I prestiti partecipativi per le start-up della regione Lazio
Negli ultimi periodi si stanno moltiplicando i bandi ed i finanziamenti rivolti ai progetti di auto imprenditorialità ed alle start-up situate nel territorio italiano. Anche se ad oggi non è presente un bando nazionale legato a questo tipo di finanziamenti, sono molti quelli stabiliti localmente dagli enti regionali, tra i quali i bandi emessi dalla regione Lazio, che pare aver posto particolare attenzione alle imprese di nuova costituzione operanti nel territorio regionale.
E' infatti destinato alle giovani imprese formate da meno di quattro anni il nuovo bando promosso dalla Regione Lazio e destinato appunto alle start-up. Dal 10 febbraio 2014 sarà possibile presentare domanda per ottenere un finanziamento a tasso agevolato per il quale sono stati stanziati complessivamente dieci milioni di euro. I fondi sono stati pensati per aumentare il capitale sociale delle imprese e di conseguenza accrescere il loro patrimonio netto attraverso un finanziamento. Per la richiesta di finanziamento non sono richieste garanzie e la restituzione avverrà in tempi non brevi (cinque anni, compreso il periodo di pre-ammortamento di due anni).
I dettagli del prestito
Potrà essere richiesto un finanziamento da 50.000 fino ad un massimo di 200 mila euro, ridotti alla metà per le imprese che si occupano di trasporti su strada. La Regione Lazio sarà quindi in grado di aiutare almeno cinquanta start-up che operano nel territorio, considerando la concessione dell'ammontare massimo per ognuna di esse. Diversamente da quanto avviene per altri finanziamenti, l'importo sarà attribuito in un'unica rata, con un periodo di pre-ammortamento pari a due anni. Solo al terzo anno sarà richiesta la restituzione dell'importo ottenuto che avverrà trimestralmente per un periodo di tre anni (12 rate) per il 75% del capitale, con l'aggiunta di una rata finale pari al 25% al termine del periodo previsto.
Il tasso di interesse agevolato è stato stabilito all'1%, mentre le imprese che hanno sede legale ed operativa nel comune di Fiuggi e nel Sistema Locale del Lavoro Frosinone-Anagni potranno usufruire di un tasso di interesse pari alla metà, ossia dello 0,50%.
Nella tabella che segue facciamo due esempi di un ipotetico piano di restituzione per una start-up con sede operativa e legale nel territorio regionale (al netto degli interessi) e finanziamento ottenuto pari al minimo (50.000 euro) ed al massimo (100.000 euro).
| Finanziamento minimo | Finanziamento massimo | |
| Importo erogato | 50.000 euro | 100.000 euro |
| Rate (primo e secondo anno) | 0 euro | 0 euro |
| Rate trimestrali (terzo - quinto anno) | 3.125 euro | 6.250 euro |
| Rata finale | 12.500 euro | 25.000 euro |
Chi può accedere al finanziamento
Possono accedere al prestito solo le aziende formatesi da meno di 48 mesi (quattro mesi) e che abbiano le sede operativa in uno dei comuni della regione Lazio o le società di nuova formazione, anche se non ancora attive alla data di presentazione della domanda. Sono invece escluse tutte le aziende con socio unico e quelle in stato riconosciuto di difficoltà economica.
Sono infatti escluse le imprese che alla data di presentazione della domanda si trovino in stato di amministrazione controllata, di fallimento o abbiano in corse procedure di insolvenza. Dove richiesto le aziende dovranno dimostrare di essere in regola con gli assolvimenti previsti dal DURC, dalle discipline antiriciclaggio e di non aver richiesto aiuti della UE poi non restituiti.
Per accedere al prestito è inoltre necessario che venga deliberato un aumento di capitale pari o superiore alla cifra richiesta per il finanziamento, sottoscritto da tutti i soci e versato almeno per un quarto.
Le aziende devono avere al loro interno un socio con provata esperienza nel settore di riferimento, che detenga almeno il 20% del capitale.
Nella tabella che segue sono riassunti i principali requisiti ed alcuni motivi di esclusione dalla domanda di finanziamento.
| Requisiti di ammissione | Motivi di esclusione |
|
azienda fondata da non più di 48 mesi o in via di apertura |
stato di difficoltà economica comprovato |
| sede operativa nel territorio regionale del Lazio | mancato assolvimento di quanto previsto dal DURC |
| sottoscrizione di un aumento di capitale | mancato assolvimento degli obblighi in merito alle discipline antiriciclaggio |
| presenza tra i soci di una persona qualificata per il settore relativo all'azienda | Inadempienza nella restituzione di precedenti finanziamenti dell'Unione Europea |
Le spese ammissibili
Sono ammissibili tutte le spese incluse nei progetti imprenditoriali che verranno valutati da un'apposita commissione indipendente, la quale giudicherà la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, l'innovatività dello stesso e il potenziale di sviluppo dell'impresa oltre a prendere in considerazione le caratteristiche dei partecipanti all'iniziativa.
Le domande vanno inoltrate esclusivamente per via telematica entro il 31 gennaio 2015, ma il bando potrebbe essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento della cifra complessiva stanziata. Tuttavia, nel caso vengano stanziati nuovi fondi o le imprese richiedenti non possiedano le caratteristiche richieste, la Regione accoglierà domande fino al 50% in più della quota inizialmente prevista.
Le richieste dovranno essere presentate online con la compilazione dei moduli previsti che andranno inviati anche in forma cartacea tramite raccomandata a/r entro dieci giorni dalla data di presentazione della domanda telematica, pena la cancellazione della richiesta.
Per il bando completo della domanda e per i moduli da presentare è possibile fare riferimento ai recapiti della regione Lazio (Sviluppo Lazio S.p.A., via Vincenzo Bellini 22, Roma) o cliccare sulla pagina dedicata al progetto all'interno del sito regionale.
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