Social e banche, quale rapporto nell'era di internet?
La società "Dml" ha presentato gli ultimi risultati all'Abi di una indagine sul rapporti delle banche italiane con i social. Dai primi dati emergono dei primi miglioramenti delle stesse verso i principali canali dei social network come "facebook" e " twitter", ma anche molta diffidenza verso questo nuovo modo di comunicare e sullo sviluppo di altri social.
In aumento il numero di banche italiane che utilizzano un social network
Il mondo del social network è ormai ovunque e racchiude al suo interno tantissime aziende italiane che decidono di aggiungere ai classici mezzi di comunicazione come telefono ed e-mail, una pagina social con i riferimenti ai principali siti di social network come " facebook" e " twitter". Ecco perché potrebbe essere interessante osservare una reazione di un settore come quello bancario al settore dei social nel corso degli ultimi anni, analizzando gli ultimi dati del settore della società " Dml". Innanzitutto c'è subito da evidenziare una risposta positiva nel rapporto delle banche con i social, con una percentuale positiva di circa il 13% di banche che hanno aperto un canale social nell'ultimo anno. Basti pensare che a metà del 2013 tale percentuale era del 55%, mentre nei primi quattro mesi del 2014 ha raggiunto percentuali del 62% e con tendenze sempre verso una continuazione del fenomeno.
"Linkedin" e "You tube" tra i canali social più utilizzati dalle banche italiane
Oltre ad una prima analisi sul rapporto delle banche con i social nel tempo, gli ultimi dati riscontrati dalla società " Dml", hanno evidenziato anche i principali canali social preferiti ed utilizzati dalle banche per relazionarsi con i propri clienti. Partendo in particolare dai dati di 47 banche, risulta classificarsi nel primo posto delle preferenze social, "linkedin", con percentuali significative del 62% che preferisce quindi affidarsi ad un social dalle impostazioni più istituzionali. Segue " you tube" che al pari di " linkedin" sono considerati come social rassicuranti che permettono una più facile gestione dell'interazione con gli utenti. Per quanto attiene invece la risposta social sui mezzi più famosi come " facebook" e "twitter", nonostante sia presente una buona percentuale di banche iscritte, prevale anche una maggiore diffidenza verso l'utilizzo degli stessi, in quanto considerati non solo con un ampio numero di utenti iscritti difficili da gestire, ma anche per la forte presenza sui suddetti social soprattutto di commenti negativi, che rendono la presenza della pagina social quasi come un elemento al quale presentare un reclamo sul servizio bancario. Se infatti si osservano i dati sull'utilizzo di social network come " facebook" e " twitter", è possibile riscontrare anche percentuali del 42% di commenti negativi, contro il 48% di commenti neutrali e il 9% di commenti positivi. Dinanzi a tali difficoltà, però, non mancano delle contromosse da parte delle principali banche con team di lavoro specifici o agenzia esterne che si occupano della suddetta gestione a 360° gradi.
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