Che cosa è l'imposta di bollo sui prestiti personali?
Indice dei contenuti
- Che cosa si intende per imposta di bollo sui prestiti personali?
- Come viene determinato l'importo dell'imposta di bollo? quali sono i costi e le caratteristiche dell'imposta di bollo sui prestiti?
- Come viene pagata l'imposta di bollo?
- Video – che cosa succede se il contribuente non paga l'imposta di bollo?
- Quali sono le banche che pagano l'imposta di bollo per il cliente?
Molta è la terminologia specialistica e settoriale del mondo dei prestiti; talvolta, infatti, la confusione della clientela si combina con la pessima informazione fornita dagli enti finanziatori.
Credito al consumo, fideiussione e tanti altri sono i lemmi che comunemente rientrano nel linguaggio di un contratto di prestito. Al fine di fornire un aiuto preciso e puntuale per tutti coloro i quali si approcciano per la prima volta alla sottoscrizione di un finanziamento, o semplicemente desiderano approfondirne alcuni aspetti peculiari, qui di seguito si focalizza l'attenzione su un elemento tipico, ovvero l'imposta di bollo sui prestiti personali.
CHE COSA SI INTENDE PER IMPOSTA DI BOLLO SUI PRESTITI PERSONALI?
L'imposta di bollo sui prestiti personali consiste in un tributo fiscale, applicato nel caso in cui si richiedesse una documentazione, ad esempio, in questo preciso caso, una richiesta di finanziamento; in pratica, l'imposta di bollo consiste nel pagamento di un tributo fiscale ai fini della produzione di una data documentazione.
L'imposta sul bollo dei prestiti personali viene regolamentata dalla legge italiana, la quale stabilisce anche l'importo preciso che deve essere applicato ai vari documenti. L'imposta di bollo può essere fissa o proporzionale.
Nel caso in cui, presso un ente finanziatore, si presenti la richiesta di prestito, il discorso rimane il medesimo; infatti, nel momento in cui, concluse tutte le pratiche necessarie per l'avvio della pratica, si procede alla richiesta effettiva per l'erogazione del finanziamento, sarà necessario provvedere al pagamento dell'imposta di bollo sui prestiti.
COME VIENE DETERMINATO L'IMPORTO DELL'IMPOSTA DI BOLLO? QUALI SONO I COSTI E LE CARATTERISTICHE DELL'IMPOSTA DI BOLLO SUI PRESTITI?
L'imposta di bollo sui prestiti è riconducibile ai costi ulteriori del finanziamento, ovvero quelli che non sono compresi nel TAEG.
Nel momento in cui si decida di fare richiesta di un prestito, infatti, oltre al Tasso Annuo Effettivo Globale dell'intero finanziamento, bisognerà considerare gli oneri fiscali che gravano sul cliente richiedente l'erogazione del prestito.
L'importo dell'imposta di bollo sui prestiti attualmente si attesta a 14,62€ per tutti quei contratti che prevedono una durata di18 mesi.
Tuttavia, a tale cifra deve essere aggiunto il pagamento di un'ulteriore imposta di bollo, pari a 1,81€, applicata per coprire tutte le comunicazioni effettuate da parte di istituti di credito e società finanziarie al cliente.
Mentre l'importo di 14,62€ viene applicato sulla prima rata del pagamento, il secondo, ovvero quello che ammonta a 1,81€, si unisce all'imposta di bollo di apertura della pratica di finanziamento.
Ai 16,43€ derivanti dalla somma delle due imposte di bollo, viene a sommarsi un altro costo mensile (costo di commissione) che deve essere moltiplicato per il numero di mesi di durata del finanziamento.
Il pagamento dell'imposta di bollo sui prestiti è obbligatorio anche qualora si decida di recedere dal contratto di finanziamento.
UN ESEMPIO DI IMPOSTA DI BOLLO SUL PRESTITO FINALIZZATO
Per fare un esempio del calcolo dell'imposta di bollo, viene preso come riferimento il seguente identikit, ovvero un prestito finalizzato che possiede i seguenti parametri:
- 8 mesi a tasso zero;
- finalizzato all'acquisto di un bene del valore di 400€.
Secondo quanto detto precedentemente, la rata iniziale ammonterà a 70€, le sei rate successive si aggireranno intorno alle 55€, mentre l'ultima sarà pari a 58€. In questo modo si raggiungerà un totale pari ad una somma che va oltre il prezzo iniziale del nostro bene, all'incirca 470€.
L'imposta di bollo di 14,62€ verrà applicata alla prima rata, mentre sull'ultima verranno caricate le spese di invio di estratto conto e i bolli di legge da 1,81€.
COME VIENE PAGATA L'IMPOSTA DI BOLLO?
L'imposta di bollo viene pagata secondo le modalità indicate nella tariffa allegata, ovvero:
- mediante pagamento ad un intermediario convenzionato con l'Agenzia delle entrate;
- mediante pagamento dell'imposta all'ufficio dell'Agenzia delle entrate o ad altri uffici autorizzati;
- mediante versamento in conto corrente postale.
Nel primo caso, l'intermediario rilascia al pagatore un contrassegno mediante modalità telematica, negli altri casi, invece, il pagamento avviene in maniera virtuale.
VIDEO – CHE COSA SUCCEDE SE IL CONTRIBUENTE NON PAGA L'IMPOSTA DI BOLLO?
QUALI SONO LE BANCHE CHE PAGANO L'IMPOSTA DI BOLLO PER IL CLIENTE?
L'aumento dell'imposta dei bolli sui conti deposito è pari al 50%: ecco che per i consumatori si prospetta una nuova stangata.
La nuova normativa, infatti, prevede che, per tutti i conti correnti tradizionali, che superino i 5.000€ di giacenza media annua, venga applicata un'imposta di bollo pari a 34,2€
Tra i prodotti finanziari, insieme a bond, investimenti e azioni, dal 2012 sono stati inseriti anche i conti di deposito, dunque è stata istituita un'altra tassa in percentuale alla somma depositata, pari ad un'aliquota dello 0,15%, dunque anche per i prodotti finanziari si pagherà 34,2€.
Tuttavia, alcuni istituti bancari prevedono l'esonero del cliente dal pagamento di tale imposta sui conti deposito aggiuntiva. Tra le banche offrono tale servizio troviamo le seguenti:
D'altro canto, però, le proposte più convenienti per ciò che riguarda i conti correnti provengono dalle banche operanti online: esse, infatti, consentono di dimezzare i costi medi annui rispetto alle filiali tradizionali, permettendo al cliente di risparmiare notevolmente sulle imposte aggiuntive.
Per esempio, i due conti correnti in Che Banca e in Conto Corrente Arancio, consentono al cliente di godere di una serie di servizi gratuiti, a zero imposte, con un importo di imposta sul bollo pari a zero, oltre che nessun canone mensile e nessun canone per bancomat.
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