Come deve essere redatto un progetto per ricevere i finanziamenti europei? (Parte II)

Tutte le notizie necessarie per la redazione di un progetto finalizzato all'ottenimento dei finanziamenti europei. I consigli e le linee guida per realizzare un buon piano finanziario, conoscendo in anticipo quali sono le spese ammissibili e quali no. La tempistica e le percentuali con le quali la Commissione Europea elargisce i finanziamenti.

Per alcuni aspetti, già in un altro articolo presente all'interno di questa guida è stata trattata la redazione di un progetto finalizzato all'ottenimento dei finanziamenti europei. In quella sede, in maniera particolare, l'attenzione si focalizza su ciò che è necessario fare prima di inoltrare la propria richiesta, ma anche ciò che deve essere messo in pratica prima della stesura vera e propria della proposta progettuale.
Inoltre, ampio spazio è dato alle caratteristiche che deve possedere un progetto di successo per passare la selezione e ricevere il prestito. Indicazioni ben precise si forniscono anche in merito alle modalità di inoltro della richiesta di finanziamento, oltre anche ad approfondimenti mirati, i quali contribuiscono a rendere più chiara il concetto in merito ai prestiti europei; infatti, all'interno dell'articolo in questione è possibile trovare un video che delinea quelli che sono le varie tipologie di finanziamento europeo, per le quali vengono descritte tutte le caratteristiche e i requisiti indispensabili che deve possedere un progetto per accedere e ricevere il finanziamento.
Qui di seguito, pur rimanendo all'interno del medesimo ambito, si darà spazio ad altri aspetti, quali ad esempio, i contenuti e le modifiche ammissibili all'interno dei progetti per i finanziamenti europei, le spese ammissibili e in ultima analisi si focalizzerà l'attenzione sul finanziamento vero e proprio.

NOTIZIE GENERALI IN MERITO ALLA REDAZIONE DEI PROGETTI PER RICEVERE DEI FINANZIAMENTI EUROPEI

Aderire e partecipare alla selezione di progetti per ricevere dei finanziamenti europei è cosa molto semplice, in quanto è necessario attenzionare il sito della Gazzetta Ufficiale dell'UE e prendere la palla in balzo nel momento in cui un bando viene finanziato.
Per avere una buona percentuale di successo, una proposta di progetto deve necessariamente seguire le linee guida del programma di riferimento, proprio per tale motivazione, è indispensabile anzitutto individuare il settore di riferimento, in modo tale da focalizzare i punti sui quali esso verte e potenziare eventualmente i nodi mancanti o nei quali esso risulta carente.
Il progetto, inoltre, deve possedere determinati requisiti, la fine di poter avere il successo meritato. Primo fra tutti, la proposta deve risultare innovativa, deve puntare sulle nuove tecnologie o deve proporre un servizio o un prodotto che metta in risalto la creatività e l'inventiva del progettista.
Inoltre, la proposta deve avere un carattere europeo, ponendosi come obiettivi il raggiungimento della cooperazione tra i vari Stati Membri; il progetto deve essere cofinanziato, in quanto i fondi europei non elargiscono mai il 100% dell'importo, dunque il progettista deve essere disponibile a partecipare al versamento di una parte della somma totale, richiesta per la realizzazione della propria idea.
I finanziamenti europei non sono retroattivi, dunque non hanno validità per progetti realizzati precedentemente la pubblicazione del bando e inoltre non possono essere cumulati con altre tipologie di credito. Coloro che propongono un progetto non devono aspettarsi alcun guadagno, in quanto uno dei requisiti indispensabili per beneficiare dei finanziamenti europei è quello di realizzare progetti no profit.

COME DEVE ESSERE REDATTO IL PIANO FINANZIARIO DI UN PROGETTO? QUALI DEVONO ESSERE I REQUISITI FINANZIARI DI UN PROGETTO FINALIZZATO ALL'OTTENIMENTO DI UN FINANZIAMENTO EUROPEO?

È molto importante che tutti i dati contenuti all'interno del progetto corrispondano perfettamente con i requisiti delle linee guida del programma, in maniera particolare quelli indicati nel piano finanziario. Quest'ultimo, infatti, deve essere il più possibile vicino a quelli che saranno i costi reali, in quanto non sempre è ammissibile apportare delle variazioni al piano finanziario in seguito.
Generalmente, ciò che viene considerata una modifica si riferisce allo spostamento di risorse tra partner differenti oppure tra le varie voci spesa, ma assolutamente non possono essere ritoccati e mutati i costi totali, l'importo del finanziamento europeo e i costi indiretti, i cosiddetti overheads, del progetto stesso.
Ogni voce spesa deve rispettare precisi requisiti, ovvero i seguenti:

  • deve essere ammissibile, ovvero in linea con le linee guida del programma;
  • deve essere direttamente collegata al progetto, cioè deve essere stata creata per l'esecuzione dello stesso;
  • deve essere indispensabile per la realizzazione del progetto;
  • deve essere identificabile, verificabile e giustificata dai documenti originali, proprio per tale motivazione, è sempre opportuno richiedere un duplicato degli stessi;
  • deve essere ragionevole e deve rispettare i principi di una corretta gestione finanziaria.

QUALI SONO LE VOCI SPESA AMMESSE ALL'INTERNO DI UN PROGETTO FINALIZZATO ALL'OTTENIMENTO DI FINANZIAMENTI EUROPEI?

Una volta chiarito come è possibile redigere un piano finanziario, o meglio, compresi quali devono essere i requisiti indispensabili affinché una voce spesa possa essere inserita all'interno di una proposta progettuale per l'ottenimento di un finanziamento europeo, adesso, si focalizza l'attenzione su un altro aspetto, ovvero quali sono le spese ammissibili all'interno del progetto in questione.
Già è stato precisato il fatto che le voci spesa devo essere direttamente collegate al progetto, in quanto esse devono essere formulate in dipendenza di quello che è il progetto stesso, tuttavia, esse devono rispettare i seguenti criteri di inquadramento e devono riguardare i seguenti ambiti di appartenenza ( per ognuna di esse si forniranno anche i corrispettivi termini in inglese, ricordando che tutte le lingue comunitarie vanno bene per la redazione del progetto, ma l'impiego dell'inglese facilita la traduzione e limita fortemente gli errori):

  • spese per il personale (staff costs);
  • spese per il noleggio o l'acquisto di attrezzature durevoli (equipment); tra di esse possono anche rientrare le spese di progetto in quota di ammortamento (depreciation);
  • le spese per i viaggi e per i soggiorni (travel and allowances);
  • le altre spese specifiche di progetto (other specific costs), quali ad esempio, le spese sostenute
  • per la realizzazione di seminari, workshop o quelle per l'acquisto di brevetti o licenze;
  • per supportare i costi indiretti (overheads), quali i canoni di locazione, le utenze, le spese postali, i costi di segreteria.

I suddetti costi non devono avere un ammontare che superi il 7% del totale dei costi ammissibili, tuttavia, per conoscere a fondo l'elenco anche delle spese non rendicontabili, è opportuno consultare le linee guida proposte per ogni programma di riferimento.
Non è consentito richiedere più finanziamenti per la medesima voce spesa, sia che i sovvenzionamenti derivino da istituzioni nazionali o regionali o europee. Coloro i quali hanno già beneficiato dei finanziamenti europei dimostrano di avere le capacità giuste, dunque è più probabile che il loro progetto possa andare a buon fine.

COME VIENE ELARGITO IL FINANZIAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA? QUALE È LA TEMPISTICA PER RICEVERE IL FINANZIAMENTO?

Come già ricordato più volte, la Commissione Europea non elargisce mai un finanziamento pari al 100% dei costi complessivi, ma una parte della spesa deve essere sostenuta dal progettista responsabile. Infatti, solitamente, la Commissione Europea finanzia tra il 30% e l'80% del totale dei costi ammissibili e il variare delle quote dipende fortemente dal programma messo in atto. La parte restante delle spese, come detto pocanzi, deve essere coperta dai partner, facendo affidamento alle proprie risorse.
Il finanziamento da parte della Commissione Europea viene elargito con ritmo rateale, secondo le seguenti scansioni:

  • dopo circa trenta giorni dalla firma del contratto di finanziamento con la Commissione Europea, essa stessa elargisce un finanziamento pari al 30% dell'intero contributo;
  • ancora un ammontare, pari al 30%, viene elargito durante un periodo intermedio;
  • il pagamento finale avviene a seguito dell'approvazione del rapporto conclusivo di progetto, da parte della Commissione Europea.

Dalla data di presentazione del progetto e della richiesta di finanziamento, fino alla liquidazione del primo anticipo, intercorre un periodo abbastanza lungo di circa sei mesi, mentre per il pagamento delle quote finanziarie di partner non è prevista alcuna scadenza, tuttavia, è opportuno fissare il limite ultimo mediante accordi di partenariato.
Può essere conveniente nominare un responsabile finanziario all'intero di un progetto, soprattutto se è prevista la cooperazione di più partner: questo avrà il compito di amministrare la disponibilità finanziaria, in accordo con le direttive del progetto e con i propri collaboratori.

IN QUALE MODO VIENE VALUTATO UN PROGETTO ASPIRANTE AI FINANZIAMENTI EUROPEI? QUALI SONO GLI INDICATORI E LE MODALITÀ DI INDAGINE IMPIEGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA?

Per valutare il successo, ma prima di tutto la validità di un progetto, la Commissione Europea impiega determinati indicatori di successo, mediante modalità ben specifiche di raccolta delle informazioni. Tali metodologie devono essere contenute all'interno della proposta progettuale.
Mentre per i requisiti di valutazione la Commissione Europea si rifà ai criteri di selezione del progetto, contenuti all'interno del bando (ovvero le linee guida disponibili per ogni programma), per le modalità di raccolta delle informazioni, essa stessa impiega tutto ciò che essa ha in suo possesso, solitamente i questionari, le interviste, i sondaggi oppure le liste di controllo.

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Dott.ssa Sara Tomasello