Stress test: quali conseguenze per i prestiti?

Pubblicato l'esito dello stress test della BCE. Nove le banche italiane bocciate che dovranno attuare nuovi interventi per superare l' esito negativo. Quali conseguenze per i clienti e i prestiti?

La Bce ha recentemente concluso l' ultimo stress test sulle banche dell' Unione Europee, per verificare lo stato di affidabilità di ogni banca, valutando soprattutto il modo di tenere i bilanci in presenza di particolari eventi economici e finanziari. In Italia è arrivata la bocciatura per nove banche su quindici che avranno tempo nove mesi, per ristabilire l' equilibrio al fine di ritornare competitive senza troppe conseguenze negative anche sui prestiti.

Banca Monte dei Paschi di Siena e Carige tra le bocciature illustri dello stress test

La BCE nel suo ultimo stress test, ha analizzato  i bilanci delle principali banche europee in presenza di forti eventi economici e finanziari. Una bocciatura,infatti, si traduce principalmente in un contesto in cui una banca non possiede al suo interno la presenza di capitale " sicuro" dal quale attingere in tali situazioni di emergenza ( non prevedibili).

Si tratta del cosiddetto "parametro Cet1 ", che misura il capitale totale della banca sugli investimenti esposti a un fattore di rischio e che non deve mai superare il limite dell' 8%. Se le banche non rispettano tale condizione, devono necessariamente riparare alla mancanza di capitale, optando o per un classico aumento dello stesso, alleanze con soci finanziariamente più solidi o vendite di asset o beni immobiliari. Sulla base del rispetto di tale parametro, si classificano sul fronte del superamento dello stress test, banche illustri come Intesa San Paolo, Unicredit e Ubibanca.

Tabella: Principali esiti positivi per lo stress test della Banca Centrale Europea in Italia

 

Banche italiane valutate

Esito  della Banca Centrale Europea

stress test Banca Intesa San Paolo
superato 
stress test Banca Unicredit e Ubi banca
 superato

Mentre sul fronte del non superamento dello stress test, sono ben nove le banche a essere state bocciate, tra cui  il Banco Popolare, Veneto banca, Monte dei Paschi di Siena e Carige. Per queste ultime due in particolare, è stata riscontrata la situazione più grave di carenza patrimoniale, da colmare entro il tempo fornito dalla Banca centrale europea di nove mesi.

Tabella: Principali esiti negativi per lo stress test della Banca Centrale Europea in Italia

 

Banche italiane valutate

Esito  della Banca Centrale Europea

stress test Banca Monte dei Paschi di Siena
 non superato, carenza patrimoniale da colmare entro nove mesi.
stress test Banca Carige
 non superato, carenza patrimoniale da colmare entro nove mesi.

Quali conseguenze per i prestiti italiani dopo l'ultimo stress test della Banca Centrale Italiana?

Tale risultato evidenziato dall' ultimo stress test, porterà quindi le suddette banche ad opere continue di interventi interni per risanare la propria carenza patrimoniale e delle relative conseguenze anche sugli stessi prestiti. Questo perché secondo quanto evidenziato dalla Banca d' Italia, non è possibile per le banche italiane scaricare le conseguenze della bocciatura europea  sui clienti, così come un successivo rafforzamento interno delle stesse banche per la Banca centrale Europea si potrà tradurre in un sistema decisamente più trasparente, con una maggiore facilità dei prestiti verso le famiglie e le imprese.

La Banca d' Italia, inoltre, nel commentare gli ultimi risultati sullo stress test, ha assicurato il paese soprattutto in relazione alla banche bocciate,  evidenziando che le stesse presentano comunque un capitale adeguato per la tutela depositi e risparmi dei clienti.Mentre gli interventi da attuare per superare la bocciatura, riguarderanno soprattutto il campo delle strategie da attuare come società ( con fusioni o operazioni importanti che possano rafforzare la loro struttura). Per quanto attiene invece i prestiti, si presentano principalmente due profili: un primo relativo alle verifiche continue della Banca centrale Europea che seguiranno nei prossimo mesi, che potrebbero portare ad una maggiore prudenza delle banche stesse nel concedere nuovi prestiti. Un secondo dalla risposta delle banche, in quanto solo dopo messo il sistema in trasparenza, si potrà parlare di ripartenza  anche dei prestiti a favore di famiglie ed imprese.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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