Il prestito sociale o social lending: che cosa è? Quali sono le figure interessate? Come funziona e a chi è rivolto? Focus sulla situazione italiana

La nuova avanguardia del prestito personale si chiama prestito sociale o social lending. In che cosa consiste questa nuova forma creditizia? Quali sono le figure che vengono coinvolte? Quale è il ruolo delle aziende di social lending? A chi si rivolge? Tutte le caratteristiche ed il funzionamento del social lending e un focus sulla situazione italiana attuale.

All'interno del mercato esistono forme di credito non subordinate agli istituti finanziari, ma gestite ed attuate tra privati. Tale è il prestito sociale o anche detto social lending (nel mondo anglosassone noto anche con peer-to-peer lending, abbreviato in P2P lending).
Tale forma di prestito tra privati si fonda su un finanziamento che ha luogo sui siti di aziende di social lending, evitando i canali tradizionali, solitamente rappresentati da società finanziarie e banche.

CHE COSA È IL PRESTITO SOCIALE? QUALI SONO LE CARATTERISTICHE?

Il prestito sociale è una forma di autofinanziamento messo in atto dalle cooperative nei confronti dei soci componenti: il fine ultimo di tale forma di credito è quello di realizzare l'oggetto sociale. Attraverso l'equa remunerazione del prestito sociale viene ad incentivarsi lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci.
Per fornire una spiegazione più dettagliata del prestito sociale e far chiarezza sulla natura di tale forma creditizia, si fa ricorso a precise caratteristiche e peculiarità.
Il prestito sociale è sicuro, in quanto viene garantito dal capitale sociale, dalle riserve accumulate e dal patrimonio immobiliare della cooperativa. Esso può anche essere definito redditizio, soprattutto se paragonato ad altre forme di finanziamento: il prestito sociale, infatti, risulta avere un tasso di interesse molto più favorevole rispetto agli analoghi investimenti finanziari presenti sul mercato. La sua convenienza deriva anche dal fatto che esso non prevede nessuna commissione di richiesta: talvolta, però, per la tenuta di un conto viene richiesto un costo forfettario di massimo 5€ annui.
Ancora, il prestito sociale è comodo, in quanto consente al consumatore di usufruire dei servizi di prelievo (totale o parziale che esso sia) in qualsiasi momento, oltre che fare richiesta dell'estratto conto.

VIDEO – APPROFONDIMENTO CHE COSA SI INTENDE PER SOCIAL LENDING?

COME FUNZIONA IL PRESTITO SOCIALE?

Il prestito sociale è classificabile all'interno dei prestiti personali non finalizzati e rappresenta una delle tipologie di credito al consumo; in quanto tale, il prestito sociale non prevede garanzie volte alla protezione del finanziatore, contro qualsiasi rischio di insolvenza.
Nel rapporto di social lending, entrambe le figure interessate nel contratto di finanziamento percepiscono una paga e una quota di interessi superiore rispetto a quella proposta dagli enti tradizionali: tale situazione è possibile poiché i costi di intermediazione sono nettamente ridotti, in quanto i soggetti coinvolti nel prestito vengono posti in relazione diretta; infatti, le aziende intermediarie, operando sul web con servizi automatizzati possono vantare di costi nettamente inferiori.
Ogni richiedente viene identificato con un rating, ovvero un livello di affidabilità: tale classificazione viene redatta mediante un'indagine condotta tra gli archivi di centrali rischi private, in maniera del tutto analoga  a ciò che viene fatto dalle banche e dalle finanziarie.
Se il livello di affidabilità del cliente è molto scadente, i tassi di interesse per il prestatore sarà molto alto, tale da compensare il rischio.
In qualsiasi caso, il prestito viene erogato dopo un'analisi accurata di tutta la documentazione online, presentata dal richiedente. All'ammontare della quota di credito contribuiscono vari prestatori con quote e tassi specifici, fissi, in base al calcolo della media ponderata sui tassi richiesti dai singoli prestatori.
La restituzione del prestito sociale avviene mediante un frazionamento con rate mensili, addebitate direttamente sul conto corrente bancario; è poi compito dell'intermediario di social lending suddividere la rata tra i prestatori, secondo la quota capitale e la quota interessi ad essi spettante. Nel caso di morosità, è la stessa società intermediaria che si attiva come rappresentate di tutti i prestatori coinvolti per inoltrare i programmi di recupero credito.
Le figure dei prestatori partecipano al prestito, offrendo il denaro secondo una delle modalità proposte dall'intermediario; si effettua una sorta di asta nella quale i prestatori  competono tra di loro per partecipare al prestito stabilito dall'intermediario.
Il prestatore sceglie le tipologie di rischio e diversifica l'investimento, suddividendo la somma tra i vari richiedenti. Inoltre, le piattaforme di social lending consentono di attivare una sorta di mercato secondario, al fine di consentire ai prestatori, in caso di necessità, di rientrare rapidamente dall'investimento, cedendo i propri crediti ad altri prestatori.
Il prestatore e il richiedente stipulano un contratto a distanza mediante l'azienda di social lending: in questo modo, il richiedente si riconosce debitore di vari prestatori.

CHE COSA SONO LE AZIENDE DI SOCIAL LENDING? QUALE È IL LORO RUOLO?

Le aziende si social lending rappresentano società for profit, le quali generano il proprio fatturato dalla quota percepita dai richiedenti, al momento dell'erogazione del finanziamento, e una percepita dai prestatori, basata su una percentuale e sugli interessi degli interessi.
In particolar modo, le società di social lending si fanno intermediarie ed eseguono le seguenti operazioni:

  • mettono a disposizione una piattaforma  online che abbina le richieste di prestito dei richiedenti con le offerte dei prestatori;
  • sviluppano modelli e griglie creditizie di accettazione dei richiedenti e di pricing;
  • verificano l'identità del richiedente, dunque il conto bancario, l'attività economica e il reddito;
  • verificano il merito creditizio del richiedente, mediante una ricerca svolta tra le centrali;
  • gestiscono tutti i flussi di pagamento;
  • assistono i richiedenti durante tutta la durata del finanziamento;
  • assicurano l'adempiersi delle normative vigenti;
  • attivano azioni di marketing al fine di ricercare nuovi prestatori e nuovi richiedenti.

Nel caso in cui l'azienda di social lending dichiarasse fallimento, il denaro dei prestatori viene protetto dalle azioni dei creditori e il rimborso residuo prosegue a cura della procedura fallimentare.

VIDEO – A CHI PUÒ ESSERE UTILE IL SOCIAL LENDING?

PRESTITO SOCIALE: QUALE È LA SITUAZIONE ITALIANA ATTUALE?

In Italia, il nuovo servizio di prestito sociale ha permesso di approvare ben quarantatrè richieste di finanziamento, solo nella zona di Arezzo, per un importo pari a 75.000€. Nella distretto socio-sanitario del Casentino, invece, le domande presentate e approvate sono state tredici, per un totale di 24.200€ erogati.
Bando ai numeri, le famiglie che hanno ricevuto questo prestito si sono impegnate a seguire dei progetti elaborati ad hoc, al fine di favorire la stabilità e il reinserimento sociale.


Dott.ssa Sara Tomasello
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