Nuove regole per i contratti bancari: cosa cambia per i clienti?
Indice dei contenuti
- I chiarimenti della nota di ottobre 2014 della banca d' italia
- 1) obbligo di autorizzazione esplicita del cliente per ogni modifica contrattuale
- 2) preavviso di almeno due mesi al cliente, indicazione delle motivazioni e della data di entrata in vigore delle modifiche contrattuali
- 3) recesso del cliente senza spese nel caso di modifiche peggiorative del contratto
- 4) divieto di cambiare il tasso di interesse sui contratti a tempo determinato ( esempio mutui e finanziamenti)
- 5) possibilità di presentare reclamo alla banca se i nuovi obblighi non sono rispettati
La banca d' Italia ha pubblicato nell' ultimo mese di Ottobre 2014 delle importanti spiegazioni circa la nuova normativa applicata verso gli istituti di credito italiano sul tema della trasparenza e sui diritti dei clienti nei contratti bancari. Per il cliente bancario, infatti, sono state introdotte delle importanti novità nel settore bancario che cambiano totalmente il suo rapporto con la banca. Vediamo come.
I chiarimenti della nota di Ottobre 2014 della Banca d' Italia
L' ultima nota emessa dalla Banca d' Italia nel mese di Ottobre 2014, ha come scopo prioritario di informare il cliente sulle nuove normative bancarie ed in particolare sui cambiamenti in corso che hanno inciso sul tema dei diritti sui contratti bancari. La loro conoscenza è infatti fondamentale, in quanto parliamo di misure che possono andare da una esplicita autorizzazione da parte dello stesso cliente, al preavviso di almeno due mesi nel caso di modifiche contrattuali per il conto corrente o per prestiti e finanziamenti.
1) Obbligo di autorizzazione esplicita del cliente per ogni modifica contrattuale
Un primo importantissimo cambiamento nei confronti dei clienti di un istituto bancario è sul tema della trasparenza del contratto bancario ( conto correnti, prestiti, finanziamenti ecc. ecc.) in quanto secondo le nuove norme della banca d' Italia, vige un obbligo di continua comunicazione con il cliente in caso di modifiche unilaterali degli stessi. Nello specifico, la banca potrà modificare unilateralmente delle condizioni presenti nel relativo contratto bancario, solo successivamente ad una autorizzazione esplicita da parte dello stesso cliente.
2) Preavviso di almeno due mesi al cliente, indicazione delle motivazioni e della data di entrata in vigore delle modifiche contrattuali
La comunicazione di eventuali modifiche, inoltre, deve avvenire con un preavviso minimo di due mesi e riportare la seguente formula " proposta di modifica unilaterale del contratto" e soprattutto indicare le principali motivazioni per le quali verrà attivata una modifica del contratto bancario e la data di entrata in vigore delle nuove modifiche.
3) Recesso del cliente senza spese nel caso di modifiche peggiorative del contratto
Se le modifiche contrattuali previste dalle banche, prevedono degli elementi peggiorativi a sfavore del cliente, il cliente ha la possibilità entro la data ultima per l' entrata in vigore delle suddette modifiche, di recedere dal contratto senza l' applicazione di nessuna spesa. Così come la liquidazione del rapporto con la propria banca, deve avvenire applicando solo ed esclusivamente le condizioni precedenti.
4) Divieto di cambiare il tasso di interesse sui contratti a tempo determinato ( esempio mutui e finanziamenti)
Se le nuove modifiche contrattuali riguardano dei contratti a tempo determinato, quali ad esempio i finanziamenti o i mutui, le stesse non saranno ammesse se relative ai tassi di interesse. Questi ultimi infatti devono restare invariati per tutta la durata del contratto per i clienti rientranti nelle categorie di consumatori e micro imprese. In tutti gli altri casi, al contrario, potranno essere previste delle modifiche contrattuali, ma comunque vincolati a condizioni ed eventi specifici indicati all' interno del contratto bancario a tempo determinato.
5) Possibilità di presentare reclamo alla banca se i nuovi obblighi non sono rispettati
Possibilità per il cliente di presentare un apposito reclamo alla propria banca, nel caso in cui si ritenga che i nuovi obblighi non siano rispettati. Con il successivo diritto a ottenere una risposta dalla stessa banca entro il termine di trenta giorni o in caso contrario presentare ricorso all' Arbitro bancario finanziario.
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