A Cigliano il prestito d'onore serve per pagare le bollette
Il perdurare di una crisi che non accenna a lasciare il campo all'auspicata ripresa, spinge molti amministratori locali a prendersi carico dei problemi della propria comunità. Come è successo in un piccolo centro del Piemonte, Cigliano, nell'hinterland di Vercelli, ove la giunta comunale ha deciso di istituire il prestito d'onore in favore di tutti quei cittadini che si trovino in difficoltà per poter pagare le bollette energetiche e dell'acqua.
Un aiuto sicuramente gradito soprattutto da parte di quei nuclei familiari che hanno grandi difficoltà a far quadrare i bilanci erosi da una serie di politiche statali tese al ripianamento dei conti pubblici, i quali hanno però riversato i loro effetti soprattutto sulle classi meno abbienti, azzerandone il potere di acquisto. E' stato Livio Autino, assessore del comune di Cigliano a spiegare come l'iniziativa sia tesa a permettere alle famiglie di affrontare con maggiore serenità l'arrivo delle bollette, andando però a sancire il principio che non si tratta di finanziamenti a fondo perduto e che i soldi erogati andranno prima o poi restituiti.

(A Cigliano è stato istituito il prestito d'onore per pagare le bollette)
La cifra massima prevista per ogni singolo prestito è di 1.500 euro e dopo l'istituzione di questo istituto le domande hanno cominciato ad aumentare, segno evidente di un progressivo deterioramento del tessuto sociale anche in questo piccolo centro piemontese. L'importo medio delle richieste si aggira a sua volta sui duecentocinquanta euro, che vengono corrisposti non sotto forma di liquido, bensì pagando direttamente le bollette, rendendo così impossibile ad eventuali furbetti di approfittare di un provvedimento dalla evidente valenza sociale. Una iniziativa che ben presto potrebbe trovare imitatori in molti altri centri lungo lo stivale, anche in considerazione della stretta creditizia ancora in atto da parte delle banche e del perdurare di una congiuntura economica sfavorevole, di cui non si riesce a vedere la fine. Basti ricordare al proposito le statistiche che vogliono ancora in calo i prestiti concessi alle famiglie e alle imprese, tanto da spingere le associazioni dei consumatori a chiedere all'esecutivo di muoversi per evitare una ulteriore chiusura dei rubinetti. Una chiusura che peraltro facilità l'inserimento della criminalità organizzata, sotto forma di usura, come del resto denunciato recentemente dalla CGIA di Mestre, un pericolo in agguato soprattutto nelle regioni meridionali ove lo strozzinaggio è spesso portato avanti da agglomerati criminali pronti a muoversi con mezzi tipici delle organizzazioni mafiose.
L'iniziativa di Cigliano va quindi salutata con favore, ricordando che per poter ottenere il prestito d'onore, i cittadini della località piemontese debbono recarsi presso gli uffici del Comune recando con sé l'attestazione ISEE della propria famiglia e le bollette delle utenze ancora non pagate. Saranno poi gli uffici comunali stessi a dare luogo ad una approfondita verifica delle domande e a decidere sull'eventuale concessione del contributo straordinario.
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