I prestiti online approdano in Cina
Prestiti online in Cina da una banca privata. È stato il primo ministro Li Keqiang ad aver attivato personalmente dalla postazione mobile della banca privata WeBank il primo prestito da 35mila yuan ( pari a 4700 euro) ad un tasso di interesse del 7,5% in sei mesi. Il beneficiario è Xu Jun, un camionista di Shenzen. Il clic del premier di Pechino rappresenta una svolta per il Paese asiatico in quanto l'intento è ridurre i costi nel settore bancario mediante la concorrenza presente sul web tra gli istituti di credito, contribuendo al contempo a diminuire la forza dei colossi statali che potrebbero quindi essere spinti a rinnovare i propri modelli di business.
Il premier cinese Li Keqiang, ritiene, inoltre, che questa svolta potrebbe valere tra l'1 e il 2% del Pil. Non è esclusa anche la nascita di nuovi posti di lavoro. Il via libera era arrivato dalla China Banking Regulatory Commission, l'authority cinese del settore, lo scorso luglio. Da qui la decisione di Tencent, una delle internet company più importanti della Cina, nonché proprietaria della piattaforma di messaggistica istantanea WeChat, di lanciare la prima banca online privata del paese. WeChat detiene una percentuale del 30% nel nuovo soggetto finanziario.

(La banca privata WeBank attiva il primo prestito online in Cina)
WeBank, nuova banca online e quinto istituto privato ad ottenere l'autorizzazione a operare nel Paese, mira dunque entro i prossimi 10 anni a svolgere servizi finanziari per 30 milioni di piccole imprese e 300 milioni di singoli consumatori. L'istituto, pur essendo attivo solo su internet, ha assunto circa 450 addetti, di cui oltre il 60% esperti in tecnologia. La banca si pone traguardi ambiziosi in Cina e annuncia che si concentrerà quanto prima sui servizi finanziari, tra cui depositi e prestiti ai consumatori individuali e a micro imprese e piccole imprese, piuttosto che inseguire le grandi aziende e i soggetti con un patrimonio elevato.
Nel corso del 2014 sono state cinque le banche interamente finanziate da capitale privato ad aver avuto il via libera dalle autorità. Ad oggi Minsheng Bank, fondata nel 1996 a Pechino, era l'unico soggetto privato già operativo, ma è maggiormente orientata ai finanziamenti per le grandi aziende private cinesi. Il primo credito telematico della storia cinese, attivato lo scorso 4 gennaio, presenta un tasso annuo calcolato tenendo conto dei vari fattori, quali: sesso, età, istruzione, stato civile e rete sociale. Secondo gli accordi l'autotrasportatore della metropoli cinese ripagherà, infatti, il prestito in sei mesi con interessi a un tasso annuo del 7,5%.
"La nascita di WeBank rappresenta un significativo passo verso le riforme finanziarie della Cina" ha affermato il premier Li Keqiang nel corso della cerimonia di soft opening del nuovo istituto di credito interamente online che aprirà ufficialmente nel prossimo mese di aprile. "La nuova banca on line si focalizzerà su servizi finanziari, inclusi depositi e prestiti a individui e a piccole e micro-imprese, piuttosto che rincorrere grandi gruppi e persone con grandi asset" ha ribadito il presidente della neonata banca, Gu Min.
WeBank ha un capitale di tre miliardi di yuan, pari a 404,3 milioni di euro, ed è registrata nella nuova zona economica speciale di Qianhai, alle porte di Hong Kong. Tra gli altri maggiori investitori della banca online ci sono altre due società di investimenti di Shenzhen, la Baiyeyuan Investment, e il Liye Group, con una partecipazione del 20% ciascuna.
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