Apple Pay è approdato ufficialmente in Gran Bretagna
Come previsto dai piani aziendali, dallo scorso mese di luglio è attivo anche nel Regno Unito il servizio di pagamento elettronico Apple Pay. Il servizio è stato lanciato con il supporto di oltre 250.000 negozi e nove istituti bancari. Il sistema per il mobile payment dell'azienda californiana è anche supportato dalla Transport for London consentendo quindi il pagamento dei biglietti per gli autobus e la metropolitana della capitale britannica.

(Apple Pay è sbarcato ufficialmente nel Regno Unito)
Le banche che hanno aderito al servizio sono per ora sono nove e precisamente American Express, Barclays, First Direct, HSBC, Nationwide, NatWest, Royal Bank of Scotland, Santander ed Ulster Bank.
Una lista destinata ad allungarsi
Se, come abbiamo già ricordato Apple Pay è stato immediatamente utilizzabile in oltre 250.000 attività, la lista ha iniziato presto ad allungarsi. Chi vuole usufruirne, infatti, potrà farlo tramite Passbook (che sarà il futuro Wallet in iOS 9), al quale è delegato il compito di rendere possibile aggiungere i dati della propria carta di credito in modo da poterla utilizzare nei pagamenti riguardanti i negozi abilitati, sia online che nella realtà di tutti i giorni.
E l'Italia?
Ai circuiti bancari sinora ricordati vanno poi aggiunti MBNA, TSB ed altri, come del resto confermato da MacRumors. Se nel Regno Unito è già realtà, resta da stabilire quando potrà esserlo anche in Italia. Le voci al riguardo sembrano accreditare lo sbarco di Apple Pay nella primavera del 2016, in vista del quale restano da risolvere i problemi relativi all'utilizzo di Visa e MasterCard, le carte di credito più popolari lungo la penisola, con cui Apple dovrà quindi fare i conti per cercare di porre solide basi.
I possibili freni alla diffusione di Apple Pay
Un parziale freno ad Apple Pay, oltre al fatto che sinora è disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito, rimane comunque la diffusione dei dispositivi abilitati ad utilizzarlo, che sono in pratica soltanto iPhone 6, 6 Plus, iPad Air 2, iPad mini 3 oppure l'Apple Watch abbinato ad un iPhone dal 5 in poi. In tempi di crisi, una limitazione non da poco che potrebbe ostacolare l'evidente interesse dei consumatori e rallentarne la penetrazione, favorendo una concorrenza che non sembra intenzionata a restare a guardare, con Samsung, Google e Microsoft in prima fila.
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
