Come rendere più ecosostenibile la propria casa con un prestito
Volete rendere la vostra casa ecosostenibile, ma avete paura di fare il passo più lungo della gamba in un momento in cui le risorse finanziarie delle famiglie italiane sono praticamente al minimo storico, erose da una crisi senza fine? Nessuna paura, potete tranquillamente ricorrere alla leva creditizia per dare una mano ad un pianeta sempre più oberato da livelli di inquinamento che fanno temere per quanto potrebbe accadere nel breve volgere di pochi decenni, quando gas serra e anidride carbonica porteranno a saturazione una situazione climatica già oggi critica.
Un aiuto che sarebbe il benvenuto in un paese come il nostro che è ancora ben lontano dagli obiettivi fissati dalla Strategia Energetica Nazionale, come segnalato dal recente Energy Efficiency Report 2014 presentato a cura del Politecnico di Milano. A permettere un avvicinamento agli standard energetici fissati in vista del 2020, potrebbero essere in particolare due strumenti ben precisi: i prestiti ecologici o quelli per la ristrutturazione della casa.
Si tratta di finanziamenti che hanno lo scopo di sostenere l'adozione di impianti, ad esempio il fotovoltaico, da parte delle famiglie e quindi di spingere per la produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Un obiettivo che darebbe al sistema Paese anche un ulteriore vantaggio, quello derivante dalla minore dipendenza da fonti fossili (petrolio e gas in particolare), che provengono spesso da aree del mondo non molto stabili da un punto di vista politico. Tanto da rischiare di provocare uno psicodramma ogni volta che il prezzo della materia prima sale, come successo recentemente per il gas russo a seguito della crisi ucraina.

(I prestiti ecologici sono sempre più diffusi in Italia)
Sia i prestiti ecologici che quelli per la ristrutturazione energetica rientrano nella categoria di quelli personali. Nel primo caso l'istituto che li eroga chiede come requisito il reddito e una età compresa tra i diciotto e i settant'anni. Nel caso delle ristrutturazioni la cifra del finanziamento può arrivare sino a 60mila euro, con una durata che può arrivare sino a dieci anni. Va ricordato al proposito che sono già molti gli italiani che hanno deciso di ricorrere ai prestiti per adottare impianti solari o eolici, tanto che tra il 2007 e il 2013 ben 585 milioni di euro di lavori sono stati effettuati grazie ad essi.
Va anche ricordato come un recente studio condotto negli Stati Uniti, dal titolo Home energy efficency and mortgage risk abbia evidenziato come il rischio di default per i prestiti green sia più basso rispetto ad altre forme di erogazione. Inoltre vivere all'interno di una abitazione più efficiente dal punto di vista energetico comporterebbe un aumento dell'aspettativa di vita e questo renderebbe possibile un rapporto più lungo e proficuo di questa particolare utenza con il sistema bancario.
Considerato il grande successo incontrato nel nostro Paese dai bonus per la riqualificazione energetica degli edifici, proprio l'ausilio del sistema bancario potrebbe rivelarsi ancora più decisivo nell'immediato futuro per dare una risposta a tutte quelle famiglie che potrebbero virare in direzione di una ecosostenibilità sempre più diffusa. Un intervento che potrebbe rivelarsi assolutamente decisivo nel dare ossigeno ad un settore, come quello edilizio, che è stato messo in grande difficoltà nel corso degli ultimi anni dalla crisi imperante e che proprio dagli incentivi ha potuto trarre preziose boccate d'ossigeno.
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