Finanziamenti a fondo perduto per l'imprenditoria femminile: le novità del 2014
Indice dei contenuti
- Quali sono i finanziamenti per l'imprenditoria femminile? come fare per accedervi?
- Uno sguardo ai dati: quale è la percentuale di donne imprenditrici?
- Quali sono i presupposti della legge 215/92 per l'imprenditoria femminile?
- Che cosa si intende per finanziamenti a fondo perduto? in quale relazione essi si legano all'imprenditoria femminile?
- Chi può fare richiesta dei finanziamenti a fondo perduto per l'imprenditoria femminile?
- Da chi vengono erogati i finanziamenti a fondo perduto per le imprese femminili?
- Il fondo di garanzia per le pmi dedicato all'imprenditoria femminile
Le donne di tutto il mondo devono cercar di conciliare mille lavori, primo fra tutti quello di essere mamma, di essere moglie, di essere donna di casa, ma al contempo quello di essere un ottimo dipendente, oppure un'eccelsa imprenditrice. Ebbene sì, sempre di più le donne abbandonano i grembiuli e i guantoni da cucina per trasformarsi in concorrenziali manager di imprese di successo.
Tale fenomeno costituisce un dato di fatto: l'imprenditoria femminile è in continuo aumento: un numero sempre più crescente di donne investe il proprio tempo e il proprio denaro per iniziative imprenditoriali proprie.
Nonostante questo quadro rassicurante, in Italia, come in altri paesi, non esistono particolari agevolazioni per le donne che spesso devono conciliare la vita familiare con la vita lavorativa: è molto difficoltoso per le donne iniziare un'attività in proprio; molte volte, infatti, esse devono scontrarsi con le difficoltà di reperire finanziamenti o incentivi, come anche di snellire le innumerevoli pratiche burocratiche.
Le cose sono cambiate con l'emanazione della legge 215 per l'imprenditoria femminile: le facilitazioni introdotte hanno fatto sì che il panorama aziendale italiano si tingesse sempre più di rosa, in modo tale da donare una nuovo tocco di colore, di caparbietà e impegno.
Qui di seguito si focalizzerà l'attenzione su un aspetto particolare di agevolazioni per l'imprenditoria femminile, ovvero, i finanziamenti a fondo perduto; tuttavia, panoramiche di riferimento e focus aggiuntivi aiuteranno il discorso a farsi più chiaro.
QUALI SONO I FINANZIAMENTI PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE? COME FARE PER ACCEDERVI?
All'interno di questa guida è già presente un articolo che tratta in maniera approfondita dei finanziamenti all'imprenditoria femminile sia anche sulle modalità di accesso. Per avere maggiori informazioni si consiglia di consultare il seguente link: Prestiti alle donne: il microcredito e la percentuale di richiesta. Come ottenere un finanziamento.
UNO SGUARDO AI DATI: QUALE È LA PERCENTUALE DI DONNE IMPRENDITRICI?
Secondo l'ultimo Rapporto Ocse sull'imprenditoria femminile, il quale prende come dati di riferimento 40 stati, il nostro paese si posiziona al secondo posto in tutta Europa, con il 3,62% delle donne come lavoratrici autonome, il 12,62% è come freelance e ben il 26,8% rappresenta aziende guidate da donne con almeno un dipendente.
I settori con a guida il gentil sesso sono quelli del commercio, dell'accoglienza, come i servizi di alloggio e ristorazione, ma anche le costruzioni, i servizi alle imprese e i trasporti, ma non si disdegna nemmeno la green economy, per la quale l'impegno delle donne si rivela in continua crescita. Maggiormente penalizzate sono invece le donne imprenditrici che si sono dedicate all'agricoltura e all'industria manifatturiera.
Uno studio del 2012, fatto dall' Unioncamere ha mostrato come, nonostante la crisi, ben 7.000 imprese a conduzione rosa si presentavano nel panorama italiano, pari allo 0,5% in più rispetto al 2011.
Se si guarda alla geografia del nostro paese, un dato importante circa l'imprenditoria femminile emerge dalle regioni del Mezzogiorno, ma non disdegnano nemmeno la Toscana, il Lazio e la Lombardia; in totale comunque, le imprese a conduzione femminile rappresentano il 23,5% sul totale delle attività.
QUALI SONO I PRESUPPOSTI DELLA LEGGE 215/92 PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE?
Con l'emanazione della legge 215 la situazione delle imprese in rosa è sensibilmente cambiata, sia per quelle già esistenti, sia per quelle da avviare.
Dal 1992, infatti, le imprese femminili godono di una serie di privilegi soprattutto in ambito di finanziamenti e agevolazione, atti a migliorare sensibilmente l'aspetto imprenditoriale del nostro paese. La legge, infatti, stabilisce che le agevolazioni e tutte le disposizioni in materia di imprenditoria femminile sono dirette a favorire le seguenti azioni, ovvero:
- la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, in tutte le sue forme;
- la promozione e la formazione di imprenditrici professionali;
- l'agevolazione dell'accesso al credito da parte delle imprenditrici;
- la promozione della qualificazione femminile-imprenditoriale volta alla gestione delle imprese familiari;
- la promozione della presenza di capi azienda femminili a conduzione di più svariati settori di produzione.
CHE COSA SI INTENDE PER FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO? IN QUALE RELAZIONE ESSI SI LEGANO ALL'IMPRENDITORIA FEMMINILE?
I finanziamenti a fondo perduto sono somme di denaro elargite a coloro i quali ne fanno richiesta; una volta ottenute, esse non devono più essere ritornate indietro ai creditori; tuttavia, le stesse, devono essere impiegati per lavori specifici per i quali vengono destinate.
Solitamente, i finanziamenti a fondo perduto vengono erogati da enti pubblici come l'Unione Europea, i Ministeri o le Regioni, a favore di nuove imprese o di quelle già presente sul campo, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di un settore, di migliorarne l'aspetto economico, per l'acquisto di beni strumentali che abbiano effetti durevoli sull'impresa.
Prima dell'erogazione dei finanziamenti a fondo perduto non è sempre necessario presentare specifiche garanzie, tranne nei casi in cui è previsto un anticipo. Il contributo viene erogato solo in seguito della presentazione delle fatture di spesa.
Nel caso dei finanziamenti a fondo perduto per l'imprenditoria femminile, si può anche parlare di finanziamenti agevolati: essi servono per favorire l'inserimento lavorativo delle donne e valorizzarne le loro capacità imprenditoriali. Anche i finanziamenti a fondo perduto per l'imprenditoria femminile sono disciplinati dalla legge 215/92.
CHI PUÒ FARE RICHIESTA DEI FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE?
Secondo quanto disposto dalla legge 215/92, le aziende o le cooperative le quali possono fare richiesta di finanziamenti a fondo perduto per l'imprenditoria femminile devono essere costituite di almeno i 2/3 da donne: in termini di percentuali, le donne impiegate in azienda devono rappresentare in 60%. Non vengono escluse le ditte individuali. Inoltre, le componenti femminili devono essere mantenute per almeno cinque anni.
Tali finanziamenti a fondo perduto sono indirizzati alle piccole e medie imprese, ovvero a quelle realtà che hanno meno di cinquanta dipendenti, che hanno un fatturato annuo non più di 5.000€ e che hanno uno stato patrimoniale di 2.000€.
DA CHI VENGONO EROGATI I FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE FEMMINILI?
Le agevolazioni per l'imprenditoria femminile vengono erogate dal Fondo Europeo ma vengono gestite dalle Regioni.
È sempre consigliato controllare periodicamente, sul sito regionale all'interno del quale sono pubblicati i bandi emessi in base alle esigenze territoriali.
Le domande di richiesta devono essere correlate da un progetto inerente alle attività di impresa che si desidera mettere in pratica. La richiesta, inoltre, deve essere presentata entro le scadenze previste dal bando e viene collocata in una graduatoria mediante i punteggi che vengono assegnati. I parametri di valutazione possono essere il tipo di attività, la partecipazione femminile e altri.
Una parte del contributo può anche essere elargita con l'impegno di rimborso agevolato allo 0,5% da restituire in 10 anni.
I contributi vengono erogati in due tempi, in un primo momento viene accreditata una quota pari al 30% dell'investimento, la seconda, erogata entro due anni dalla concessione del finanziamento, ammonta al 70%.
IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI DEDICATO ALL'IMPRENDITORIA FEMMINILE
Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, ha promesso l'elargizione di una quota complessiva di 20.000€ destinati alla promozione delle imprese femminili: metà dell'importo è destinati alle startup femminili.
Nel video qui di seguito è possibile prendere visione di un seminario del 2013 dedicato alla spiegazione dettagliata del fondo di garanzia per l'imprenditoria femminile.
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