Come funzionano i prestiti a tasso zero? Come riconoscere le truffe?
Indice dei contenuti
- Che cosa si intende per prestito a tasso zero?
- Quali sono le caratteristiche dei finanziamenti a tasso zero?
- Quali sono gli elementi di un prestito a tasso zero ai quali bisogna fare attenzione?
- Che cosa deve fare il consumatore per valutare le proposte allettanti (la pubblicità) dei prestiti a tasso zero?
- Video – come valutare un finanziamento a tasso zero?
La pubblicità sul web e sugli altri mezzi di comunicazione si adatta ai tempi moderni, o meglio dire, alla situazione attuale: il periodo di crisi economica che sta travolgendo tutto il mondo ha costretto il mercato a proposte sempre più vicine alla situazione precaria e instabile dei consumatori; tutti i settori, dalla moda, alla gastronomia, dall'arredamento all'edilizia si adattano alla condizione economica della clientela e elaborano prodotti ad hoc.
Il medesimo sentiero è intrapreso anche dal mondo delle finanziarie: infatti, gli istituti di credito propongono servizi di finanziamento che sono allettanti per coloro i quali non navigano proprio nell'oro.
La percentuale di richiesta di credito è molto aumentata, ma sempre di più crescono le proposte da parte degli enti finanziatori di prestiti con tasso di interesse pari a zero.
Se tale forma creditizia potrebbe essere bollata dai più, come ingannevole e dunque illegale, in realtà, niente di così losco si nasconde tra pubblicità allettanti e volantini accattivanti di prestiti a tasso zero. Tutt'al più, il consumatore finale dovrebbe andare oltre il semplice spot o volantino colorato e comprendere meglio, informandosi sulle condizioni del prestito.
Un prestito a tasso zero non può esistere, in quanto nessuno accetterebbe di prestare il proprio denaro gratuitamente.
CHE COSA SI INTENDE PER PRESTITO A TASSO ZERO?
Il prestito a tasso zero è una particolare tipologia di finanziamento che consente al cliente di consumare e beneficiare di un prodotto o di un servizio, pagandolo a rate e senza interessi aggiunti.
Il tasso zero è sovente praticato dai grandi negozi al fine di favorire e concludere la vendita di alcuni prodotti, soprattutto elettrodomestici e di arredamento. Il tasso di interesse viene così inglobato all'interno delle spese di apertura pratica o di gestione pratica.
Molte volte, però, capita che all'azzeramento del Tasso Annuo Nominale (il quale viene impiegato per il calcolo della rata) corrisponda un innalzamento del Tasso Annuo Effettivo Globale, il quale costituisce il vero tasso influente che bisogna mantenere vicino allo zero, per quanto sia possibile. Il vero finanziamento a tasso zero è quello in cui entrambi i valori precedenti vengono azzerati, in questo caso si parla di tasso zero reale.
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI A TASSO ZERO?
I finanziamenti a tasso zero consiste in una forma di promozione iniziale, finalizzata a favorire l'ingresso di nuova clientela, dunque esso non rappresenta assolutamente il reale tasso effettivo del prestito.
Il prestito a tasso zero favorisce il cliente e pone egli stesso in una condizione agevolata al fine di contenere le proprie uscite finanziarie iniziali.
Tale offerta è riservata ad un periodo di tempo limitato, solitamente ai primi mesi, durante i quali il cliente non paga gli interessi conseguenti alla sottoscrizione del prestito; nelle fasi successive, invece, i tassi potrebbero essere applicati nuovamente nel conteggio delle rate di rimborso con un regime anche più elevato rispetto a quello del mercato concorrenziale.
Un prestito a tasso zero corrisponde ad un finanziamento privo di interessi sul capitale (ovvero con TAN azzerato), mentre, per comprendere le anomalie o il rigorismo del contratto applicato e conoscere la reale entità del costo finanziario, bisogna attenzionare il TAEG, valore che ingloba tutte quelle spese relative alle imposte, di istruttoria, per le commissioni o le eventuali polizze accessorie.
QUALI SONO GLI ELEMENTI DI UN PRESTITO A TASSO ZERO AI QUALI BISOGNA FARE ATTENZIONE?
Per valutare attentamente un prestito a tasso zero, è necessario attenzionare i seguenti aspetti caratterizzanti di questa tipologia di finanziamento:
- il costo interno;
- le spese nascoste;
- la promozione.
Come detto precedentemente, un prestito a tasso zero non può esistere effettivamente, in quanto tale operazione creditizia presenta un costo al quale nessun ente erogatore è disposto a rinunciare.
Dunque, sebbene il cliente che fa richiesta di un finanziamento a tasso zero abbia la sensazione di acquistare un prodotto o un servizio sfruttando un'offerta vantaggiosa, in realtà egli sta pagando tutti gli interessi; quest'ultimi non sono contenuti all'interno delle rate del rimborso, bensì nel costo del bene o servizio acquistato.
Il prezzo del bene, infatti, viene maggiorato ai fini del finanziamento a tasso zero, dunque il cliente non paga gli interessi ma paga il bene desiderato ad un prezzo maggiore, gonfiato per l'occasione.
Molte volte, all'interno di questo articolo, è stato ribadito il concetto fondamentale per un finanziamento a tasso zero, ovvero l'importanza del TAEG.
Nonostante i tassi zero vengano pubblicizzati con TAN allo 0%, è importante valutare l'ammontare del TAEG: infatti, da quest'ultimo è possibile ricavare l'intero conteggio delle spese nascoste, quali ad esempio le spese di istruttoria.
I prestiti a tasso zero possono andare di pari passo con l'offerta promozionale di altri servizi, quali, ad esempio, la carta revolving. Talvolta quest'ultima, come anche altre tipologie di servizi, viene inserita all'interno della promozione con credito disponibile, anche se essa non viene richiesta esplicitamente dal cliente.
Queste offerte promozionali mirano ad acquisire nuovi clienti, imponendo nel pagamento rateale prezzi aggiuntivi, ovvero costi operativi e interessi molto alti i quali consentono all'istituto di credito di ripagare il costo del finanziamento erogato.
CHE COSA DEVE FARE IL CONSUMATORE PER VALUTARE LE PROPOSTE ALLETTANTI (LA PUBBLICITÀ) DEI PRESTITI A TASSO ZERO?
Le banche e gli istituti di credito mettono in atto una campagna pubblicitaria molto allettante e convincente per il consumatore finale. Tuttavia, l'efficacia della pubblicità non deve distogliere il cliente dall'approfondire l'interesse per le condizioni del prestito: infatti il dovere del consumatore è quello di informarsi attentamente su tutto ciò che riguarda il prestito a tasso zero in generale e in particolar modo sul periodo iniziale del rimborso e sull'intera durata dello stesso.
Infatti, molte volte, dopo un periodo iniziale di promozione, il tasso di interesse di questa tipologia di prestito può anche toccare livelli molto elevati, ben al di sopra della media proposta dal mercato concorrenziale.
Dunque, è opportuno che chiunque fosse interessato ad ottenere un prestito a tasso zero valuti attentamente le singole clausole inserite nel contratto di stipula del prestito, in particolare il TAEG, effettuando le opportune verifiche e valutando le eventuali alternative.
È bene non fidarsi di intermediari o finanziarie che operano in modo non professionale, non attenendosi alle normative previste dal Credito al Consumo.
È opportuno che il cliente non sottovaluti le mille insidie che possono nascondersi dietro queste offerte. Come per qualsiasi campagna pubblicitaria, anche il settore finanziario sfrutta mirate azioni di marketing per attrarre un numero sempre maggiore di clientela, in modo tale da rendere il tasso zero molto vantaggioso per l'ente erogatore, più che per il consumatore disattento.
VIDEO – COME VALUTARE UN FINANZIAMENTO A TASSO ZERO?
Il video qui di seguito fornisce alcuni spunti per attenzionare le proposte di finanziamento a tasso zero: lungi dall'essere generalizzante, l'approfondimento si promette di focalizzare l'attenzione del consumatore su alcuni punti essenziali, al fine di comprendere meglio l'universo dei tassi zero.
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