Conti correnti, più operazioni online che in filiale

Nel nostro paese sta prendendo piede l'online banking, con un utilizzo sempre più largo degli strumenti digitali per la gestione del proprio conto corrente, anche se in base ad un recente report elaborato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo rimane molto da fare.

L'Osservatorio sui Conti di Deposito e sui Conti Correnti, elaborato da ConfrontaConti.it, che fa riferimento al Gruppo Mutui Online, ha dato una serie di interessanti indicazioni sulla clientela che utilizza gli strumenti finanziari messi a disposizione dal sistema bancario tricolore. In base al report reso noto, ad utilizzare i conti di deposito sono soprattutto coloro che risiedono nella parte settentrionale della penisola (70% dei richiedenti) e che hanno più di 55 anni (42% dei richiedenti). Nel periodo preso in considerazione dall'indagine, ovvero quello compreso tra luglio e dicembre del 2014, l'importo depositato sui conti di deposito tra i 20mila e i 50mila euro ha rappresentato il 37% degli utenti, in netta salita rispetto ai primi sei mesi dell'anno.
Per quanto concerne invece i conti correnti, nella seconda metà dell'anno appena terminato sono stati utilizzati più i canali telematici che gli sportelli tradizionali (46% dei richiedenti), con un saldo medio che nel periodo considerato si è attestato a quota 10.783 euro. Una conferma della sempre più evidente propensione dei consumatori italiani all'utilizzo di uno strumento che consente di eliminare file e incombenze burocratiche, azzerando tempi di attesa e consentendo perciò di ottimizzare i processi.  

L'online banking piace sempre di più agli italiani

(L'online banking piace sempre di più agli italiani)

La tendenza dei nostri connazionali ad utilizzare il mobile per la movimentazione del proprio conto corrente è ormai evidente, tanto da aver spinto gli istituti bancari ad affinare sempre di più la propria proposta per chi preferisce l'uso del personal computer, dello smartphone o del tablet alle normali transazioni mediante sportello. E' però proprio lo smartphone a fare la parte del leone in tal senso, soprattutto perché il tablet ha iniziato la sua diffusione più tardi. Chi usa il proprio cellulare, lo fa in particolare per consultare il saldo e i movimenti di conto corrente, per effettuare bonifici e trovare lo sportello bancomat o la filiale più vicina facendo ricorso ai servizi di geolocalizzazione.
Gli istituti bancari, dal loro canto, hanno naturalmente spinto molto in questi ultimi mesi sull'online banking, con due motivazioni di fondo: la prima è naturalmente quella di diversificare al massimo la propria offerta, dando il maggiore spazio possibile all'aggiornamento tecnologico che incontra naturalmente il massimo gradimento da parte della clientela più giovane, mentre la seconda è quella tesa a comprimere i costi dei propri servizi.
Va comunque registrato come nonostante i grandi progressi fatti, il nostro paese rimanga molto indietro rispetto agli altri più industrializzati, in base al report "Measuring Digital Economy: A New Perspective", elaborato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, pubblicato nello scorso mese di dicembre. Dal quale risulta come mentre in Finlandia, Norvegia ed Estonia si superi il 90% nell'utilizzo degli strumenti bancari digitali, l'Italia è ancora ferma ad un modesto 37,1%, che la pone in quintultima posizione, davanti a Grecia (17,9%), Turchia (24,8%), Ungheria (36,4%) e Portogallo (36,4%). Insomma, c'è molto da lavorare in tal senso.

Dott. Dario Marchetti
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