Coi finanziamenti europei al via un bando per la green economy nel Lazio

Per presentare la domanda di adesione al progetto c'è tempo fino al 30 giugno 2014, oppure fino a che le risorse stanziate non si esauriranno. A disposizione un totale di 50 milioni di euro.

Coi finanziamenti europei la Regione Lazio va a sovvenzionare un importante bando mirato a incentivare la green economy.
I bandi sono destinati a piccole e medie imprese che, da sole o in associazione, abbiano in progetto di costruire e realizzare edifici eco-sostenibili o per rendere quelli esistenti più "green".

Il bando della Regione Lazio è intitolato "Dare energie alle imprese" e prevede che ci siano 50 milioni di euro destinati a incoraggiare le aziende ad un uso più proficuo ed eco-sostenibile delle risorse energetiche. Allo stesso tempo si finanzieranno anche gli interventi per produrre in house energia rinnovabile.

La scelta della Regione Lazio è di puntare esplicitamente su una ben precisa tipologia, quella della produzione contemporanea di energia termica, elettrica o meccanica che preveda un vasto risparmio energetico e soprattutto un circoscritto consumo di energia nel ciclo produttivo. Viene contemplata anche la possibilità di costruzioni di impianti meno complessi che generino energia prendendola da fonti rinnovabili e anche (o in alternativa) da impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

ll bando si rivolge a imprese piccole e medie, in forma singola o aggregata. Attenzione a questo particolare: le forme di raggruppamento contemplate sono solo ed esclusivamente quelle sotto forma di consorzi o di contratti di rete che si ripromettano di concretizzare progetti o piani comuni.

Come spesso accade coi finanziamenti europei, anche questo bando della Regione Lazio andrà a coprire le spese per l'acquisto di attrezzature, materiali, strumenti e impianti. E' previsto anche il rimborso delle spese sostenute per creare le infrastrutture, per pagare servizi come la consulenza e la progettistica. Si contemplano nei rimborsi anche le spese per progetti e quelle generali che servono ad eseguire il progetto stesso. Per il rimborso dei costi generali la condizione è che queste si basino su spese realmente sostenute per eseguire il progetto, e che non superino di un decimo (del 10 per cento) l'importo complessivamente finanziato.

Attenzione: è pur vero che le spese ammissibili saranno coperte al 100%, ma non si tratta di finanziamenti a fondo perduto. Per la precisione si tratta di un mutuo chirografario. Il mutuo chirografario è una specifica tipologia di prestito a brevissimo termine (di solito non supera i cinque anni) in cui non viene richiesta una garanzia precisa o di accendere una ipoteca, ma è sufficiente la garanzia personale del richiedente o di terzi. Solitamente il mutuo chirografario oltre che di breve durata è contemplato per importi ridotti, nell'ordine di migliaia di euro.

Ulteriore specifica: nel bando della Regione Lazio si precisa che l'agevolazione verrà elargita sotto forma di finanziamento a tasso agevolato.

Per quanto riguarda il tasso di interesse applicato, ancora un dettaglio: tre quarti del finanziamento si vedranno applicati tasso zero (questa è chiamata "Quota Agevolata"), un quarto del finanziamento (chiamato "Quota Ordinaria") sarà invece da rimborsare secondo il tasso ordinario. Altro limite è che si dovrà dimostrare una spesa complessiva che valga almeno 100 mila euro ma non più di 5 milioni di euro.

Per presentare la domanda di adesione a questo progetto c'è tempo fino al 30 giugno 2014, oppure fino a che le risorse stanziate non si esauriranno. Sono stati stanziati, lo ricordiamo, un totale di 50 milioni di euro.

Il bando di cui stiamo parlando è ben dettagliato nella determinazione n. B03146 del 22 luglio 2013, che si può consultare scaricando il Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 60 del 25 luglio 2013.

Formulario e il modulo di domanda per partecipare (ricordiamo entro il 30 giugno 2014) sono scaricabili e vanno presentati solo attraverso il web, online cliccando qui.

Tutta la documentazione prevista dal bando va preparata su piattaforma elettronica e allegata al modulo on line. Il modulo di domanda lo deve sottoscrivere il legale rappresentante dell'azienda richiedente, oppure il capofila del contratto di rete o del consorzio. Il modulo va presentato anche in versione cartacea entro 10 giorni dalla compilazione del formulario sul web.

Per informazioni, si può scrivere a efficienzaenergetica [CHIOCCIOLA] agenziasviluppolazio.it.

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Antonella Cardone
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