I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: tutto ciò che SI DEVE SAPERE per VINCERE IL BANDO

Anche una donna, perché no, può diventare un'imprenditrice di successo e se si ha questo sogno, i finanziamenti europei sono la soluzione perfetta. La particolare agevolazione è infatti studiata per incentivare l'imprenditoria femminile, sostenendo le spese per l'avvio di un'attività.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile sono stati pensati per supportare le spese di avvio di una nuova attività, nell'obiettivo ultimo di favorire i soggetti che oggigiorno, all'interno del mondo del lavoro, sono svantaggiati e limitati dal doppio ruolo di mamma e lavoratrice. Con la legge 215/92, "Azioni Positive per l'imprenditoria femminile", il particolare finanziamento agevolato si rivolge a qualsiasi tipologia di impresa industriale, artigianale, commerciale, agricola o legata ai settori dei servizi e del turismo, costituita dopo il 23/03/1992, con il fine ultimo di aiutare le donne nella loro impresa di fare impresa in via del tutto autonoma.

La Legge 215/92 permette di ottenere, in base ai bandi territoriali o regionali, dei contributi a fondo perduto, in cui è possibile rimborsare solo una parte del finanziamento percepito con un tasso di interesse agevolato dello 0,5%. In questo modo è possibile sostenere con maggiore facilità le spese di avvio della propria attività imprenditoriale ma anche quelle di acquisto di bene e servizi legate alla nuova produzione, qualsiasi sia il settore finanziato.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: CHI PUO' RICHIEDERLI?

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile permettono di ottenere un capitale per sostenere le spese di avvio di un'attività, comprendendo l'acquisto di beni e servizi e anche della sede/locale/terreno di avvio della produzione. Questa tipologia di finanziamento può essere richiesta da tutte le "piccole imprese" come:

  • società cooperative costituite almeno per il 60% da donne;
  • società di capitali le cui quote di partecipazione e la composizione del consiglio di amministrazione siano per almeno 2/3, in possesso di donne;
  • imprese individuali, consorzi, enti di formazione e ordini professionali le cui quote siano possedute per il 70% da donne.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: LA PICCOLA IMPRESA

Come accennato precedentemente, i soggetti beneficiari del finanziamento europeo per l'imprenditoria femminile devono necessariamente essere classificati in "piccola impresa", in quanto in possesso di determinati requisiti caratterizzanti la propria attività imprenditoriale:

  • l'impresa non deve avere più di 50 dipendenti;
  • deve avere un fatturato annuo non superiore a 5 milioni di euro;
  • non deve avere uno Stato Patrimoniale non superiore a 2 milioni di euro;
  • non deve avere una partecipazione superiore al 25% di una o più imprese prive dei requisiti sopraelencati.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile IN AGRICOLTURA: IL VIDEO

Qui di seguito si propone il caso di Bergamo in cui le donne dirigono una cooperativa agricola, avviata grazie allo sfruttamento di finanziamenti per l'imprenditoria femminile. Nel video si evince come la donna, nel settore agricolo, sia la figura più adatta per la produzione e diretta promozione dei prodotti che lei stessa produce: alimenti e vini che diventano il vanto dell'imprenditoria femminile - Puntata di «Fattore Bergamo - Le imprese» del 9/5/2013.

E se si RIDUCE LA QUOTA FEMMINILE?

 Durante l'avvio dell'attività imprenditoriale è anche possibile che la quota percentuale delle donne vari, in base alle esigenze o anche alle attività produttive, ma ciò non è ammissibile per il mantenimento del finanziamento di cui si è beneficiato proprio grazie a questi parametri che caratterizzavano l'impresa per la forte quota femminile. I parametri richiesti all'atto della sottoscrizione del finanziamento europeo devono rimanere invariati per un periodo di almeno 5 anni.

Nel caso in cui la quota di partecipazione femminile si riduca prima del periodo indicato, l'impresa incorre nella revoca del finanziamento e deve restituire l'importo con la possibilità di incorrere in sanzioni in base all'art. 13, della legge n. 317/91. Ciò significa una grande perdita per l'attività imprenditoriale per cui si consiglia di controllare e valutare continuamente l'entrata di altri dipendenti o collaboratori, preservando sempre quella quota di partecipazione grazie alla quale si è ottenuto il finanziamento.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: CHI NON PUO' RICHIEDERLI?

I finanziamenti europei per l'imprenditoria possono essere richiesti da tutte le tipologie di aziende che si classificano quale piccola impresa e che si caratterizzano per una quota di partecipazione femminile di almeno il 60-70%. Da questa opportunità rimangono però esclusi alcuni settori che comprendono le attività produttive di:

  • costruzioni e riparazioni navali ;
  • la siderurgia;
  • la produzione di fibre tessili artificiali.

PER RICAPITOLARE: tabella riassuntiva

Qui di seguito si propone una tabella che riassume i caratteri fondamentali dei finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile, le spese finanziabili, i soggetti che possono richiederli, i settori che possono fare domanda e quelli che ne restano esclusi:

FINANZIAMENTI EUROPEI PER IMPRENDITORIA FEMMINILE REQUISITI DI ACCESSO SETTORI ESCLUSI
PICCOLA IMPRESA FINO A 50 DIPENDENTI COOPERATIVE CON ALMENO IL 60% DI DONNE SIDERURGIA
FATTURATO FINO A 5 MILIONI DI EURO SOCIETA' CAPITALI CON ALMENO I 2/3 IN POSSESSO DI DONNE COSTRUZIONI E RIPARAZIONI NAVALI
QUOTA FINO AL 25% DI ALTRE AZIENDE IMPRESE INDIVIDUALI, CONSORZI, ENTI FORMAZIONE CON ALMENO IL 70% DI DONNE PRODUZIONE DI FIBRE TESSILI ARTIFICIALI

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: A CHI RIVOLGERSI?

Per ottenere i finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile è necessario partecipare a un bando europeo, valutare il possesso dei requisiti di partecipazione e inoltrare la domanda alla propria Regione. Al termine di scadenza del bando sarà stilata una graduatoria di merito, nella quale si avrà la risposta di accettazione o rifiuto del finanziamento.

Per avere maggiori informazioni a riguardo, si consiglia di consultare il sito del Ministero delle Attività Produttive o anche un utile sito sulle agevolazioni e i finanziamenti suddivisi per regioni e territori, in particolare la pagina dedicata ai finanziamenti per l'imprenditoria femminile: periodicamente sono pubblicati i bandi e link ai bandi per rendere maggiormente intuitiva e facile la ricerca di forme di finanziamento per avviare l'impresa che si ha in mente.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: DOCUMENTAZIONE

Per richiedere i finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile è necessario presentare la seguente documentazione - anche se di volta in volta variabile in base al bando e al territorio per il quale sono destinati i fondi:

  • domanda di richiesta agevolazioni;
  • programma di investimento dell'attività imprenditoriale;
  • preventivo spesa;
  • certificazione di iscrizione presso il registro delle imprese;
  • certificazione della proprietà dell'immobile nel caso l'attività sia già avviata.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: SPESE FINANZIABILI

Il finanziamento europeo per l'imprenditoria femminile permette di ottenere un capitale variabile in base alle spese da sostenere, siano essere per avviare ex novo un'attività imprenditoriale, siano asse per supportare le spese di operazioni di migliorie, della formazione di dipendenti o acquisto di brevetti o altro per un'impresa già avviata. Le spese ammesse con questa forma di finanziamento europeo sono inerenti a:

  • spese di progettazione, studio di fattibilità e direzione dei lavori;
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • realizzazione di opere murarie;
  • costi di sofware e brevetti;
  • beni usati per i quali è necessario produrre una certificazione sul valore di mercato.

I finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile: IL VIDEO INFORMATIVO

Qui di seguito si propone un video informativo per meglio comprendere i caratteri dei finanziamenti europei per l'imprenditoria femminile, in modo da essere anche da guida e da incoraggiamento per tutte le imprese e le donne che intendono intraprendere questa strada - si ricorda a tal proposito che le donne imprenditrici sono pari a 1/3 in Europa.

La creazione del lavoro autonomo diventa una soluzione alla crisi economica e alle limitazioni che oggigiorno la donna sempre più incontra nell'ambito lavorativo: il video racconta l'avvio di un'attività imprenditoriale femminile nel piccolo prestito, fino a 100.000 euro, con un tasso agevolato non superiore al 4%. inoltre sono presenti tante altre storie che permettono di farsi un'idea sulla possibilità di creare il proprio lavoro, "riducendo il divario con l'uomo, pur rimanendo una brava mamma, moglie e donna".

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Maria Francesca Massa