Tutto sulla Nuova Sabatini: dalla disponibilità di finanziamento alle modalità di presentazione della domanda

Ben 2.500.000.000 di euro sono messe a disposizione per il settore delle piccole e medie imprese italiane: la Nuova Sabatini consente di far respirare il panorama industriale made in Italy. Che cosa prevede la Legge Sabatini 2014? A chi si rivolge? Quali sono gli investimenti finanziabili? Che cosa fare per accedere alle agevolazioni? Come presentare le domande di finanziamento?

La legge Sabatini 2014 o Nuova Sabatini mette a disposizione una serie di finanziamenti agevolati in grado di fornire un'ottima possibilità e opportunità di crescita per le imprese e per le PMI. Il periodo di crisi attuale, dunque, potrebbe essere risollevato da una boccata di positività, almeno per ciò che riguarda il fondo economico; si parla, infatti, di circa 2.500.000.000 di € messe a disposizione per il settore industriale italiano.
Tale importo può essere utilizzato dalla banche o dagli intermediari finanziari per concedere i prestiti agevolati alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016.
Al fine di comprendere meglio e a fondo le procedure di ammissione e l'iter di richiesta, qui di seguito, si forniscono tutte le informazioni in merito a tale iniziativa.

CHE COSA PREVEDE LA NUOVA SABATINI? A CHI SI RIVOLGE?

I finanziamenti agevolati, previsti dalla Nuova Sabatini sono rivolti a tutte le micro, piccole e medie imprese che operano all'interno del territorio italiano e che risultano iscritte nel registro delle imprese.
Dunque, la Nuova Sabatini prevede la concessione di un finanziamento a tutte le piccole e medie imprese che operano in tutti i settori industriali, ad esclusione dell'industria carbonifera, delle attività finanziarie e assicurative e delle aziende lattiero-casearie.
Tale contributo in conto interessi può essere sfruttato completamente solo nel caso in cui le imprese facciano richiesta dal mese di marzo.

VIDEO – UNA PANORAMICA SULLA NUOVA SABATINI

Il video qui di seguito fornisce una panoramica riassuntiva sulla Nuova Sabatini. il sunto non è altro che un'anticipazione di tutto ciò che viene trattato in seguito nell'articolo.

A QUANTO AMMONTA IL CONTRIBUTO PREVISTO DALLA NUOVA SABATINI?

Il contributo, previsto per le piccole e medie imprese dalla Nuova Sabatini, è pari all'ammontare complessivo degli interessi, calcolati al tasso del 2,75%: tale percentuale viene calcolata su un piano convenzionale di ammortamento quinquennale che prevede rate semestrali, con un importo corrispondente al totale del finanziamento.

CHE COSA È NECESSARIO FARE PER ACCEDERE AL FINANZIAMENTO?

Al fine di godere del finanziamento della Nuova Sabatini, le imprese interessate devono ottenere un credito compreso tra € 20.000,00 e € 2.000.000, della durata di cinque anni, tuttavia erogato in un'unica soluzione.
L'importo ottenuto può coprire fino al 100% degli investimenti progettati.
I finanziamenti devono essere finalizzati all'acquisto di macchinari o prodotti di programmazione necessari per la produttività aziendale, quali, ad esempio, gli impianti, nuove attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
Per richiedere il finanziamento è necessario compilare un modulo di Domanda, ma prima di tutto è necessario assicurarsi di essere in possesso di un indirizzo di Posta Certificata (PEC) e della Firma Digitale. Va da sé che è superfluo asserire che è indispensabile rispettare la tempistica per avere la sicurezza della disponibilità dei fondi.

COME PRESENTARE LA DOMANDA DI RICHIESTA DEL FINANZIAMENTO?

Per usufruire del credito della Nuova Sabatini, dunque per beneficiare dei finanziamenti agevolati previsti dal decreto Beni strumentali, è necessario compilare un modulo, già disponibili online sul sito del Ministero dello sviluppo economico.
La domanda deve essere inviata, mediante l'indirizzo PEC, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono alla convenzione sviluppata da Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana.
Le domande devono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 31 marzo 2014 per tutti quegli investimenti da avviare successivamente, ad eccezione di quelli agricoli, avviabili solo in seguito al provvedimento di concessione degli aiuti.
Al momento della presentazione della domanda di finanziamento, l'impresa non è tenuta ad allegare né i preventivi né le fatture o altri titoli di spesa.
Invece, con la domanda di erogazione del contributo è necessario presentare le dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori (allegato n. 4), attestanti anche il requisito di nuovo di fabbrica. Nel caso in cui l'impresa intendesse operare con investimento in leasing, è necessario che essa abbini alla richiesta di erogazione anche la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della società di leasing attestante l'avvenuto pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento, insieme alle dichiarazioni liberatorie dei fornitori.
Le domande di agevolazione devono essere presentate secondo il modello contenuto nell'Allegato 1. La domanda deve essere sottoscritta dal Legale Rappresentate o da un suo procuratore; in questo secondo caso, la richiesta deve essere accompagnata dalla copia dell'atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura. Sono inoltre necessarie le informazioni antimafia.
Una volta verificati i requisiti delle domande, le banche o gli intermediari trasmettono le richieste alla Cassa Depositi e Prestiti che le valuta in base all'ordine cronologico.
Per ricevere maggiori informazioni riguardo ai finanziamenti previsti dalla Nuova Sabatini, è consigliabile consultare il sito del Mise alla pagina web dedicata, ovvero la seguente: sviluppoeconomico.gov.it.

QUALI SONO GLI INTERVENTI E LE SPESE AMMESSE PER ACCEDERE AL FINANZIAMENTO?

Per accedere al finanziamento previsto dalla nuova Sabatini, è necessario prevedere, già a priori, gli interventi aziendali futuri, in quanto esistono un elenco di possibili investimenti che vengono accettati e automaticamente approvati, ovvero i seguenti:

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l'ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • la diversificazione della produzione;
  • il cambiamento del processo di produzione di una unità produttiva già esistente;
  • l'acquisizione degli attivi connessi ad una unità produttiva, in procinto di chiusura o già resa inattiva.

Dalle spese previste dalla Nuova Sabatini sono escluse quelle relative ai terreni e ai fabbricati, oltre che per immobilizzazioni in corso e acconti.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo. In fase di realizzazione, l'impresa può anche modificare l'oggetto degli investimenti, a patto che essi rientrino all'interno di quelli previsti dal decreto ministeriale.

Dott.ssa Sara Tomasello
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