Tutto sul RID, il Rapporto Interbancario Diretto

Tutte le informazioni utili su cosa sia e come funzioni il RID, il Rapporto Interbancario Diretto: le tipologie possibili, le caratteristiche, i vantaggi di un pagamento tramite RID sia per debitori che creditori, l'eventuale revoca.

Può capitare, alcune volte e secondo determinate condizioni, che al momento dell'inoltro della domanda per la richiesta di un prestito, come ad esempio può essere quello concernente una particolare formula relativa ad una data tipologia flessibile, che al cliente venga chiesto il rimborso dello stesso tramite ciò che è detto comunemente RID

Ma che cosa vuol dire RID e a cosa si allude adducendo ad un rimborso di questo tipo? Scopriamolo insieme.

RID: Cos'è

La parola RID rappresenta l'acronimo di rapporto interbancario diretto, un termine atto a definire un particolare servizio di incasso crediti.

RID: Come funziona

Il RID si basa su una procedura continuativa secondo cui il debitore autorizza il proprio istituto di credito ad accettare determinati ordini di addebito provenienti da un dato creditore.

Il servizio presuppone un accordo preliminare tra creditore e debitore ai fini dell'addebito delle somme da incassare sul conto del debitore stessoIl creditore consegnerà alla propria banca assuntrice un supporto o un flusso con le disposizioni di incasso e l'ente inoltrerà a sua volta le suddette disposizioni alla banca domiciliataria, la quale provvederà all'addebito automatico sul conto corrente del debitore. 

Per creare una delega RID cioè formalizzare l'autorizzazione all'addebito sul proprio conto corrente, il debitore dunque potrà:

  • Rivolgersi ed esporre la questione direttamente al proprio istituto di credito
  • Sottoscrivere un determinato modulo RID direttamente presso il creditore, il quale provvederà a trasmettere la richiesta di autorizzazione alla banca, che ne valuterà o meno l'assenso e dediderà se consentire al creditore l'avvio per l'inoltro degli addebiti.

Il RID può essere connesso:

  • al proprio conto corrente
  • alla propria carta di credito

RID: Tipologie

Esistono attualmente due tipologie di RID:

  • RID ordinario
  • RID veloce

Il RID ordinario rappresenta un servizio di addebito su conto corrente a riguardo di pagamenti ricorrenti disposti dal beneficiario. Rappresenta l'accorpamento delle precedenti formule, ormai desuete dal 5 Luglio 2010, di RID utenze e RID commerciale. 

Il RID ordinario può essere utilizzato dal beneficiario nei confronti di debitori classificati come:

  • consumatori
  • non consumatori
  • micro-imprese

Il RID veloce rappresenta invece un servizio utilizzabile dal beneficiario esclusivamente nei confronti di debitori come non consumatori o micro-imprese. Consente di inviare o ricevere incassi e insoluti in tempi ridotti rispetto al RID ordinario.

RID: Vantaggi

Per il debitore il RID rappresenta certamente un metodo di pagamento comodo e accessibile, poichè non prevede l'obbligo materiale del doversi recare personalmente presso banche o uffici postali per effettuare i pagamenti.

Il RID è inoltre conveniente sotto il profilo economico poiché elimina l'uso delle ricevute e consente il risparmio sulle imposte di bollo. E' inoltre un metodo di pagamento sicuro poichè favorito da una delega permanente conferita dal debitore al proprio istituto di credito, delega che può essere diretta o tramite il creditore, per mezzo della procedura interbancaria AEA - Allineamento Elettronico Archivi.

Come formula per il creditore, il RID presenta il vantaggio del ritorno tempestivo di eventuali insoluti mentre eventuali rischi possono essere eventualmente imputati a ritardo o mancata esecuzione del pagamento in caso fortuito o di forza maggiore, non imputabile direttamente all'istituto di credito.

I RID alla scadenza inoltre, verranno sempre pagati dagli istituti di credito anche in presenza di eventuali contestazioni successive, a meno che sia stata effettuata una revoca cioè una sospensione del RID da parte del debitore.

RID: Revoca

Qualora un debitore non voglia più procedere al pagamento delle somme di denaro dovute a un creditore attraverso RID, dovrà fare apposita richiesta di revoca al proprio istituto di credito. A partire dal mese successivo alla richiesta, la banca procederà a non addebitare più le somme di denaro.

Questo vale però in caso di addebito su conto corrente. In caso di coinvolgimento della carta di credito, il RID dovrà essere revocato tramite il creditore, con la conseguenza che un eventuale addebito errato dovrà essere prima pagato e successivamente contestato.

Il RID può essere in alcuni casi funzionale al regolamento di un dato servizio per cui non ne potrà essere resa possibile la revoca senza la contemporanea interruzione del servizio stesso.

Un esempio in merito può essere fornito dal servizio del pagamento di pedaggi autostradali, il cosiddetto Telepass: in situazioni come quelle del Telepass, la banca assume il rischio di credito e non ha facoltà di trasmettere insoluti; non è dunque possibile revocare il RID senza aver estinto il servizio di pagamento dei pedaggi autostradali.

Dott.ssa Elisabetta Berra
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