Carte di credito e carte di debito senza spese o a tasso zero: tutti i costi reali, tipi e condizioni di utilizzo

Le carte di credito e di debito senza spese o a tasso zero esistono, se nn si considerano gli altri costi derivati dalle operazioni di pagamento, prelievo, ricarica. Ecco perché è importante sapere a che cosa si riferisce esattamente la denominazione "senza spese" o "a tasso zero".

Le carte di credito costituiscono uno strumento di pagamento elettronico di beni o servizi senza utilizzare denaro in contante. Con questa tipologia di carta di pagamento è possibile effettuare transazioni, prelievo di contanti e invio di bonifici fino al tetto massimo di spesa stabilito dalla stessa carta (per esempio 2.500 euro). La somma fruita per effettuare le operazioni è detratta dal tetto di spesa massima concessa e reintrodotta in seguito al rimborso. Ciò significa che il titolare della carta di credito sfrutta una somma di denaro che non possiede e che gli viene prestata. Questa operazione ha un costo: commissione + gli interessi maturati, similmente alla sottoscrizione di un piccolo prestito.

E' possibile trovare, invece, delle carte di credito senza spese e a tasso zero nel piano di rimborso della somma fruita o anche con canone annuale gratuito? E ancora. E' possibile attivare una carta di debito o una carta prepagata senza costi e/o spese di commissioni? Vediamo insieme i dettagli di queste tipologie di carte di credito e di debito e la loro presenza sul mercato, indicando di volta in volta i costi reali delle operazioni, delle spese di commissione sul territorio italiano o all'estero. Si tenga presente fin da ora che, molto spesso, nella promozione di questa tipologia di carta, le denominazioni "senza spese" o " tasso zero" sono utilizzate in maniera impropria.

I costi REALI di una carta di credito: A COSA SONO DOVUTI?

Una carta di credito tradizionale permette di acquistare beni e servizi fruendo di una somma disponibile nella stessa carta, che scende man mano di effettuano delle transazioni, per essere di nuovo disponibile al momento del rimborso. La restituzione della somma può essere eseguita a saldo (nel mese successivo all'acquisto con unica soluzione), o a rate, come un vero e proprio prestito.  

Difficile pensare a un prestito senza spese o tasso di interesse: il Taeg è applicato alla singola rata mensile, che comprende un importo minimo da rimborsare. Questa modalità di rimborso delle rate con un importo minimo mensile è utilizzato sopratutto nelle carte revolving, delle particolari carte di credito che permettono di ottenere delle somme maggiori rispetto alla propria retribuzione mensile. Con la sottoscrizione di una carta revolving, i costi sono molto più elevati di una carta di credito tradizionale che ha un tetto massimo di spesa: le spese sono dovute agli interessi con percentuali anche del 30%.

COSTI DOVUTI AGLI INTERESSI PASSIVI MATURATI

All'importo della somma da rimborsare sono aggiunti gli interessi passivi maturati durante il piano di ammortamento e calcolati in rapporto al TAEG della carta di credito.

I costi di una carta di credito REVOLVING: perché NON può essere SENZA SPESE?

La carta di credito revolving non prevede nessun costo di attivazione e nessun canone annuo per il mantenimento nel primo anno (alcune tipologie prevedono il versamento del canone annuo a partire dal secondo anno di mantenimento della carta) ma, essendo collegata al conto corrente postale o bancario, tutti gli importi da rimborsare sono addebitati sul conto stesso, in aggiunta alle somme degli interessi maturati, nel momento in cui si scegliere il piano di rimborso rateale. Il circolo della carta revolving è un continuum di transazioni e rimborso che ha termine solo con la fine degli acquisti e di riequilibrio delle somme fruite.

Sul mercato finanziario sono presenti differenti tipologie di carta di credito revolving che vengono attivate con molta facilità anche dalle grandi catene commerciali, direttamente al cliente che esprime la volontà di fare degli acquisti con la sottoscrizione di un prestito personale. Se si tratta di piccole somme (anche fino a 10.000 euro), la carta di credito revolving permette di essere utilizzata con la stessa modalità con cui si stipulerebbe un finanziamento, ma questo non può MAI ESSERE A tasso zero. Il TAEG applicato a questa tipologia di carta è di gran lunga più elevato di un prestito personale.

Carta di debito: è DAVVERO SENZA SPESE?

La carta di debito, essendo uno strumento di pagamento elettronico che non sfrutta il denaro presente nella carta ma esclusivamente la somma ricaricata, potrebbe costituire una categoria di carta senza spese. In realtà lo è solo per metà, se si considera che questa tipologia di carta è completamente a tasso zero, in quanto non prevede il rimborso di nessuna somma: non si fruisce di denaro dell'Istituto bancario ma solo di quello caricato dal titolare della carta di debito.

La carta di debito è collegata a un proprio conto corrente, attraverso il quale è possibile effettuare il pagamento di beni e servizi, prelevare denaro in contante presso gli sportelli ATM convenzionati, inviare e ricevere bonifici, in base alle proprie disponibilità economiche e senza l'utilizzo di contanti. la somma di denaro richiesta è addebitata in tempo reale nel proprio conto corrente, in aggiunta ai costi di commissione della transazione, prelievo e bonifico, con importi variabili in base al circuito di pagamento scelto per le operazioni. Anche la carta di debito non può essere senza spese.

Carta prepagata ricaricabile: COSTI E SPESE RICARICA e COMMISSIONI

Una tipologia di carta di debito è la carta prepagata ricaricabile, che permette di sfruttare le somme effettivamente ricaricate sulla carta. Questa tipologia di carta non è, però, collegata a un conto corrente bancario e consente di effettuare le operazioni di pagamento di beni e servizi presso tutti gli esercizi commerciali con Pos o via internet.

Anche questa tipologia di carta di debito, anche se prepagata e non prevede l'utilizzo di altro denaro se non quello ricaricato, presenta delle spese legate alle commissioni di ricarica e di prelievo del denaro contante che vanno da 1,00 a 3 euro. Anche la carta prepagata ricaricabile prevede delle spese legate alla ricarica della somma (che non può essere evitata) e al prelievo di denaro contante presso gli sportelli ATM.

Carta di credito e carta di debito: NESSUN CANONE ANNUO

Sul mercato finanziario esistono numerose tipologie di carte di credito e carte di debito che non prevedono il pagamento del canone annuo per il primo anno, dovuto, invece, all'inizio del secondo anno di mantenimento della carta, anche se non utilizzata per tutto il periodo. Il canone annuo è addebitato automaticamente sul vostro conto corrente bancario, collegato alla carta di credito/debito attivata. Solitamente le carte di credito senza canone sono le carte revolving, gli strumenti di pagamento che hanno il tasso di interesse più elevato nel rimborso delle rate mensili.

Per questo motivo è importante sottolineare il fatto che è solito considerare la tipologia di carte di credito/debito senza spese quella che non prevede il pagamento del canone annuale ma che di fatto è un costo compreso nel suo secondo anno di utilizzo e comunque anche senza utilizzare il servizio di pagamento elettronico. Non è, a questo punto, corretto valutare questa forma di moneta elettronica di pagamento senza spese, laddove invece sono presenti.

Si considerino, infatti, i costi dell'esecuzione delle singole operazioni per transazioni, prelievo di contanti, invio bonifici e estratto conto: le spese aumentano se le stesse operazioni sono eseguite al di fuori del circuito di pagamento convenzionato o se ci si trova su territorio estero. Poi, è chiaro, che utilizzare una carta di credito o di debito per effettuare i pagamenti all'estero è un metodo comodo e economico per evitare il cambio della valuta.

Carte di credito/debito SENZA CANONE: TABELLA

Come accennato precedentemente, tutte le tipologie di carta di credito prevedono il pagamento di un canone annuo, applicato dal II anno di utilizzo dello strumento di pagamento elettronico, anche se non si è mai fruito della carta. Vi sono alcune tipologie di carta di credito revolving che non prevedono il pagamento della quota, come espresso nella tabella sottostante:

CARTA DI CREDITO REVOLVING SENZA CANONE CARATTERISTICHE COSTI E SPESE
CARTA VIVA WEB PAGAMENTI ON-LINE NON DOVUTI
CARTA SELLA CLASSIC CARTA DI CREDITO NO CANONE ANNUALE
CARTA NOVA FINDOMESTIC
NESSUNA SPESA PER TRANSAZIONI O PRELIEVO
NESSUNA QUOTA ASSOCIATIVA
CARTA REVOLVING BARCLAYCARD
RIMBORSO DELLA RATA FLESSIBILE E SENZA INTERESSI CON SOLUZIONE A SALDO
NESSUN CANONE
CARTA ZEUS AGOS DUCATO CARTA REVOLVING A TASSO ZERO CANONE NON DOVUTO

Carte di credito/debito TASSO ZERO: l'INCHIESTA

Come abbiamo bene potuto comprendere, è davvero difficile trovare e attivare delle carte di credito e sopratutto delle carte revolving senza spese e a tasso zero (ad esclusione delle tipologie riportate nella tabella sopra che prevedono, comunque, delle condizioni particolari di utilizzo). Chi non ricorda l'operazione antitrust che ha visto applicare multe da 800 mila euro alla società Findomestic, leader nell'emissione di carte di credito revolving e nell'erogazione di finanziamenti di credito al consumo, seguita dalla società Mediamarket (marchio Media World) con 230 mila euro di sanzione (in compagnia di altri enti di credito) per l'utilizzo di pratiche scorrette in materia di carte di credito e tasso zero.

Le società di credito al consumo erogavano carte revolving all'insaputa del cliente in seguito alla sottoscrizione di un prestito/finanziamento a tasso zero. In particolare la Findomestic promuoveva l'erogazione di prestiti finalizzati a tasso zero, in realtà con carta di credito revolving con tasso di interesse elevato, fino al 28%. Il cliente sottoscriveva un prestito con tasso zero e otteneva un importo finale complessivo da pagare con Taeg del 22%. Risultava chiaro l'accordo tra le due società (catena commerciale e finanziaria) nel far sottoscrivere al cliente un prestito con carta revolving piuttosto che un finanziamento tradizionale.

Carte di credito revolving: i COSTI NASCOSTI

Qui di seguito si propone un video informativo, a cura dell'avvocato Massimo Melpignano, ospite di Elsa di Gati, alla puntata di "Mi manda Raitre" del 21.10.201, in cui si spiega nel dettaglio come una carta di credito revolving non possa essere senza spese: il tasso di interesse è elevato proprio perché, nonostante sembri un mezzo di pagamento, diventa un vero e proprio prestito personale con un TAEG elevato. La carta revolving è un credito rotativo: se si vuole utilizzare è necessario continuare a utilizzare la carta, rimborsare la somma con le spese aggiuntive, con costi che non terminano mai.

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Maria Francesca Massa
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