Minibond e Confidi: canali alternativi per ottenere credito

Sono sempre più numerose le aziende con bisogno di liquidità e sempre meno gli istituti di credito propensi ad investire nell'economia reale. Esistono per le imprese alternative concrete. Vediamo di cosa si tratta.

L'indagine condotta dalla Bce sullo stato di salute delle banche europee ha penalizzato, purtroppo, proprio tutti quegli istituti che si sono dimostrati più attivi e propensi a fornire credito all'economia reale del nostro paese e di tutti i paesi europei. Negli ultimi due anni, d'altronde, si è registrato un calo spaventoso dell' erogazione di prestiti alle aziende. Le banche italiane, tra quelle europee, si distinguono per la scarsa propensione ad accordare linee di credito alle attività, specie se di piccole e medie dimensioni. Le aziende, di contro, hanno sempre più bisogno di nuovi capitali a causa della difficile situazione economica e della contrazione generale e prolungata dei consumi. In molti casi riuscire ad avere liquidità in questo momento, significa per un' azienda sopravvivere alla crisi economica e riproporsi con nuovo slancio sul mercato, investendo in risorse e strumenti. Ecco allora quali possono essere dei canali, che potremmo definire alternativi, al sistema bancario italiano tradizionale.

Gli strumenti  che analizzeremo in questa sede sono due: Confidi e Minibond

Confidi 

Il nome Confidi altro non è che l'acronimo di "consorzio di garanzia collettiva dei fidi". Si tratta in buona sostanza, quindi, di una struttura consortile, un consorzio ben organizzato la cui principale funzione e finalità è l' attività di "prestazione di garanzie". Ciò al fine di agevolare le aziende di piccole, medie e grandi dimensioni nell'accesso a linee di credito e a finanziamenti destinati ad ogni attività economica e produttiva.

La realtà dei confidi è interamente e rigorosamente disciplinata dal Testo Unico Bancario (TUB) D.Lgs. 385 del 1993.

Sono davvero numerose le imprese che ricorrono alla garanzia di Confidi, basti pensare che nel 2013 i 38 Confidi italiani hanno erogato circa 10 miliardi di euro. In realtà il dato dell' erogato è in calo del 3,7% rispetto al 2012 ma complessivamente si sono registrate 93mila imprese associate  segnando un notevole e non trascurabile +11,9%. Nel primo semestre del 2014, però, questa tendenza che vedeva il segno meno si è arrestata. Attualmente i Confidi sono oggetto di un' apposita  riforma prevista in occasione del disegno di legge delega all'esame del Senato. Si prevede un  loro riordino in vista di un nuovo aumento delle richieste di associazione da parte delle imprese.

Business e euro

(Sono numerose le imprese italiane a caccia di liquidità)

Minibond

Quando parliamo invece di  Mini-bond facciamo riferimento ad obbligazioni quotate, emesse direttamente dalle piccole e medie imprese italiane. Tali obbligazioni non sono necessariamente presenti sui listini di Borsa. La normativa per l'emissione di questi titoli è stata snellita ed è divenuta piuttosto semplice. Ciò al fine di favorire l'accesso a linee di credito soprattutto da parte delle imprese di piccole dimensioni. Sono infatti queste le aziende maggiormente colpite dalla morsa del credito, che  oggi faticano non poco ad  ottenere liquidità dagli istituti bancari.

Attualmente il mercato dei Mini-Bond  si presenta ancora come una realtà dalle dimensioni ridotte. Si prospetta, però, una crescita esponenziale dell' emissione di tali titoli. Basti pensare che a partire dall'inizio del secondo semestre 2014 sono state effettuate quasi 30 emissioni da parte di piccole e medie imprese, le quali si sono proposte  per la prima volta sul mercato del debito. Tali emissioni che vanno da 5 a 200 milioni hanno permesso di ottenere circa un miliardo di euro. E' in discussione la possibilità di costituire una rete di assistenza ad hoc, pensata esclusivamente per fornire servizi alle imprese che intendono avvalersi di questo tipo di liquidità. Un sostegno legale, amministrativo e fiscale necessario a realtà in gran parte estranee al settore finanziario.

Nunzia Grasso
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