Android Pay: é Google Hands Free il progetto per pagamenti digitali vocali
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Se i consumatori europei, in particolare quelli italiani, chiedono un ulteriore sviluppo dei progetti relativi ai pagamenti digitali, Google sembra pronto ad offrire una forte accelerazione in tal senso. Dopo aver sollevato molto stupore con Android Pay al Google I/O 2015, in considerazione delle finalità e della notevole semplificazione offerta, ora Big G, sembra pronta ad operare un cambio di marcia, con un nuovo progetto denominato Google Hands Free, il quale potrebbe letteralmente rivoluzionare il settore andando ad introdurre i pagamenti contactless senza neppure il bisogno di dover tenere in mano il dispositivo.
Google Hands Free, il nome dice tutto
Come si può facilmente dedurre dal nome, l'obiettivo di Google Hands Free è quello di poter procedere al pagamento dei prodotti prescelti avendo le mani libere. Una modalità che lo distingue in modo molto evidente da Android Pay, il quale presuppone a sua volta poche operazioni, le quali pur abbattendo i passaggi necessari per terminare le operazioni di pagamento, sono comunque in grado di provocare qualche fastidio a chi vorrebbe eliminare completamente ogni possibile seccatura.

(Si chiama Google Hands Free il nuovo progetto per i pagamento digitali di Big G)
A rendere possibile tutto questo è un sistema di riconoscimento intelligente della voce che può autorizzare i pagamenti digitali tramite l'hotword "I'd like to pay with Google".
Un progetto velato da un alone di mistero
Il progetto di Google Hands Free è naturalmente ancora avvolto da un vero e proprio alone di mistero, peraltro molto utile per dare modo alla stampa specializzata di parlarne suscitando la curiosità dei consumatori. Una forma di pubblicità indiretta molto preziosa, tale da far crescere l'attesa del mercato, cui va a mixarsi una sapiente strategia comunicativa, testimoniata anche dal primo spot video il quale provvede ad illustrare l'estrema semplicità dell'azione di pagamento. Un'azione non solo semplice, ma anche rapida, in grado di eliminare ogni problematica e di assicurare il massimo di sicurezza. Un aspetto, quest'ultimo, che è ormai considerato dirimente nel successo dei sistemi di mobile payment, per ovvi motivi.
Google Hands Free contro Apple Pay?
Se sinora non sono stati forniti particolari dettagli in relazione al meccanismo di funzionamento di Google Hands Free, va comunque rilevato che il nuovo sistema potrebbe realmente dare fastidio a Apple Pay, di cui riprende alcune caratteristiche, con il vantaggio però di regalare all'utente una esperienza di acquisto non solo ridotta all'osso, ma anche estremamente sicura. Già in fase di testaggio presso alcuni giganti commerciali degli Stati Uniti, a partire da catene come McDonalds e Papa John's, Google Hands Free sembra effettivamente in grado di proporsi come una novità in grado di spostare gli equilibri attuali nella vera e propria battaglia che si è scatenata nel settore dei pagamenti digitali.
La ricerca Epson
Una battaglia che riguarda un settore sempre più promettente, almeno a giudicare da una recente ricerca Epson, in base alla quale anche in Europa sta crescendo notevolmente la fascia di consumatori che vorrebbe eliminare le file dalla propria esperienza di acquisto, soprattutto quando si tratta di prodotti di scarso valore. Una tendenza che vede proprio l'Italia in testa, con due terzi dei consumatori del nostro Paese pronti a chiedere sempre più mobile payment. Una esigenza che spinge non solo Google e Apple, ma anche Samsung e Microsoft a lavorare sodo per dare una risposta.
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