Microsoft Payment sfida Apple Pay
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Se Apple e Google si sono già appostate sulle rispettive trincee, in vista della guerra del mobile payment, Microsoft studia le mosse tese ad allargare il campo dei contendenti in quello che minaccia di trasformarsi in un conflitto a tutto campo e senza esclusione di colpi. La risposta del brand di Redmond a Apple Pay, Samsung Pay e Google Wallet potrebbe essere Payments, e a rivelare la notizia è un consulente bancario, Faisal Khan, mediante un report il quale ha evidenziato come proprio Microsoft abbia provveduto a fare richiesta relativa ad una licenza per effettuare trasferimenti di denaro nei cinquanta stati dell'Unione.
Microsoft Payment contro Google Wallet, Samsung Pay e Apple Pay
Va intanto precisato come in particolare, lo stato dell'Idaho, avrebbe già provveduto a rilasciare la licenza alla società certificata con il nome di Microsoft Payments Inc. Un primo passo verso l'espletamento di tutti i passaggi legali al fine di poter lanciare un suo servizio di pagamento elettronico. Se in Idaho le cose sono in fase estremamente avanzata, sembra però ancora presto per capire quando Microsoft potrà annunciare in pompa magna l'avvio del nuovo servizio a livello nazionale.
La sinergia tra Microsoft Payment e Windows 10
Secondo analisti e addetti ai lavori, però, le prime avvisaglie di quanto sta accadendo potrebbero aversi già in breve. Tra i punti fermi del nuovo sistema, la sinergia con Windows 10.

(Microsoft pensa al suo sistema per il mobile payment da contrapporre a Google, Samsung e Apple)
Va infatti messo in rilievo come la curiosità di Faisal Khan sia stato attirata proprio da una notizia che era stata riportata da molti media internazionali tra cui la versione UK di businessinsider.com, ovvero la presentazione da parte del colosso di Redmond di una funzione "tap to pay" la quale dovrebbe essere integrata nel sistema operativo Windows 10 per i cellulari, ancora in fase di sviluppo, dimostrazione avvenuta nel corso di una conferenza per i produttori di hardware di Windows in Cina, la WinHEC.
Cosa è il Tap to pay
Proprio nel corso della conferenza cinese, Microsoft aveva sottolineato con forza come i futuri dispositivi mobile della casa di Redmond potranno disporre di ulteriori supporti e sensori tra cui appunto il Tap to Pay, il quale permette di dare vita ai pagamenti avvicinando lo smartphone ad un POS abilitato. Un sistema di pagamento estremamente semplice, sganciato dai carrier grazie alla tecnologia HCE (Host Card Emulation), che funzionerà con i principali emettitori di carte di credito come Mastercard e Visa, aziende con le quali proprio Microsoft ha già stretto accordi in tal senso.
Uno più uno, fa sempre due
Proprio sulla base dei tanti tasselli del puzzle che si vanno componendo, in molti, a partire appunto da Faisal Khan, hanno concluso che è facile immaginare anche Microsoft in procinto di lanciare il suo servizio con il quale consentire i pagamenti di Windows Phone nei negozi utilizzando il proprio smartphone, grazie all'utilizzo di un sistema analogo a quello di cui possono disporre i possessori di iPhone 6 tramite Apple Pay. Una scelta simile a quella che del resto potranno fare i possessori di Galaxy S6 grazie a Samsung Pay. Il lancio del sistema è naturalmente previsto soltanto negli Stati Uniti e soltanto in un secondo momento dovrebbe allargare il suo raggio di azione sui principali mercati.
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