Quanto sono calati gli interessi sui prestiti?

Secondo l'ultimo report di SuperMoney relativo al settore creditizio italiano, la crisi sta rimodellando i comportamenti di utenti e operatori. Al calo contenuto dei tassi, fa riscontro l'aumento di prestiti ai pensionati e il crollo di quelli per lavoratori a tempo indeterminato.

La crisi ancora in piena evoluzione, ha comportato profonde modifiche nei comportamenti anche finanziari degli italiani, chiamati a fare fronte ad una situazione assolutamente eccezionale che ne ha cambiato i comportamenti in profondità. Anche il settore finanziario, però, è ora chiamato a modellare i suoi comportamenti sulla base delle profonde trasformazioni in atto, come del resto segnala il nuovo studio dell'Osservatorio SuperMoney, il quale ha scattato una fotografia eloquente di come la crisi stia agendo in profondità sul settore del credito. In particolare, in base allo studio effettuato, se rimane ancora complicato ottenere un prestito, sono perlomeno calati i costi che esso può comportare. Una circostanza favorita anche dai  numerosi comparatori che anche nel nostro paese hanno contrassegnato il web, spingendo gli istituti finanziari ad adeguarsi più o meno rapidamente.

Sta mutando il settore creditizio in Italia

(La crisi in atto ha modificato le abitudini finanziarie delle famiglie italiane)

Nell'analisi di SuperMoney spicca immediatamente un dato, quel meno 58% sui tassi di interesse relativi ai prestiti personali che induce perlomeno a ben sperare in una evoluzione in grado di equiparare sempre di più il settore creditizio tricolore a quello di altri paesi europei. Occorre però precisare che il dato in questione tiene dentro di tutto e che per poter trovare offerte realmente concorrenziali e favorevoli, si rende necessario analizzare le proposte nel dettaglio e, soprattutto, confrontarle tra di loro, cercando di scoprirne punti di forza e eventuali debolezze. 
Il primo semestre dell'anno in corso, è stato caratterizzato da una discesa del 65% da parte de
l Tan medio nei confronti del dato fatto registrare nel corso del 2012, attestandosi al 6,24, rispetto al 10,28. Anche il Taeg medio ha fatto registrare una discesa fino al 7,56%, una diminuzione quindi del 58% rispetto al 2012. Dati grazie ai quali, su un prestito il cui valore ammonti a 10mila euro da restituire in ventiquattro mesi, si può arrivare a pagare sino a 350 euro in meno. Si tratta in effetti di cifre non elevatissime, che mostrano però una tendenza la quale potrebbe consolidarsi nel tempo, con ulteriori risparmi per i clienti. 

Sempre più pensionati chiedono prestiti

(Sono sempre di più i pensionati che chiedono prestiti nel nostro paese)

Tra le tipologie di prestito, va messo in rilievo il costante aumento fatto registrare dai prestiti con finalità di ristrutturazione o arredamento della casa i quali fanno registrare nel periodo preso in considerazione da SuperMoney un balzo in avanti dal 14,8% sul totale delle richieste cui erano giunti nel corso del 2012, al 41,1% attuale. Un dato che sembra indicare in particolare i benefici effetti dispiegati dall'ecobonus concesso dal governo per la ristrutturazione degli immobili e la loro riconversione all'efficienza energetica. Allo stesso tempo fanno registrare una crescita di oltre il 15% anche i prestiti relativi a viaggi o cerimonie. Un dato che però andrebbe visto con una certa preoccupazione, in quanto starebbe ad indicare il costante deterioramento delle economie familiari. Ove prima bastava in fondo cercare di comprimere leggermente le spese, oggi è diventato necessario ricorrere al canale bancario o creditizio, segno evidente di una erosione delle disponibilità finanziarie familiari.
A questo primo 
segnale di evidente difficoltà si aggiunge poi il vero e proprio crollo fatto registrare dalle richieste di prestiti da parte di lavoratori con contratto a tempo indeterminato, che si attestano ad un meno 30% estremamente significativo. Il dato la dice lunga sulle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro, con una categoria, quella dei lavoratori con il posto fisso, diventata ormai una sparuta minoranza, in mezzo ad una miriade di lavoratori precari, con contratti a tempo determinato.
Altro dato da tenere in grande considerazione, è quello riguardante i prestiti relativi ai pensionati, anch'esso in crescita, come del resto era prevedibile pe una delle categorie più colpite in assoluto dalla recessione. Un dato derivante peraltro dalla necessità di molti pensionati di sostenere economicamente figli e nipoti che magari hanno perso il posto di lavoro o non riescono proprio a trovarlo. Un quadro quindi in chiaroscuro quello presentato da SuperMoney, dal quale si deduce la profonda trasformazione in atto nella società italiana. 

Dott. Dario Marchetti
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