Bella impresa essere donna: microcredito al femminile

Il microcredito per l'impresa delle donne, al di fuori dei tradizionali circuiti del credito, offre l' opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro autonomo con un proprio progetto.

Arriva dal Governo un aiuto alle imprenditrici italiane. Il progetto ha un titolo ricco di significato: "Riparti da te!Bella impresa essere donna". Con tale messaggio si offre alle donne la possibilità di creare un'impresa, senza doversi rapportare con banche e preoccuparsi di offrire garanzie.

Nel nostro paese la difficoltà di accesso al credito è oramai cosa nota, in particolare per ciò che riguarda le imprese e il loro difficile rapporto con gli istituti di credito. Invero, da una recente statistica è emerso che sono proprio le donne a riscontrare maggiore difficoltà nell'accesso al credito, in quanto pare siano soggette a tassi di interesse più elevati e ad una maggiore richiesta di garanzia.

Pertanto, tale progetto degno di nota, contribuisce all'inserimento delle donne nella rete del mercato e quindi, nel mondo del lavoro autonomo. L'importanza di tale "incentivo all'impresa rosa", è da apprezzare in una visione più ampia e complessiva dell'assetto sociale in cui viviamo.

Mi preme ricordare che il ruolo della donna imprenditrice si sviluppa molto tardi nella società occidentale industrializzata. È stata in primis, la rivoluzione industriale ad offrire una prima scossa al normale assetto dei rapporti di genere. Anche successivamente all'affermarsi del binomio donna – impresa, si sono sempre interposti almeno due fattori: la discriminazione in ogni ambito, in particolare in quello lavorativo, e la cura della famiglia.

La nostra società ha ancora un lunga strada da percorrere prima che siano, effettivamente, abbattuti tutti gli ostacoli frapposti al raggiungimento concreto dei diritti come riconosciuti dalla Repubblica. Gli obiettivi da raggiungere, ad avviso di chi scrive, sono due: parità di genere e lavoro. Infatti, è facilmente verificabile il dato per cui la disoccupazione femminile è maggiore rispetto a quella maschile. È evidente, inoltre, che le imprenditrici di successo sono, generalmente, figlie di imprenditori di altrettanto successo, le quali non hanno dovuto competere per raggiungere l'apice dell'azienda di famiglia.

Per quanto sia stato fatto tanto per superare le differenze tra uomo e donna, ancora c'è da fare, soprattutto nell'ambito delle politiche della famiglia e del lavoro e per la tutela di chi, dalla notte dei tempi riveste un ruolo fondamentale nella vita dell'umanità.

In questo caso, l'innovazione del microcredito solidale applicata, non solo alla realtà delle famiglie e dei soggetti in stato di difficoltà economica, bensì anche alle imprese, costituisce un tassello importante verso il raggiungimento degli obiettivi su esposti e rappresenta una spinta in avanti verso il riconoscimento sostanziale dei diritti.

L'ENM (Ente Nazionale per il Microcredito) è un ente che non eroga direttamente il denaro, ma che alla luce del tipo di progetto presentato indirizza la richiedente verso la soluzione più adeguata.

Le informazioni sono reperibili sul sito www.microcreditodonna.it .

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Paola Rais
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