Prestiti bancari: quali dati nella zona Europa?
L' ultima indagine trimestrale svolta dalla Banca Centrale Europea, evidenzia i risultati più importanti ottenuti nella zona Euro e in Italia. Registrati notevoli incrementi nella zona Euro, soprattutto da parte delle banche Francesi, Spagnole e Tedesche. L' Italia, invece, resta purtroppo ancora indietro, con risultati completamente opposti alle medie europee.
I primi dati della Banca Centrale Europea sull' accesso al credito nella zona Euro
L' indagine svolta dalla Banca Centrale Europea è un approfondimento molto delicato rispetto all' accesso del credito da parte delle imprese a livello europeo, al fine di evidenziare le principali tendenze ( restrittive o meno) presenti dalle banche nei confronti delle stesse. Tali dati che si riferiscono all'ultimo trimestre, riportano i principali risultati registrati fino al 30 settembre 2014 e dimostrano dati concretamente in controtendenza tra l' Italia e gli altri paesi appartenenti alla zona Euro.
In generale i primi risultati, evidenziano un secondo miglioramento consecutivo sull' accesso al credito, nel periodo tra luglio e settembre dei principali istituti di credito europei, con condizioni di concessione dei prestiti meno rigidi rispetto al passato sia nei confronti delle imprese e sia nei confronti delle famiglie. Basti pensare che nei periodi precedenti compresi tra il 2007 e il 2014, al contrario le concessioni dei prestiti da parte delle banche erano nettamente più sfavorevoli. Ritornando a un confronto tra i diversi paesi della zona euro, è interessante notare come soprattutto per le banche francesi e tedesche, si riscontri un atteggiamento delle relative banche verso la concessione di prestiti " più accomodanti", rispetto ad esempio alle banche spagnoli e olandesi.
I primi dati della Banca d' Italia sull' accesso al credito nel nostro paese
Per quanto attiene invece i risultati italiani sull' accesso al credito, gli ultimi dati parlano di contrazione nella richiesta di credito da parte delle imprese, se a ciò poi si aggiungono anche i risultati riportati dalla Banca d' Italia, il quadro complessivo nel nostro paese è di una flessione in generale della domanda di prestiti soprattutto nei confronti delle imprese.
Questa ultima indagine della banca d' Italia, conclusa lo scorso nove ottobre e svolta su otto importanti istituti bancari, evidenzia come nel terzo trimestre del 2014, i criteri di offerta di prestiti alle imprese siano rimasti invariati, anche se spesso accompagnati da una forte pressione concorrenziale tra le banche, per la percezione da parte delle stesse di un maggior rischio nella concessione dei prestiti per alcuni settori o imprese. Riduzioni registrate inoltre sul fronte della media dei prestiti, con un abbassamento dei relativi margini.
Secondo infine la Banca d' Italia c'è da evidenziare che nonostante gli ultimi dati sull' accesso al credito, mostrino una tendenza presente nel paese di flessione sulla domanda dei prestiti nel terzo trimestre 2014, le prospettive per il successivo trimestre potrebbero non seguire lo stesso destino. Questo perché già nel mese di Ottobre 2014, (ossia per le rilevazioni del quarto trimestre 2014) si è registrata una prima inversione di tendenza del fenomeno, con un aumento nelle richieste di finanziamenti alle banche attuata sia dalle imprese e sia dalle famiglie italiane.
Tabella: confronto dati Banca Centrale Europea e Banca d' Italia
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Dati Banca Centrale Europea |
Dati Banca d' Italia |
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|---|---|---|
| terzo trimestre | Ottimi risultati raggiunti nella zona Euro ( ad eccezione dell' Italia) |
contrazione richiesta di credito delle imprese |
| quarto trimestre | previsioni non ancora diffuse | ottime probabilità di inversioni di tendenza della contrazione |
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