Le sanzioni relative alla portabilità dei conti correnti allo studio del Parlamento

Il Parlamento sta esaminando le modifiche proposte al decreto liquidato dal Consiglio dei Ministri e che prevede la portabilità gratuita dei conti correnti, tra le quali spicca quella che introduce le sanzioni per gli istituti bancari che dovessero mancare ai propri doveri .

Continua a far parlare di sé il decreto legge emanato di recente dal Consiglio dei Ministri nel quale si stabilisce l'applicazione di una normativa europea relativa alla portabilità dei conti correnti, in forza della quale chi vuole operare il trasferimento presso un altro istituto bancario può farlo in un arco temporale al massimo di dodici giorni e in maniera completamente gratuita.

Un emendamento in studio presso la Camera dei Deputati, introduce infatti una serie di modifiche tese a recepire interamente la disciplina europea sancita nel mese di luglio del 2014 e di conseguenza permette di stabilire anche le sanzioni per tutti quegli istituti che dovessero mancare ai doveri stabiliti per legge. Si tratta di una integrazione che sembra far compiere un ulteriore salto di qualità al decreto, il quale inizialmente faceva riferimento ad un solo articolo della direttiva europea, senza però stabilire il prezioso collegamento alle sanzioni.

Arrivano le sanzioni per le banche che ostacolano il trasferimento dei conti correnti


(Arrivano le sanzioni per le banche che ostacolano il trasferimento dei conti correnti)

Il testo che è stato emendato dalla commissione Finanze della Camera dei Deputati, comprensivo dell'emendamento in questione, dovrà ora passare al vaglio dell'Assemblea plenaria. Va ricordato infatti che ove il decreto non venisse confermato in legge entro il termine del 25 marzo, decadrebbe, rendendo inutile il lavoro svolto sino a questo momento. Le sanzioni previste sono quelle delineate dal Testo unico bancario e in base a quanto disposto, quindi, la sanzione amministrativa, ovvero la multa, sarà applicata ai soggetti che svolgono funzioni direttive e ai dipendenti implicati.

Alla sanzione amministrativa, si accompagnerebbe poi un indennizzo per il correntista danneggiato nel caso in cui vengano lesi i suoi diritti in tema di tempistica e gratuità del procedimento. A quantificare l'indennizzo sarebbe il Ministero dell'Economia, in un termine di 120 giorni, con ulteriori tre mesi concessi alle banche responsabili delle violazioni di adeguare le proprie procedure. Dopo il primo voto, si attende quello del Senato per la seconda lettura. Va ricordato anche che le sanzioni previste vanno da 5.160 a 64.555 euro, un livello che sembra in grado di sconsigliare atteggiamenti dilatori e consentire quindi ai consumatori di poter godere in tutta tranquillità dei vantaggi assicurati da una misura che potrebbe spingere finalmente le banche ad aprirsi ad una dialettica competitiva che non potrebbe che avvantaggiare gli utenti. Una competitività che è assolutamente necessaria in un paese che continua ad essere oberato da conti di gestione dei conti correnti nettamente superiori a quelli del resto del continente.

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Dott. Dario Marchetti
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