Prestito tra privati: in quali casi è considerato legale? Tutte le informazioni per far girare l'economia e affrontare la crisi in maniera privata

In quali casi i prestiti tra privati vengono considerati legali? Quali sono le normative che legiferano sui prestiti tra privati? Come bisogna comportarsi quando si presta o si prende in prestito del denaro da un privato? Tutto ciò che è necessario sapere per far girare soldi in completa legalità.

Negli ultimi periodi, i prestiti personali sono divenuti una prasi molto diffusa a causa di una crisi finanziaria rilevante e crescente, che ha oramai costretto la gente a nuove forme di finanziamento per superare i momenti di sconforto economico: quando lo stipendio non basta più, è necessario ricorrere al credito personale.
Nonostante i prestiti personali siano in aumento, molto più vantaggiosi risultano essere i prestiti personali tra privati, soprattutto per la velocità con cui essi vengono erogati. Tuttavia, al fine di evitare qualsiasi forma di incomprensione, è necessario focalizzare l'attenzione sulla legalità di tale forma creditizia e comprendere in quali casi essi sono considerati attività abusiva finanziaria.

CHE COSA SONO E QUALI SONO I PRESTITI TRA PRIVATI?

Chiedere informazioni ed approfondimenti circa i prestiti tra privati è più che legittimo ed opportuno, soprattutto a seguito delle precisazioni fatte dall'Agenzia delle Entrate, la quale ha ravvisato tra alcune tipologie di prestito tra privati, pure forme di evasione fiscale.
Il prestito tra privati costituisce una forma di finanziamento molto più remota di quella, oramai più comune e nota, formalizzata dagli istituti di credito. Tuttavia, soprattutto in questo periodo di crisi economica, un numero sempre maggiore di persone non riesce ad affrontare le spese mensili o giornaliere che la vita impone dunque i prestiti familiari diventano forme di sostegno per far fronte al pagamento di bollette, tasse, spese impreviste; in tale situazione di precarietà, scatta, la necessità di richiedere un prestito immediato, temporaneo e (se così è possibile definirlo) casereccio, rivolgendosi all'amico o ad un familiare, soprattutto quando gli istituti finanziari non risultano molto propensi.
Solitamente, i prestiti tra privati non prevedono somme elevate, ciò non toglie che la legislazione non prevede un tetto massimo di legalità.
Inoltre, i prestiti tra privati costituiscono azioni di sostegno e solidarietà, caratterizzati da un sentimentalismo familiare o amicale tra le persone interessate, oltre che semplicità o al contrario forte rischio. Infatti, oggigiorno, i prestiti tra privati assumono sempre di più una valenza sociale, dunque non bisogna sottovalutare i casi di insolvenza, di usura o di controlli del fisco. Proprio per tale motivazione, è sempre opportuno redigere un contratto finanziario tra le parti interessate nel prestito tra privati, formalizzando un gesto di grande fiducia.
Tra le forme di prestito tra privati più comuni è possibile elencare le seguenti:

  • prestito con scrittura privata;
  • prestito garantito da cambiali;
  • social lending su piattaforme online.

UN PASSO IMPORTANTE: REDIGERE BENE IL CONTRATTO DI PRESTITO TRA PRIVATI

Al fine di evitare forme di illegalità, è opportuno redigere bene il contratto di prestito tra privati, evitando, dunque, di non formalizzare la transazione, fondandola solamente sulla fiducia tra le parti.
Il contratto di prestito tra privati assume un importante valenza soprattutto nel caso in cui il grado di fiducia tra le parti è molto basso.
Un accordo di prestito tra privati, formalizzato e sottoscritto è considerato a tutti gli effetti un contratto legale, all'interno del quale le parti coinvolte stabiliscono in maniera consensuale i seguenti elementi:

  • la somma erogata;
  • il tasso d'interesse previsto;
  • la data del contratto;
  • i tempi e le modalità della restituzione;
  • le eventuali garanzie a tutela del creditore.

QUALI SONO LE NORME CHE REGOLARIZZANO I PRESTITI TRA PRIVATI?

I prestiti tra privati vengono disciplinati in base alle direttive previste dall'articolo 132 del testo unico bancario e dalla sentenza n. sent. n. 2404/2010, emanata dalla Corte di Cassazione.
Il testo unico bancario stabilisce che l'attività finanziaria, realizzata senza autorizzazioni da parte dello Stato, è considerata reato, poiché non può essere sottoposta a periodici controlli. Tuttavia, tale legislazione viene mitigata entro dei limiti, ovvero, il finanziamento è ammissibile solamente nel caso in cui esso viene rivolto al pubblico, cioè ad un conoscente o ad uno sconosciuto, purché non si riscontri una vera e propria attività.
Proprio con il secondo documento si precisa che l'erogazione di prestiti tra privati non costituisce di per sé un "esercizio abusivo del credito": dunque non rientra tra le forme di reato il prestito tra conoscenti in cambio di un rimborso creditizio.
La legalità del prestito tra privati è valida anche nel caso in cui, insieme alla rimborso del mutuo, la parte erogante richiedesse la restituzione con interessi (si intende, convenuti tra entrambe le parti); gli interessi da applicare non devono superare il tasso legale e, in caso contrario, essi verrebbero ritenuti delitto di usura (art. 644 c.p.).

ESISTE UN NUMERO DI PRESTITI TRA PRIVATI AMMESSO DALLA LEGISLAZIONE DUNQUE CONSIDERATO LEGALE?

Non esiste un numero  preciso di prestiti che determina lo scatto dell'illegalità, quindi il reato di attività abusiva del credito non viene determinato per una questione quantitativa, bensì qualitativa, ad esempio nel caso in cui un privato presta del denaro dietro corrispettivo di interessi non convenuto anticipatamente.

IN PARTICOLARE…

COME FARE IN MODO CHE IL PRESTITO CON SCRITTURA PRIVATA SIA CONSIDERATO LEGALE?

I prestiti con scrittura privata, più comunemente noti come prestiti fra parenti, amici o coniugi vengono consentiti e regolamentati dalla legge a patto che non sia ravvisato anche un minimo di condizione di professionalità o sistematicità.
Tali prestiti, per essere considerati legali, devono essere redatti in duplice copia, in base a quanto previsto dall'art. 1813 del Codice Civile.
Il contratto di prestito con scrittura privata non presenta l'obbligo di autenticazione notarile, tuttavia, è indispensabile che esso abbia i seguenti requisiti minimi di validità:

  • l'indicazione completa e corretta dei dati anagrafici delle parti;
  • l'indicazione chiara e inequivocabile dell'importo erogato;
  • l'indicazione precisa delle modalità di restituzione della somma prestata;
  • il tasso di interesse applicato, qualora esso sia previsto;
  • la dicitura esplicita di "contratto di mutuo ex art. 1813 C.C.";
  • la data;
  • le firme autografe.

Nel caso in cui la somma prestata fosse elevata, allora, è consigliabile richiedere la consulenza di in esperto in materia, oltre che accertarsi della presenza di testimoni che possano accertare l'avvenuto prestito con una firma in calce.
In un contratto di prestito con scrittura privata è importante indicare anche la natura del prestito, ovvero se esso è riconducibile ad uno dei seguenti attributi:

  • fruttifero, ovvero quando esso prevede l'applicazione di un tasso di interesse pattuito consensualmente;
  • infruttifero, se, invece, esso non prevede l'applicazione di alcun interesse.
  • personale, quando il beneficiario può destinare la somma a sua discrezione;
  • finalizzato, quando il prestito viene destinato ad un fine ben preciso.

Una forma particolare di prestito con scrittura privata è rappresentata dal prestito tra i coniugi: in questo caso la legge non ammette il diritto alla restituzione (che tuttavia può avvenire su base volontaria) in quanto esso viene considerato solamente un'azione di mutuo aiuto tra solidali.

COME FARE IN MODO CHE IL PRESTITO TRA PRIVATI CON CAMBIALI VENGA CONSIDERATO LEGALE?

Il prestito tra privati con cambiali è una forma di finanziamento poco usata, anche se essa rappresenta una formula molto valida al fine di garantire la legalità di un contratto di prestito.
Nonostante le cambiali prevedano precise imposte di bollo da corrispondere al momento della sottoscrizione, esse costituiscono strumenti vantaggiosi, soprattutto in base alle seguenti azioni convenienti:

  • esse sono molto semplici da utilizzare e possono essere compilate in breve;
  • esse sono flessibili, in quanto consentono di poter decidere gli importi da restituire, oltre che le date;
  • esse sono rinnovabili, poiché è possibile prorogare il termine o modificare le condizioni di restituzione;
  • esse sono garantite, in quanto costituiscono titoli esecutivi, pignorabili qualora se ne presentasse l'occasione.
Dott.ssa Sara Tomasello
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato

Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato?
Realizza facilmente i tuoi desideri.
PRESTITO fino a 60.000€, 100% ONLINE

RICHIEDI
PREVENTIVO