E' stato rifinanziato il fondo prevenzione usura
L'usura rappresenta un problema molto grave nel nostro paese. Un fenomeno spinto in particolare dalla difficoltà per molte famiglie e imprese nel trovare finanziamenti in grado di dare un minimo di respiro di fronte ad incombenze e scadenze che non permettono dilazioni, il quale si avverte in particolare nel Meridione, ove si è saldato con la presenza di una criminalità organizzata sempre molto forte.
E' stata la Cgia di Mestre a segnalare in più occasioni il pericolo derivante dalla possibilità che chi non trova ascolto presso il sistema bancario decida di rivolgersi al classico strozzino, un pericolo amplificato dalla crisi economica che non sembra intenzionata a lasciare il campo all'auspicata ripresa. Proprio per cercare di evitare che larghi settori della società italiana scivolino in una zona d'ombra, andando a finanziare in maniera involontaria la criminalità organizzata, le istituzioni hanno cercato negli ultimi anni di farsi carico del problema, a partire dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Proprio il MEF ha infatti stanziato oltre 32 milioni di euro in contributi finalizzati alla concessione di garanzie sul credito a imprese e famiglie, con lo scopo di rendere ancora più solido un fondo teso a prevenire l'aumento del numero di vittime dell'usura finanziato dalle somme derivanti dalle sanzioni per i reati di riciclaggio.

(Il Mef ha rifinanziato il Fondo prevenzione usura)
Il Fondo per la prevenzione dell'usura è ormai operante dal 1998. Quest'anno saranno 33 le associazioni e fondazioni del Terzo settore chiamate a svolgere attività di assistenza e solidarietà in favore dei soggetti che si trovino in difficoltà economica, unendo la loro azione a 144 Confidi, ovvero quelle strutture che raggruppano le imprese appartenenti allo stesso settore produttivo o allo stesso bacino geografico e che svolgono una meritoria attività finalizzata alla prestazione di garanzie tese ad agevolare le imprese associate e consentire loro di accedere ai finanziamenti presso le banche.
La legge istitutiva è la 108 del 7 marzo 1996 e l'articolo 15 stabilisce che il 30% dei contributi è a favore delle fondazioni e delle associazioni, mentre il restante 70% è stato destinato ai Confidi. Questi ultimi, in particolare sono chiamati a garantire sino all'80% dei finanziamenti a medio termine, quelli sino a otto anni, oltre agli incrementi di linee di credito a breve termine a favore di piccole e medie imprese a elevato rischio finanziario, in pratica quelle che si sono viste rifiutare una domanda di finanziamento anche se già garantita per il 50% dagli stessi Confidi.
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