Agevolazioni fiscali sui mutui: esempi di calcoli e normative. Focus: come fare per ottenerle?
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Le agevolazioni fiscali sul mutuo rappresentano un settore parecchio ingarbugliato, in quanto soprattutto la normativa è risultata talvolta complessa e contraddittoria; da poco si è giunti ad un accordo secondo il quale solamente a coloro i quali acquistano o eseguono lavori i ristrutturazione sulla prima casa spettano tali agevolazioni fiscali sul mutuo.
Le agevolazioni fiscali sul mutuo non sono altro che le detrazioni fiscali sull'IRE (ex IRPEF), calcolate in base alle spese del mutuo e solitamente ammontano ad una percentuale pari al 19%. In particolar modo, per i mutui finalizzati all'acquisto di un immobile, la detrazione viene applicata fino al raggiungimento della somma prevista per la compravendita, per i compensi dei professionisti e per le imposte; mentre nel caso dei finanziamenti indirizzati alla ristrutturazione e alla costruzione di una casa, la detrazione viene applicata all'effettiva somma di mutuo utilizzata per i lavori.
In base ai limiti temporali e quelli relativi all'imponibile, le detrazioni fiscali consentono di alleggerire il carico economico di coloro i quali si sobbarcano un mutuo ipotecario.
In questo articolo si forniranno gli esempi di calcolo e tutte le informazioni relative alle agevolazioni fiscali applicabili sui mutui: le linee guida e gli scopi sono quelli di rendere chiaro il discorso sulle normative e fornire i giusti suggerimenti su come fare per ottenere tali detrazioni.
CHE COSA PREVEDE LA NORMATIVA IN MATERIA DI DETRAZIONI FISCALI SUI MUTUI?
La Legge Finanziaria del 2008 ha disposto che gli interessi passivi dei mutui per l'acquisto della prima casa possono godere di una detrazione fiscale paria al 19%, fino al raggiungimento di un tetto massimo di 4.000€, tuttavia, gli oneri detraibili variano in base alla finalità del finanziamento.
Ad esempio, per quei mutui ipotecari stipulati per l'acquisto della prima casa, la percentuale di detrazione viene applicata per gli interessi passivi, per gli oneri accessori e per le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. Tali oneri devono riferirsi ad un'unità da adibire a abitazione principale entro un anno.
L'acquisto, invece, deve essere datato durante l'anno precedente o successivo rispetto alla data indicata nel contratto di finanziamento.
Dall'anno 2001, la normativa definisce abitazione principale come quell'unità abitativa all'interno della quale dimorano abitualmente i contraenti o i familiari. La detrazione fiscale sul mutuo spetta al contribuente che ha acquistato la casa ed è titolare del contratto di mutuo: ciò vale anche quando l'immobile viene usato come abitazione da un altro familiare.
Gli oneri accessori (tra i quali la commissione per l'intermediazione, gli oneri fiscali, l'imposta per l'iscrizione, la cancellazione di ipoteca, le spese notarili, le spese di istruttoria, di perizia tecnica) possono essere soggetti a detrazione fiscale solamente durante il primo anno del mutuo. La legge finanziaria, invece, non prevede che l'onorario e le spese del notaio per il contratto di compravendita siano detraibili.
Sia per i mutui ipotecari finalizzati all'acquisto di altri immobili, sia per i mutui contratti nel 1997, finalizzati al recupero edilizio, ovvero per i lavori di manutenzione, di restauro e di ristrutturazione degli edifici abitativi, la normativa finanziaria prevede la detrazione fiscale del 19% riguardante i seguenti oneri: gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. In merito ai mutui volti al recupero edilizio, essi devono essere stati stipulati nel 1997 con il preciso scopo di finanziarie il recupero edilizio di abitazioni, principale o secondaria, sia di immobili adibiti differentemente, come nel caso di box, cantine, uffici o negozi.
Anche per ciò che riguarda i mutui stipulati a partire dal 1998 per la costruzione dell'abitazione principale, la detrazione fiscale pari al 19%è vale per i medesimi oneri.
Gli interventi di ristrutturazione contemplate dalla legge finanziaria sono quelli soggetti a concessione edilizia, miranti a trasformare un'unità immobiliare già esistente, attraverso un una serie di opere volte a modificare in tutto in parte la precedente, rendendola differente (Circ. Min. 95 del 12/5/2000).
In questo caso, la detrazione fiscale del 19% è ammessa a condizione che i lavori di ristrutturazione inizino sei mesi prima o diciotto mesi dopo la data indicata nel contratto di finanziamento e che l'unita immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione.
COME ANALIZZARE LO SVILUPPO DI UNA DETRAZIONE FISCALE? OVVERO, COME FARE PER CONOSCERE L'AMMONTARE DELLE DETRAZIONI RELATIVE AD UN MUTUO?
Le detrazioni fiscali relative ad un mutuo riguardano differenti voci, in base alle spese previste per il mutuo stesso, ovvero per la parcella del notaio, per le spese di perizia, per le spese di istruttoria, per il pagamento delle imposte ecc.
Per comprendere meglio lo sviluppo e il peso che una detrazione fiscale ha su un mutuo, si propone qui di seguito una tabella, riferita ad un esempio di contratto di finanziamento ipotecario, nella quale si riportano le cifre riferite alle spese sostenute, agli interessi passivi, al totale imponibile, alla quota massima detraibile, per giungere alla percentuale di rimborso al 19% (la detrazione fiscale, per l'appunto) per ogni anno.
Il contratto di mutuo di 100.000€ è finalizzato all'acquisto di un'abitazione principale; il finanziamento ha una tasso fisso al 5%, la frazione detraibile è pari al 100%, mentre il limite di detrazione è pari a 4.000€ all'anno. L'erogazione è avvenuta il 1 luglio del 2007 e il mutuo ha una durata di cinque anni; le spese iniziali sono state di 3.00€.
ANNO |
SPESE SOSTENUTE |
INTERESSI PASSIVI |
TOTALE IMPONIBILE |
QUOTA MASSIMA DETRAIBILE |
RIMBORSO(19%) |
| 2007 | 3.000€ | 2.408€ | 5.408€ | 4.000€ | 760€ |
| 2008 | 4.134€ | 4.134€ | 4.000€ | 760€ | |
| 2009 | 3.187€ | 3.187€ | 3.187€ | 606€ | |
| 2010 | 2.191€ | 2.191€ | 2.191€ | 416€ | |
| 2011 | 1.145€ | 1.145€ | 1.145€ | 218€ | |
| 2012 | 163€ | 163€ | 163€ | 31€ |
Si fornisce questo link, al fine di rendere il calcolo delle detrazioni fiscali sui mutui più semplificato.
In qualsiasi caso, presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate è possibile trovare una guida aggiornata sulle agevolazioni fiscali sui mutui; tale opuscolo è anche disponibile e scaricabile dal sito www.agenziaentrate.gov.it, all'interno della sezione Documentazione. L'opuscolo in questione rappresenta un'ottima guida, un aiuto pratico e ricco di informazioni circa le modalità per fruire delle agevolazioni fiscali.
COME FARE PER OTTENERE IL RIMBORSO?
Al fine di poter ottenere le detrazioni fiscali sul mutuo, è indispensabile attenzionare una serie di spese e non accantonarne alcuna. Per essere al corrente di tutti i versamenti fatti, inerenti ad un mutuo, è sufficiente analizzare bene l'estratto conto oppure rivolgersi a chi di dovere. Per la precisione, le spese di apertura del mutuo, risultano dalle contabili bancarie, oppure possono essere rintracciate nella fattura del perito o del notaio; gli interessi passivi sono certificati direttamente da parte dell'istituto bancario che si occupa dell'erogazione del finanziamento, con una scadenza annuale il quale si occupa anche di inoltrare una dichiarazione riepilogativa entro il mese di maggio.
I lavoratori dipendenti possono consegnare tale certificazione presso i centri CAF ( i Centri di Assistenza Fiscale) per la compilazione del modello 730 e così facendo possono avere il rimborso entro pochi mesi direttamente sulla busta paga.
Per i lavoratori autonomi, invece, è necessario indicare la quota detraibile all'interno della dichiarazione dei redditi (il Modello UNICO), riducendo la percentuale di IRE dovuta.
Le documentazioni non devono essere presentate con le dichiarazioni dei redditi, ma devono essere conservate per certificare il tutto nel caso di un controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.
In definitiva, per fruire delle detrazioni il mutuato deve conservare con cura e presentare al momento debito tutti i documenti utili al calcolo delle spese sostenute, in particolar modo attenzionando le seguenti:
- le quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo;
- una copia del contratto di mutuo all'interno del quale compaiano gli interventi di costruzione e ristrutturazione;
- una copia della documentazione relativa alla spesa per gli interventi effettuati.
ULTERIORI INFORMAZIONI
Questo articolo è legato ad un altro per la tematica trattata. All'interno di questa guida, infatti, è possibile trovare già una pubblicazione che focalizza l'attenzione su altri aspetti delle agevolazioni fiscali di un mutuo, in particolar modo sulle loro effettive applicazioni nel campo dei finanziamenti, sui requisiti che bisogna possedere per usufruire di tali agevolazioni e ancora i limiti temporali e di importo che l'accesso alle agevolazioni fiscali impone.
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