Più soldi richiesti dagli italiani, più tempo per restituirli

Sarebbero di più i soldi richiesti in prestito dagli italiani, ma anche maggiore il tempo necessario per restituirli secondo l'Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it e Prestiti.it, il quale conferma il complicato momento del settore creditizio del nostro paese.

Il mercato del credito in Italia continua ad essere estremamente complicato, nonostante gli annunci trionfali che ogni tanto arrivano dall'Associazione Bancaria Italiana. In realtà i segnali che arrivano sono molto contrastanti, come del resto è logico in un momento in cui la congiuntura economica non sembra evolvere verso quella ripresa più volte annunciata, ma che continua a rimandare il suo arrivo.
Anche l'Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it e Prestiti.it sembra confermare questo andamento contrastato del settore creditizio. La fotografia scattata dall'Osservatorio è abbastanza eloquente, rilevando una maggiore richiesta di soldi in prestito da parte degli italiani, che allo stesso tempo impiegano più tempo a restituirli, incontrando evidentemente difficoltà nel mettere da parte le risorse finanziarie necessarie per onorare ed estinguere i debiti contratti. Una situazione che essendo un naturale portato della crisi ancora in atto, sembra destinata a protrarsi ancora per molto tempo.

Il mercato del credito continua a fornire segnali contrastanti

(Il mercato del credito continua a fornire segnali contrastanti in Italia)

Il dato dell'Osservatorio sul credito al consumo, hanno rilevato una crescita delle cifre medie richieste pari al 14% nel corso dei sei mesi della rilevazione, confermando di conseguenza e consolidando il trend positivo fatto registrare dalla precedente rilevazione, quando la crescita si era attestata all'8%. Attualmente, chi richiede finanziamenti, lo fa per un importo medio di quasi 13mila euro, circa tremila in più rispetto alla media fatta registrare a ottobre 2013, con un +22% nel corso di un anno.
Lo studio è stato realizzato partendo dall'analisi relativa a circa 40 mila domande di prestito che sono state presentate nel periodo compreso tra aprile e settembre del 2014 e traccia un identikit del richiedente che sarebbe un uomo di 42 anni, il quale chiede appunto circa 13mila euro. A farlo sarebbe circa il 74% di tutto il campione analizzato, con un piano di ammortamento che prevede la restituzione dell'importo richiesto potendo contare su uno stipendio di circa 1.500 euro mensili. Da registrare come dodici mesi prima lo stipendio in questione ammontasse a 1.700 euro, a testimonianza di un costante deterioramento della situazione economica del paese. In conseguenza di questo dato, ovviamente, cresce il numero delle mensilità necessarie per il rimborso, con un periodo che si attesta a cinque anni e mezzi esatti.
Mentre calano invece le domande di prestito relative al consolidamento di altri debiti esistenti, le quali passano dal 14,1% al 9,2%, con oltre il 22% delle richieste teso all'ottenimento di liquidità da poter gestire nell'ordinaria amministrazione. Nella graduatoria seguono l'acquisto di auto usate (19,9%) e la ristrutturazione di immobili (15,4%). Se si allarga l'analisi al dato territoriale, in particolare alle regioni, l'aumento più consistente è fatto registrare dalla Calabria, con una media di 14.400 euro, il 22% in più rispetto a sei mesi fa, mentre si conferma il trend di richieste più cospicue provenienti dalla parte meridionale del nostro Paese.

Dott. Dario Marchetti
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