Secondo Bankitalia i tassi in calo, rallentano la crescita delle sofferenze

Nel consueto bollettino statistico rilasciato per il mese di marzo da Bankitalia, spicca il rallentamento del tasso di crescita delle sofferenze, una diminuzione che secondo gli addetti ai lavori sarebbe dovuta in particolare al livello sempre più basso dei tassi di interesse.

Le ultime rilevazioni di Bankitalia danno il polso della situazione del sistema bancario italiano, sottoposto a forti tensioni soprattutto dalla questione delle sofferenze, ovvero i crediti deteriorati che i nostri istituti bancari continuano ad avere nella propria pancia. Una questione del resto affrontata anche dal Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan durante un recente qestion time alla Camera dei Deputati, ove ha espresso l'opinione che proprio le sofferenze possano costituire un freno per la crescita economica del Paese.

I dati sui tassi

In base ai dati rilasciati da Bankitalia, i tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese di marzo alle famiglie per favorirne l'acquisto di abitazioni sono scesi al 2,95 per cento, dal 3,01 cui erano attestati nel mese precedente. Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo hanno invece toccato il livello dell'8,48 per cento, in discesa rispetto all'8,64 per cento di febbraio.

Secondo Bankitalia l'abbassamento dei tassi rallenta le sofferenze bancarie

(Secondo Bankitalia l'abbassamento dei tassi rallenta le sofferenze bancarie)

I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie con importo sino a 1 milione di euro hanno a loro volta fatto registrare un livello pari al 3,09 per cento, a fronte del 3,26 per cento del mese precedente, mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono attestati a marzo all'1,77 per cento, quando si trovavano ad 1,83 per cento nel mese precedente. 

I dati sui prestiti al settore privato, alle famiglie e alle società non finanziarie

Per quanto riguarda invece i prestiti al settore privato, dato corretto in modo da tenere conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e quindi cancellati dai bilanci bancari, hanno fatto segnare nel mese in considerazione una contrazione su base annua dell'1,5 per cento, con una discesa del due per cento a febbraio. I prestiti alle famiglie sono a loro volta diminuiti dello 0,3 per cento rispetto a dodici mesi prima e dello 0,4 rispetto a febbraio. Infine i prestiti alle società non finanziarie, che hanno fatto segnare una diminuzione, sempre su base annua, del 2,2 per cento, con un -3 per cento rispetto a febbraio.

Scende il dato delle sofferenze

Da registrare però la discesa del tasso di crescita annuo delle sofferenze, un dato che è stato formato senza alcuna correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo comunque conto delle discontinuità statistiche, che nel mese di marzo è risultato pari al 14,9 per cento, contro il 15,3 per cento fatto registrare nel mese precedente. Una contrazione che secondo quanto affermato dagli analisti, si spiega proprio con la discesa dei tassi di interesse.

Dott. Dario Marchetti
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