invece ad attività finanziarie prendono il nome di financial derivative.

CURIOSITA'

 E' opinione diffusa che i derivati siano una recente invenzione del mercato finanziario, ma non è così. Come ricorda anche Banca d' Italia sul suo sito ufficiale:

"Contrariamente alla opinione comune, lo schema dei contratti su derivati ha origine antichissima e nella storia antica si trovano diversi esempi di negoziazioni che rievocano i contratti derivati.

Nel 580 a.c. - racconta Aristotele - Talete di Mileto fece fortuna stipulando in inverno (quando la domanda di utilizzo era ovviamente bassa) una opzione sull'utilizzo in autunno (epoca della massima domanda, tanto più perché quell'anno vi era stata una abbondante raccolta) di alcuni frantoi.Nel 1164 Genova vendeva a un istituto finanziario (Monte) le entrate fiscali future di alcuni anni in cambio di un anticipo immediato. Nasceva così il primo contratto su derivati stipulato da un Ente locale.

La diffusione più ampia dei contratti su derivati va però rintracciata in età moderna con l'ammissione alla negoziazione al Royal Exchange di Londra di contratti forward (cui seguiva la prima bolla speculativa relativa alla cosiddetta 'mania dei tulipani', 1637) mentre al mercato del riso di Osaka (Yodoya) intorno al 1650 venivano negoziati i primi 'futures'".

Finanza

(I derivati sono prodotti da usare con molta cautela)

Caratteristiche dei derivati

Possiamo individuare tre caratteristiche fondamentali dei derivati:

  • il loro valore cambia necessariamente al variare del valore del loro "sottostante";
  • sono regolati in base alla data futura e non alla data di negoziazione, per questo sono definiti contratti a termine;
  • sfruttano l' effetto leva e per questo motivo amplificano sia le opportunità di guadagno che di perdita.

La principale funzione degli strumenti finanziari derivati è, come si può immaginare, una finalità puramente speculativa. La speculazione è sicuramente favorita dall' effetto leva di cui si è parlato in precedenza. Gli strumenti finanziari derivati possono, pertanto, generare grossi guadagni ma anche grosse perdite. Sono strumenti complessi e rischiosi e vanno quindi adoperati con estrema cautela.

Futures, opzioni e swaps

Quando si parla di derivati si fa essenzialmente riferimento a tre tipologie di prodotti, e nello specifico si parla di Futures, Opzioni e Swap.

I Futures sono derivati attraverso i quali ci si impegna a vendere o ad acquistare, sempre ad una data futura, ad un prezzo concordato, una determinata quantità di un' attività sottostante. L' attività sottostante può consistere in un bene reale o in un indice.

Le Opzioni invece concedono ad un acquirente il diritto di acquistare o di vendere ad un prezzo prefissato, una certa quantità di un bene ad un prezzo prefissato che viene definito prezzo di esercizio. Acquistando un' opzione si acquista un diritto e non un obbligo.

Gli Swaps, infine, sono derivati che vedono due controparti impegnarsi reciprocamente ad effettuare pagamenti di somme determinate da un piano di scadenze definito a priori, per tutta la durata del contratto.

Nunzia Grasso
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