Pillole di economia: le norme antiriciclaggio per tutelare l'intero sistema bancario e il consumatore. Scopri tutto ciò che si deve sapere

Tutto quello che è opportuno sapere sulla normativa antiriciclaggio: gli obblighi, i controlli e le sanzioni, i punti salienti di una legge che consente di tutelare l'intero sistema bancario, dunque anche il consumatore. Conoscere i propri diritti e i propri doveri è indispensabile per poter effettuare transazioni in tutta tranquillità.

Le norme antiriciclaggio consentono di tutelare tutto il sistema bancario, dunque anche il consumatore, da possibili frodi e finanziamenti al terrorismo. Esiste un limite massimo per il pagamento in contanti, introdotto in Italia a partire dal 6 dicembre 2011 e riguarda non solo la libera circolazione della moneta, ma anche l'importo limite per ciò che riguarda gli assegni, i libretti di deposito al portatore, i titoli al portatore e l'utilizzo di denaro contante fissato dalla direttiva del 13 agosto 2011, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 188, in vigore con l'approvazione del Decreto Legge 13/08/2011 n.138 che ha abbassato il suddetto limite da € 2.500 a € 1.000.

INDICAZIONI SULL'ANTIRICICLAGGIO

Con il video seguente, si desidera fornire al lettore interessato un contributo molto importante in merito alla legge antiriciclaggio, direttamente dalle disposizioni ABI. Questo focus consente anche di precisare la terminologia e la sua derivazione.

CHE COSA PREVEDE LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO 231/2007? QUALI SONO I PUNTI SALIENTI DELLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO?

Prima di indicare gli argomenti principali della normativa antiriciclaggio, è opportuno argomentare proprio tale legge e precisarne non solo le motivazioni della sua emanazione, ma anche la derivazione e l'applicazione. Il video seguente consente di approfondire la nuova legge antiriciclaggio valida dal 2007, con riferimenti anche a legislazioni precedenti.

La normativa antiriciclaggio verte sui seguenti quattro punti principali, ovvero:

  • limite al trasferimento di denaro e titoli al portatore;
  • obbligo di identificazione o adeguata verifica;
  • obbligo di registrazione;
  • segnalazione delle operazioni sospette.

L'obiettivo verso cui tende la normativa antiriciclaggio è quello di colpire quei fenomeni tesi a nascondere o ostacolare l'accertamento dell'illecita provenienza del patrimonio e del finanziamento del terrorismo.

  • 1. LIMITE AL TRASFERIMENTO DI DENARO E TITOLI AL PORTATORE

Il passaggio di denaro (o titoli al portatore) da un individuo ad un altro prevede un limite quantitativo preciso, ovvero 1.000€; nel caso in cui si trasferisse a terzi una somma in contanti superiore a tale limite si commetterebbe un reato. Per evitare ciò è possibile usare i mezzi tracciabili, ovvero gli assegni (non trasferibili), i bonifici, i giroconti e tutti gli strumenti forniti dalla banche o da un intermediario abilitato per il trasferimento.

In poche parole, gli assegni cha hanno un importo pari o superiore a 1.000€ devono contenere la clausola prestampata non trasferibile, ad eccezione di quell'assegno emesso all'ordine proprio (a me medesimo), il quale può essere trasferibile per qualsiasi importo, ma deve essere pagato solamente a colui che lo ha emesso.

Sotto la soglia di 1.000€ è possibile trasferire contanti e anche emettere assegni liberi, tuttavia esistono precise condizioni di restrizioni, ovvero i seguenti:

  • occorre pagare un bollo di € 1,50 ad assegno;
  • il richiedente è inserito in una lista a disposizione dell'Agenzia delle Entrate.
  • 2. OBBLIGO DI IDENTIFICAZIONE

Gli intermediari finanziari hanno l'obbligo di verificare adeguatamente la persona fisica che instaura un rapporto continuativo, che esegue operazioni con importo pari o superiore a 15.000€. In merito ai rapporti continuativi, la normativa fa riferimento ai seguenti:

  • conti correnti (non il semplice rilascio del Bancomat);
  • depositi a risparmio;
  • mutui;
  • crediti di firma rilasciati dalla banca;
  • cassette di sicurezza;
  • dossier titoli;
  • rilascio carte di credito;
  • rilascio carte Tasca;
  • leasing;
  • polizze vita.

L'identificazione procede nel seguente modo:

  • identificazione dell'operatore;
  • identificazione del titolare effettivo, ovvero la persona fisica o la società per conto della quale l'operatore agisce;
  • ottenimento di informazioni con lo scopo del rapporto continuativo o prestazione professionale;
  • controllo costante della congruità delle operazioni eseguite sul rapporto continuativo o riguardanti la prestazione professionale (c.d. monitoraggio del rapporto).
  • 3. OBBLIGO DI REGISTRAZIONE

Gli intermediari finanziati hanno l'obbligo di registrare e conservare per dieci anni la seguente documentazione:

  • i documenti e le informazioni reperite in sede di verifica;
  • altre informazioni del rapporto o prestazione (data di costituzione, dati del cliente, codice del rapporto e dati di eventuali delegati);
  • tutte le operazioni pari o superiori a € 15.000 (data, causale, importo, tipologia, mezzi di pagamento, dati del soggetto che opera e di quello per conto del quale egli eventualmente agisce).

Con tali dati viene creato un AUI (Archivio Unico Informatico).

4. SEGNALAZIONE DI OPERAZIONI SOSPETTE

Gli intermediari finanziari sono anche tenuti a segnalare all'UIF (Ufficio Informazioni Finanziarie) le operazioni ritenute sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

VIDEO: SEGNALAZIONE DI OPERAZIONE SOSPETTA

Il video seguente consente di focalizzare l'attenzione su un altro tema molto importante, inerente proprio alla legge antiriciclaggio, ovvero la segnalazione di operazione sospetta.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEI PAGAMENTI RINTRACCIABILI E QUANDO VALGONO?

L'obbligo di pagamento con mezzi rintracciabili è previsto per le seguenti operazioni:

pagamenti a medici libero professionisti di studi provati ed intramoenia;

pagamenti per canoni di locazione (a prescindere dall'importo del canone e della durata del contratto di locazione, il pagamento in contanti del canone di locazione è assolutamente vietato);

pagamenti a coloro che vendono prestazioni professionali o beni per acquisiti superiori a 30€;

pagamenti F24 sopra 1000 euro per TASI, IMU, IVA.

La violazione alle normative antiriciclaggio comporta l'applicazione di sanzioni amministrative, emanate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. La lotta al riciclaggio è svolta dalla Direzione V mediante un'attività normativo-interpretativa e un'attività sanzionatoria, per la quale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari a oltre i 3.000,00€.

Le fasi del procedimento sanzionatorio comprendono atti di contestazione, istruttorie, audizioni personali e relazioni illustrative alla Commissione Consultiva, predisposizione dei decreti sanzionatori, contenzioso, fase esecutiva, rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione (fonte dt.tesoro.it).

Dott.ssa Sara Tomasello
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