Spese istruttorie: ma quanto costano?
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Non sempre, alla firma di un contratto di finanziamento, si ha il tempo e la voglia di leggere tutte le clausole e le condizioni contrattuali. Quella di non leggere è un' abitudine sbagliata, una superficialità che potrebbe costare cara. Capita poi, che leggendo il proprio contratto di prestito o mutuo ci si trovi di fronte voci di cui ignoravamo l' esistenza o sulle quali ci troviamo confusi e spaesati. Rientrano in questa categoria le spese di istruttoria. Non se ne parla in fase contrattuale, spesso è difficile individuarle, frequentemente le paghiamo senza nemmeno accorgerci della loro presenza.
Cosa sono le spese di istruttoria? Le spese di istruttoria sono una voce di costo che l'ente finanziatore pone a carico del richiedente per la copertura delle spese relative alla domanda di finanziamento. Nei Prestiti garantiti sono corrisposte in un'unica soluzione al momento dell'erogazione del finanziamento (e concorrono a determinare l'importo netto erogato). Le spese di istruttoria di un contratto di finanziamento rientrano solitamente all'interno dell'operazione come costi accessori. Queste, generalmente, vengono conteggiate in percentuale (distribuite su tutta la durata del finanziamento all'interno delle rate) all'interno del TAEG (il Tasso Annuo Effettivo Globale).
E' importante non confondere le spese di istruttoria con l' imposta di bollo. Le spese istruttorie possono essere pagate in un' unica soluzione op dilazionate e spalmate su ogni singola rata. Non sono obbligatorie, contrariamente a quanto si possa pensare, sono a discrezione della banca o della finanziaria. In realtà le finanziarie e gli istituti bancari che propongono finanziamenti senza spese di istruttoria sono davvero un caso raro ed eccezionale.
Quanto costano le spese di istruttoria?
Appurata la definizione delle spese di istruttoria, e partendo dal presupposto che si tratta di costi che la banca sostiene quando si richiede un prestito o un mutuo, cerchiamo di analizzare meglio quali siano i costi realmente coperti e soprattutto come si determina il loro importo.
L' istituto carica queste spese a colui che decide di richiede un prestito o un mutuo in modo da poter iniziare la lavorazione della pratica. Quando si parla di istruttoria si fa poi riferimento alla fase iniziale all'atto della pratica che si chiama appunto così: istruttoria. Tale fase è estremamente importante per l'istituto di credito. Si tratta del momento in cui, sulla base di svariate analisi, e in virtù della documentazione cartacea fornita dal richiedente, viene definitivamente stabilito se il cliente/richiedente può ricevere o meno il prestito. In questa fase si stabilisce quindi il grado di affidabilità finanziaria del richiedente, stabilendo se costui può garantire di poter poi saldare il debito.

(Ogni istituto bancario decide in autonomia le spese di istruttoria da applicare)
Volendo fare un esempio, se si inoltra richiesta di mutuo ad una banca, questa una volta ricevuta la documentazione avvierà la pratica. Ci sarà un Credit Analyst, o più di uno, che farà uno screening di tutti i documenti raccolti, procederà poi ad un' analisi degli stessi e provvederà a valutare attentamente la richiesta di mutuo. La banca, inoltre, prima di concedere un mutuo dovrà fare una valutazione dell'immobile avvalendosi del lavoro di un perito, il quale da norma deve essere pagato dalla stessa banca. Gli operatori, i periti insomma, c'è tutta una struttura organizzata che si muove dietro la lavorazione di una singola pratica,e, queste spese he vengono calcolate sotto forma di percentuale e riguardano tutto il capitale che poi sarà concesso al richiedente con un finanziamento a rate. Questa percentuale detto in parole semplici riguarda tutta la durata del finanziamento e viene calcolata su ogni singola rata e anche nel TAEG ossia il Tasso Annuo Effettivo Globale e non nel TAN ossia il Tasso Annuo Nominale. In genere le spese di istruttoria vengono definite anche come costi accessori tradotti in percentuale rispetto all'intero finanziamento e questa percentuale, così come riscontrato nel nostro sistema creditizio, può arrivare al massimo al valore di 1 anche se in genere oscilla tra lo 0,1 % e lo 0,5 %.
Anche se la concorrenza tra i diversi istituti di credito ha determinato una diminuzione degli importi richiesti come spese di istruttoria, è bene fare molta attenzione. Ci si può trovare dinanzi a spese di istruttoria pari al 5% del netto erogato. In tali casi queste spese finiscono per pesare enormemente sulla rata finale. Il valore delle spese di istruttoria più alto è stato riscontrato nei prestiti finalizzati del settore automobilistico: la media nazionali si attesta infatti sui 300,00€ sul singolo contratto.
Come individuare le spese istruttorie sul contratto
Sono spesse denominate costi accessori, e frequentemente non è agevole individuare le spese di istruttoria su un contratto. Per quanto riguarda le operazioni di mutuo è bene sapere che in tali contratti le spese di istruttoria sono denominate Isc ( acronimo di Indice sintetico di costo).
Nei contratti di prestito personale, e nei finanziamenti in genere, per conoscere con precisione l' importo delle spese accessorie in percentuale, basta guardare la semplice differenza tra Taeg e Tan.
(E' fondamentale prestare attenzione a tutte le voci che compongono il contratto)
Attenzione ai truffatori
In genere le spese d'istruttoria di un prestito personale vengono incorporate, come anticipato, nel piano di ammortamento del prestito personale, per cui le spese d'istruttoria si pagano spalmate sulle singole rate, e soprattutto, è questo il dato importante, solo a prestito ottenuto. Alcune finanziarie, ma soprattutto alcuni intermediari, invece, richiedono queste spese di istruttoria a titolo di spese per l'inoltro della richiesta del prestito personale, con la rassicurazione sulla fattibilità del prestito. Si tratta di personaggi scorretti che non valutano realmente la fattibilità di un' operazione, anche perché spesso non ne hanno gli strumenti. Così accade che queste spese di istruttoria vengono spesso richieste anche quando il cliente malcapitato non ha proprio i parametri richiesti dalla finanziaria, per cui non avrebbe neanche senso provare a caricare la richiesta di finanziamento. Chi richiede in anticipo spese di istruttoria per l' apertura della pratica spesso agisce in mala fede. Bisogna per questo fare molta attenzione.
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