Anche Xiaomi punta sui pagamenti digitali
I wearable devices hanno visto una accoglienza disomogenea da parte dei mercati. In particolare, i prodotti di punta di questo comparto produttivo hanno sofferto molto la concorrenza da parte di prodotti che, a sorpresa, sono riusciti a calamitare le attenzioni dei consumatori, oscurando quelli che erano attesi come primattori. Tra di essi lo Xiaomi Mi Band, il cui successo ha spinto il colosso cinese a mettersi subito al lavoro per varare la seconda generazione della smartband, che dovrebbe essere contrassegnata da importanti novità funzionali.

(Anche Xiaomi si appresta a sbarcare nel mobile payment)
Anche Xiaomi vira sui pagamenti digitali
In questo quadro, sembra che ad un ovvia ridefinizione di design e features dedicate al fitness, si accompagnerà anche l'introduzione della possibilità di operare i pagamenti digitali. Il sempre maggiore successo di questa forma di rilascio del credito in mobilità, anche se per ora confinata ai mercati statunitense ed asiatici, spinge anche Xiaomi a scendere in campo in un settore strettamente collegato alla telefonia mobile. La lotta sin qui sviluppatasi tra Apple, Samsung, Google e Microsoft, sembra quindi destinata ad arricchirsi di un nuovo attore.
Xiaomi e Alipay
Xiaomi Mi Band è quindi destinato a fornire la sua versione per i pagamenti digitali e l'accoppiata che si profila fa paura, almeno sui mercati asiatici. Ad affiancare la Apple cinese, sarà infatti sarà, almeno in fase di lancio, la piattaforma Alipay, lanciata dal colosso dell'e-commerce Alibaba. In base ai primi rumors che sono circolati al proposito di questa operazione, il progetto legato allo Xiaomi Mi Band non garantirà l'utilizzo dei pagamenti digitali in modalità stand-alone, una scelta dovuta in particolare alla sicurezza. Di conseguenza la smartband andrà a rivestire funzioni di conferma dell'identità del cliente tramite inibizione dello smartphone in caso di furto.
Un primo passo?
Naturalmente proprio il legame tra mobile payment e devices fa presagire un impegno futuro sempre più forte da parte di Xiaomi, azienda che è estremamente temuta dai giganti Apple e Samsung per gli indici di sviluppo, tali da farne presagire una posizione dominante sui mercati mondiali in capo a pochi anni. Fondata in particolare sulla capacità di produrre smartphone di ottimo livello, ma low cost, una caratteristica che potrebbe essere decisiva in un Occidente sempre più impoverito dalla crisi economica in atto.
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