Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: tutte le informazioni sulle spese ammesse

Il bonus arredi e la detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione sono due preziose agevolazioni concesse ai soggetti che necessitano di eseguire determinati interventi nella propria abitazione, ma quali spese sono ammesse e quali no? Quando è possibile richiederli?

Per chi ha fruito della concessione di un prestito per la prima casa sottoposta a interventi di ristrutturazione, recupero o riqualificazione energetica, può pensare di richiedere il bonus arredi, una particolare forma di riduzione d'imposta per l'acquisto di differenti tipologie di mobili, arredamento, piccoli e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, apparecchi per migliorare l'efficienza energetica dell'abitazione e per ridurre i consumi energetici. Vediamo insieme i dettagli e quali spese sono ammesse per fruire di questa tipologia di agevolazione fiscale.

Bonus arredi: CHI PUO' BENEFICIARNE

I soggetti che possono beneficiare del bonus arredi sono coloro che hanno preventivamente beneficiato della detrazione fiscale con la maggiore aliquota e con limite di capitale pari a 96.000 euro di spese ammissibili. Il costo complessivo degli interventi di ristrutturazione e recupero su immobile ammesse alla detrazione fiscale sono quelle sostenute dal 26/06/2012.

Bonus arredi: PERIODO DEGLI INTERVENTI AMMESSI

Il bonus arredi è destinato a coloro che hanno fruito di un prestito per la ristrutturazione e il recupero di un immobile, con l'obiettivo di ottenere un secondo capitale per  l'acquisto di arredo su immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo, sulla spesa complessiva sostenuta dal 06/06/2013 al 31/12/2014 fino a un massimo di 10.000 euro.

Per ottenere il bonus arredi è anche possibile inserire le spese di acquisto di mobili e elettrodomestici sostenute prima degli interventi di ristrutturazione dell'immobile, nel caso in cui le operazioni di recupero erano già avviate nel momento in cui si indica siano state effettuate tali spese. Ciò significa che nella certificazione delle spese sostenute per mobili e elettrodomestici la data deve sia anteriore a quella dell'inizio dei lavori, in modo da risultare che i beni sono stati acquistati per aumentare il valore del recupero dell'immobile che si stava ristrutturando.

Bonus arredi: CERTIFICAZIONE DATA INTERVENTI

Nel caso di certificazione della data di inizio degli interventi di ristrutturazione, recupero o riqualificazione, non è, invece, importante che la data di inizio delle operazioni sia anteriore alla data di acquisto degli arredi. In ogni caso, la data di avvio delle operazioni deve essere dimostrata dalle abilitazioni amministrative o dalle comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all'Asl, documento in cui è indicata la data di inizio dei lavori.

Nel caso di interventi e operazioni di ristrutturazione sulla prima casa in cui la comunicazione preventiva non sia obbligatoria (o non siano necessari dei titoli abilitativi per l'esecuzione delle operazioni all'interno o esterno dell'immobile) la data di inizio degli interventi è provata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, come previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2/11/2011 con art. n 47 del Dpr 445/2000.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: SE SI RISTRUTTURANO PIU' IMMOBILI

Il soggetto che effettua interventi di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto a una detrazione e a un bonus arredi per tutte gli immobili soggetti a recupero. In questo caso, l'importo massimo di 10.000 euro è riferibile a ciascuna unità abitativa  in cui sono stati eseguiti gli interventi di ristrutturazione, di recupero o di riqualificazione energetica.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: SPESE AMMESSE

La detrazione fiscale può essere richiesta per le spese degli interventi di ristrutturazione e recupero sostenute dal 6/06/2013 al 31 dicembre 2014 per l'acquisto di differenti tipologie di arredo, mobili, piccoli e grandi elettrodomestici, miranti all'obiettivo di aumentare l'efficienza energetica dell'immobile, ridurre il consumo energetico:
mobili

  • elettrodomestici di classe non inferiore alla A+;
  • apparecchi  con etichetta energetica;
  • spese trasporto e montaggio.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: ALTRE SPESE AMMESSE

I mobili e i piccoli e grandi elettrodomestici che rientrano nella fruizione del bonus arredi sono:

  • letti, comodini, divani e poltrone;
  • armadi, cassettiere, librerie, scrivanie;
  • tavoli, sedie e credenze;
  • materassi e apparecchi di illuminazione.

NOTA BENE: non sono ammessi al bonus arredi gli elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: GLI INTERVENTI AMMESSI

La detrazione fiscale è legata all'esecuzione di interventi e operazioni di ristrutturazione di tutte le parti dell'immobile ma anche parti comuni degli edifici residenziali e condominiali. In questo caso, il condomino paga la sua quota di spesa per gli interventi e fruisce della detrazione fiscale in base a tale importo. Con questa tipologia di detrazione fiscale non è, però, possibile fruire del bonus arredi in quanto gli interventi non comprendono la propria unità immobiliare.
In sintesi, la detrazione è collegata agli interventi:

  • manutenzione ordinaria su parti comuni di edificio residenziale;
  • manutenzione straordinaria su parti comuni e singole unità immobiliari residenziali;
  • restauro e risanamento conservativo su parti comuni e singole unità;
  • ristrutturazione edilizia su parti comuni e singole unità;
  • opere di ricostruzione e ripristino di immobili danneggiato da calamità naturali;
  • restauro e risanamento conservativo fabbricati da parte di imprese di costruzione/ristrutturazione e da cooperative che provvedono entro sei mesi all'alienazione o assegnazione.

NOTA BENE: la fruizione del bonus arredi è concessa ai soggetti che nella loro abitazione stanno eseguendo degli interventi di ristrutturazione e di recupero, motivo per il quale acquistano mobili o grandi elettrodomestici.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: TABELLA

Per comprendere meglio e ricapitolare gli interventi ammessi alla fruizione della detrazione fiscale ristrutturazione, si osservi anche la tabella seguente in cui mettono in evidenza le tipologie di opere e le parti dell'immobile soggette a tali interventi: con tutte queste tipologie di opere di recupero, è possibile richiedere il bonus arredi.

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE INTERVENTI AMMESSI RISTRUTTURAZIONE
RISTRUTTURAZIONE PARTI COMUNI E SINGOLE DELL'IMMOBILE
MANUTENZIONE ORDINARIA
PARTI COMUNI DELL'IMMOBILE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
PARTI COMUNI E SINGOLE DELL'IMMOBILE
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
  • PARTI COMUNI E SINGOLE DELL'IMMOBILE;
  • DA IMPRESE CON ALIENAZIONE DOPO 6 MESI.
RICOSTRUZIONE E RIPRISTINO
DANNI CAUSATI DA CALAMITA'

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: COME PAGARE gli INTERVENTI

Per fruire della detrazione fiscale è necessario che il pagamento di tutti gli importi sia effettuato con uno strumento di pagamento rilevabile, come un bonifico bancario o postale, carta di credito o addebito, indicando:

  • causale del versamento per lavori di ristrutturazione con detrazione fiscale;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale;
  • numero di partita Iva o il codice fiscale del destinatario del bonifico.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: pagamento con CARTA di CREDITO

Nel caso in cui il pagamento che si intende inserire per richiedere la detrazione fiscale sia effettuato tramite carta di credito o di debito, la data del pagamento è data dal giorno di utilizzo e certificata nella ricevuta di transazione. Si ricorda che tutte le ricevute di pagamento devono essere conservate ai fini della richiesta della detrazione nella dichiarazione dei redditi, così come tutte le fatture di acquisto di mobili e elettrodomestici.

Bonus arredi e detrazione ristrutturazione: PER RICAPITOLARE

Per ricapitolare le caratteristiche del bonus arredi e della detrazione fiscale sulle spese complessive degli interventi di ristrutturazione su un immobile, si consiglia di osservare anche la tabella sottostante che racchiude e riassume tutte le condizioni di fruizione del bonus e della detrazione ristrutturazione, gli interventi ammessi e le spese, e il metodo di pagamento:

CONDIZIONI DI AMMISSIONE BONUS ARREDI E DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE BONUS ARREDI DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE
DESTINATARI CHI HA RICHIESTO LA DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE per IL PROPRIO IMMOBILE RISTRUTTURAZIONE IMMOBILE.
SPESE AMMESSE MOBILI E ELETTRODOMESTICI ALMENO DI CLASSE A+ INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO
CHI NON PUO' RICEVERLI SE NON SONO STATI ESEGUITI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE NESSUN INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE
TEMPISTICA DELLE SPESE SOSTENUTE 06/06/2013 al 31/12/2014 DAL 26/06/2012
CAPITALE DETRAIBILI FINO A 10.000 EURO FINO A 96.000 EURO
SPESE RISTRUTTURAZIONE CONDOMINIO NO IN PROPORZIONE ALLA QUOTA PAGATA
MEZZO DI PAGAMENTO RINTRACCIABILE COME BONIFICO, CARTA DI CREDITO BONIFICO, CARTA DI CREDITO
Maria Francesca Massa
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