Come funziona e quali sono le caratteristiche del prestito d'onore per gli esodati?
Indice dei contenuti
- Chi sono gli esodati?
- Problema esodati: che cosa ha escogitato il governo in attesa che vengano messi in atto cambiamenti drastici al riguardo?
- Come funziona il prestito d'onore per gli esodati?
- Quali sono le caratteristiche del prestito d'onore per gli esodati? quali sono i requisiti per accedervi?
La crisi economica che coinvolge oramai da tempo tutto l'intero Paese ha costretto in una condizione disonorevole migliaia di lavoratori, giovani e meno giovani. Tutti (o quasi) si ritrovano a combattere, senza il proprio volere, una situazione di precarietà, non solo lavorativa ed economica, ma anche morale ed etica: incertezza e dubbio sono le principali caratteristiche degli stati d'animo della gente moderna.
Risparmiando l'elenco dei profili sfortunati della nostra Italia, ben noti a tutti coloro i quali vivono costantemente con tale senso di insoddisfazione, qui di seguito, si tratterà dell'universo dei prestiti, uno degli espedienti per combattere il soffocamento economico, per far rinascere la nostra economia imprenditoriale, come anche i nostri sogni made in Italy, in attesa che il Governo trovi un modo per rispondere al grido sociale, prima che si trasformi in disperazione drammatica.
In particolar modo, si parlerà di una particolare tipologia di prestito, adatta agli esodati.
CHI SONO GLI ESODATI?
Gli esodati rientrano tra quella classifica di lavoratori che, oramai prossimi alla pensione, per ragioni aziendali, sono portati a lasciare il proprio incarico in anticipo. Tali figure, inoltre, devono essere corrisposte da una buonuscita che deve accompagnarli per tutto il tempo restante, fino al raggiungimento della pensione.
In realtà, l'ultima riforma delle pensioni, ha aumentato l'età pensionabile, dunque, gli esodati finiscono per ritrovarsi in un tunnel senza via d'uscita: troppo vecchi per riprendere a lavorare, ma troppo giovani per andare in pensione. Il panorama che si prospetta per gli esodati è molto tragico, in quanto essi finiscono per impinguire la lista dei disoccupati, senza avere alcuna possibilità di ricevere uno stipendio.
VIDEO – APPROFONDIMENTO SULLA SITUAZIONE DEGLI ESODATI
Il video seguente spiega le motivazioni per cui, durante il Governo Monti, è stato necessario approvare la riforma delle pensioni.
VIDEO – LA TESTIMONIANZA DI UN ESODATO
PROBLEMA ESODATI: CHE COSA HA ESCOGITATO IL GOVERNO IN ATTESA CHE VENGANO MESSI IN ATTO CAMBIAMENTI DRASTICI AL RIGUARDO?
Gli esodati sono la principale conseguenza della riforma Fornero che, dal 2011, ha coinvolto l'intero Paese in una sovversione delle regole che ha condotto tutti (o quasi) giù per terra, fino a toccare una realtà che molti pensavano distante dal belpaese.
Il Governo, consapevole del grave pasticcio combinato, chiaramente (anzi, si spera), ha cercato di trovare una soluzione al riguardo, proponendo quella che tra tutte era rimasta: esaurite tutte le alternative degli ammortizzatori sociali, della mobilità, Giovannini presenta un prestito pensionistico (o prestito d'onore per gli esodati), garantito da aziende e Stato.
Il prestito per gli esodati, in quanto tale, dovrà essere restituito dal lavoratore, una volta ricevuto il primo assegno previdenziale.
Dunque, al fine di venire incontro alle problematiche degli esodati e tamponare una (una delle tante) situazione veramente tragica, il Governo ha escogitato di creare una tipologia di finanziamento adatto a tali figure, caratterizzato da tassi di interesse vantaggiosi.
«Stiamo lavorando - ha puntualizzato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini - sugli aspetti tecnici. Il procedimento è complesso. Può prevedere anche il contributo da parte delle aziende. L'idea è di avere una contribuzione da parte di tutti e tre i soggetti (lavoratore, impresa ma anche Stato, ndr) ma ci deve essere robustezza finanziaria». (Fonte supermoney.eu)
COME FUNZIONA IL PRESTITO D'ONORE PER GLI ESODATI?
Tale finanziamento presenta il medesimo meccanismo del prestito d'onore pensato per i giovani. In origine, il prestito è una forma finanziaria dedicata a queste figure professionali per andare incontro alle loro esigenze personali.
Il contributo economico, pari al 50% delle spese e degli oneri sostenuti per gli investimenti degli esodati, viene elargito a fondo perduto.
Il prestito per gli esodati viene riconosciuto fino ad un massimo di un importo pari a 15.500 €.
Il prestito ha una durata quinquennale ed un rimborso articolato su rate trimestrali.
Al prestito si accede mediante richiesta diretta del lavoratore esodato, dunque non spetta all'azienda fornire tale finanziamento: l'ex lavoratore fa richiesta del prestito d'onore, solo nel caso in cui lo reputa opportuno per le proprie esigenze personali.
Il prestito d'onore per gli esodati non è altro che un finanziamento per una pensione anticipata, che il lavoratore sborsa di tasca propria.
Il prestito d'onore è destinato a coloro i quali sono costretti a lasciare prima il proprio incarico lavorativo e chiedono di ricevere un importo anticipato e ridotto sulla pensione: l'assegno mensile è pari a circa 700€.
La somma totale anticipata deve essere restituita in piccole rate al momento della maturazione effettiva del pensionamento.
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL PRESTITO D'ONORE PER GLI ESODATI? QUALI SONO I REQUISITI PER ACCEDERVI?
I requisiti per accedere al prestito d'onore per gli esodati sono molto vantaggiosi, in quanto agevolazioni e tassi di interesse convenienti, pongono condizioni favorevoli per i richiedenti, anche per ciò che riguarda il rimborso. L'opportunità di tali prestiti per esodati si riscontra, soprattutto, quando essi vengono paragonati con le condizioni proposte tradizionalmente.
Chiaramente, per accedere a tale finanziamento bisogna soddisfare i seguenti requisiti:
- avere un'età lavorativa prossima alla pensione;
- trovarsi in una condizione economica di un certo tipo.
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