La normativa sulla trasparenza bancaria

La normativa sulla trasparenza bancaria in Italia è piuttosto articolata. Riassumiamo di seguito gli aspetti salienti della disciplina.

Sono previste norme estremamente ferree sulla trasparenza bancaria. Le stesse sono stabilite  dal Titolo IV del Testo Unico Bancario (TUB), e precisamente dagli articoli che vanno dal 115 al 128.

In definitiva possiamo dire che lo scopo dichiarato della normativa vigente è quello della tutela dei clienti da parte delle Banche. Gli istituti bancari sono tenuti, infatti, a mettere in campo una serie di accorgimenti utili a garantire la trasparenza di ogni operazione, nonchè un' adeguata informazione.

Obblighi per le banche

Il Testo Unico Bancario stabilisce così una serie di obblighi che le banche sono tenute a rispettare. Gli obblighi più rilevanti sono i seguenti:

  • obbligo della pubblicità delle condizioni offerte: in modo che siano messe a conoscenza di tutti i cittadini e dei potenziali clienti, che in tal modo possono meglio valutare la convenienza e l' utilità delle offerte stesse;
  • contratti in forma scritta: l' obbligo di redigere i contratti in forma scritta è esplicitamente previsto dal Testo Unico Bancario:
  • attenersi alla disciplina per la modifica dei contratti: esiste una precisa disciplina che regola ogni modifica delle volontà contrattuali in capo alle parti in essere, tali modifiche possono riguardare alcune condizioni contrattuali che sono quindi previste dalla legge;
  • decorrenza delle valute: obblighi per le banche sono previsti anche in merito al calcolo sulla decorrenza delle valute. Secondo il Testo Unico Bancario tale calcolo deve tener conto del giorno in cui è stato effettuato il versamento e , più precisamente, il conteggio degli interessi sui versamenti deve essere calcolato prendendo in considerazione la valuta del giorno  in cui è stato effettuato il versamento fino al giorno di prelevamento;
  • comunicazioni periodiche: gli istituti bancari sono obbligati dalla legge a fornire informazioni con scadenza periodica ai propri clienti, e ciò in merito alla situazione dei propri conti corrente e dei contratti in essere, in modo da garantire un' informazione costante nel tempo;
  • credito al consumo: le banche devono garantire l' offerta di credito al consumo, si tratta di un vero e proprio servizio che le banche sono obbligate ad erogare. Il credito al consumo è quella particolare tipologia di credito finalizzata alle spese di cittadini privati. Si tratta di prestiti personali o finalizzati, in pratica finanziamenti concessi per necessità non imprenditoriali.

Trasparenza bancaria

(La disciplina della Trasparenza Bancaria è affidata al Testo Unico Bancario)

Particolare importanza riveste poi l' Art. 122 del Testo Unico Bancario che  individua il Tasso annuo effettivo globale, il famoso Taeg. Questo importante tasso passivo a carico del consumatore deve essere a quest' ultimo sempre comunicato con estrema trasparenza.

A tal proposito l' Art 122 così recita:

Art. 122 - (Tasso annuo effettivo globale)

1. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) è il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso. Il TAEG comprende gli interessi e tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito.

2. Il CICR stabilisce le modalità di calcolo del TAEG, individuando in particolare gli elementi da computare e la formula di calcolo.

3. Nei casi in cui il finanziamento può essere ottenuto solo attraverso l'interposizione di un terzo, il costo di tale interposizione deve essere incluso nel TAEG.

L' importanza attribuita dalla normativa sulla trasparenza al Taeg non è casuale. E', infatti,  questo il parametro che mette in evidenza i veri costi di un finanziamento.

Nunzia Grasso
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