Prestiamoci si fonde con TrustBuddy
Prestiamoci è l'unica startup del nostro paese autorizzata dalla Banca d'Italia al fine di gestire una piattaforma di prestito online tra privati. Proprio per questo motivo, ha destato notevole sensazione il comunicato rilasciato da Digital Magics con cui l'incubatore certificato di startup innovative ha reso noto la sua vendita a TrustBuddy, una società norvegese la quale rappresenta a sua volta l'unica azienda di peer-to-peer lending attualmente quotata in Borsa, a Stoccolma, sul Nasdaq OMX First North. In conseguenza di questa decisione, Prestiamoci uscirà quindi dal suo venture incubator Digital Magics, il quale continuerà a sua volta a supportarne la fase di crescita nell'immediato futuro. Digital Magics era entrata in Prestiamoci nel corso del 2013, prelevando il 22,4% delle quote azionarie e diventandone così il socio più importante. Dopo aver partecipato a due aumenti di capitale, per una spesa complessiva di 300mila euro, incasserà ora la cifra di 1.2 milioni, con una ricca plusvalenza, oltre il 300%.
Si tratta di una operazione che vedrà l'acquisto del 100% delle azioni di Agata S.p.A., la società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci, per un controvalore complessivo di 5,3 Milioni di Euro: 1,5 milioni saranno corrisposti per cassa, mentre i rimanenti 3,8 milioni lo saranno sotto forma di azioni di TrustBuddy. Inoltre, gli attuali soci di Prestiamoci avranno in cambio dieci milioni di opzioni di acquisto delle azioni dell'azienda norvegese. In pratica, alla fine di questa operazione, Digital Magics e gli altri investitori di Prestiamoci, entreranno a far parte dell'azionariato di TrustBuddy, in una posizione di buon rilievo. La valutazione di mercato sarà resa nota in prossimità del closing, mentre l'offerta vincolante, soggetta a due diligence, dovrà essere approvata dalle competenti autorità.

(Prestiamoci, azienda italiana di social lending, si fonderà presto con TrustBuddy)
Va ricordato che TrustBuddy è stata fondata nel corso del 2009 in Norvegia ed è leader mondiale nel suo comparto. Attiva in nove paesi europei, con sette sedi, vanta oltre 300mila utenti e rappresenta in forza di questi numeri la più grande piattaforma di intermediazione nella concessione di prestiti a breve termine. Dal 2011 è inoltre la sola società di social lending mondiale a essere quotata in Borsa.
La decisione di scegliere Prestiamoci come piattaforma tecnologica proprietaria e per il modello costruito in Italia, che la società nordica vorrebbe poi replicare nel resto d'Europa, va vista appunto nell'ottica di una crescita sul nostro mercato, la quale dovrebbe avvenire tramite una finanziaria regolamentata da Banca d'Italia. L'operazione dovrebbe permettere a TrustBuddy di accelerare il proprio sviluppo nel segmento dei prestiti a lungo termine su internet, consolidando ulteriormente la leadership europea e internazionale già detenuta.
Prestiamoci ha saputo a sua volta farsi notare grazie all'operato dei professionisti specializzati nel mettere in contatto chi vuole investire con tutti coloro che a loro volta necessitano di denaro liquido per un matrimonio, per una vacanza o al fine di finanziarsi gli studi. Una attività che ha saputo sfruttare le strozzature nel credito erogato dal tradizionale settore bancario, proponendo ai richiedenti tassi di interesse più bassi di quelli proposti sul mercato e rendimenti maggiori del 6% annuo per i prestatori. Una funzione svolta con ottimo profitto, tanto da richiamare l'attenzione di TrustBuddy, dopo aver erogato quasi 400 prestiti per quasi due milioni di euro, grazie agli oltre 450 prestatori che hanno aderito all'operazione.
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