Tassi Bce ai minimi storici: Gli effetti su mutui e prestiti
I tassi Bce sono ai minimi storici: la Banca Centrale Europea ha infatti deciso di lasciare invariato il costo del denaro fissando il tasso di riferimento allo 0,50%, mantenendo anche invariato anche il tasso di interesse previsto sulle operazioni di rifinanziamento marginale, sul valore dell'1%, e il tasso depositi, allo 0%.
La decisione è stata presa dopo un'accurata valutazione della situazione finanziaria allo scopo di una più accomondante politica monetaria sulla base del lento ma graduale recupero dei mercati finanziari, con effetti sull'economia e benefici ai redditi privati conferiti dalla bassa inflazione.
Si tratta di una scelta a sostegno del rilancio dell'economia, che potrebbe essere perpetuata per lungo tempo o favorire un ulteriore ribasso, nel caso lo spread dovesse scendere a livelli minori.
La ripresa dell'Eurozona rimane comunque debole e irregolare per cui necessita della continua operosità degli Stati al fine di proseguire sforzi atti alla riduzione dei deficit e del debito pubblico.
In ogni caso, la decisione della Banca Centrale Europea resta una boccata d'ossigeno per l'Italia, solitamente abituata al pagamento di tassi di interesse maggiormente alti rispetto alla media del resto dei Paesi appartenenti all'Unione Europea.
Ciò sta a significare concretamente la possibilità di poter disporre di maggiore denaro pagando rate di mutuo o prestito basse o invariate anche in caso di soluzioni a tasso variabile.
Gli effetti dei tassi bassi Bce su mutui e prestiti
Vediamo, nello specifico, gli effetti dei tassi Bce ai minimi storici in relazione ad ogni casistica di mutuo o prestito possibile.
In tema di mutui, chi abbia acceso un finanziamento per l'acquisto della propria abitazione secondo la soluzione di mutuo a tasso variabile, si troverà di fronte a tassi di interessi bassi con annesso pagamento di una rata bassa, sensa possibilità di innalzamento di questa stessa rata che non muterà.
Un mutuo a tasso fisso, ugualmente non vedrà cambiamenti nel tasso di interesse e l'importo della rata rimarrà immutato.
Per quanto riguarda i prestiti, si presentano le medesime condizioni ora descritte: chi avesse acceso un prestito, si troverà di fronte al pagamento di rate che si manterranno basse anche in caso di tasso variabile, senza adeguamenti al rialzo.
Uprestito a tasso fisso non incontrerà cambiamenti nel tasso di interesse nulla e la rata resterà invariata.
Il discorso dei bassi tassi Bce porta dunque ottime notizie per chi si trova in una condizione di svantaggio e fatica a reperire il denaro necessario per proseguire il pagamento dell'acquisto di una casa, di mobili o quant'altro.
Per quanto riguarda invece chi ha dei risparmi o chi non ha un prestito acceso ma vuole richiedene uno, il discorso si presenta meno favorevole.
Gli effetti dei bassi tassi Bce su conti correnti e richiesta prestiti
Con i tassi Bce ai minimi storici, chi dispone di un conto corrente con sopra tutti i propri risparmi si troverà di fronte a una rendita notevolmente bassa, che non aumenterà nell'immediato.
Chi invece è intenzionato a interessarsi per la richiesta di denaro in prestito, deve sapere che, anche se il tasso di interesse Bce è ai livilli minimi e quasi a toccare lo zero, il peso dello spread ne comporterà l'innalzamento al 3%, quindi il tasso sarà più alto così come l'importo della rata da pagare.
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
