L'Africa subsahariana guida il mobile banking

Il mobile banking è attualmente limitato al 2% della popolazione mondiale. Un dato che però arriva al 12% se si prende in considerazione tutta la fascia di continente africano posta sotto il deserto del Sahara. A guidare la classifica c'è il Kenya, grazie al successo di mPesa.

Il mobile banking continua la sua imperiosa avanzata, conquistando sempre nuovi proseliti, soprattutto tra coloro che non vogliono più fare la fila allo sportello bancario e gestire con tutta comodità il proprio conto corrente ricorrendo ad un dispositivo come il personale computer o il proprio cellulare. Una avanzata che si realizza peraltro con risultati molto sorprendenti. A differenza di quanto si potrebbe pensare, trattandosi di un servizio tecnologicamente evoluto, la sua penetrazione, almeno al momento, non ha avuto come epicentro il ricco Occidente, bensì l'Africa sub sahariana.

E' l'Africa subsahariana a guidare il mobile banking a livello mondiale

(E' l'Africa subsahariana a guidare il mobile banking a livello mondiale)

I dati sullo sviluppo del mobile banking


Attualmente il mobile banking, a livello mondiale, viene utilizzato solo dal 2% di persone. Un dato che però aumenta di sei volte se si prende in considerazione la fascia di continente africano posta sotto il deserto del Sahara. Dopo il lancio avvenuto nel 2004 in Sudafrica, il servizio ha conquistato almeno il 10% del mercato in 13 paesi dell'Africa sub-sahariana, contribuendo enormemente alla crescita del tasso di bancarizzazione dell'area, passato dal 24 al 34% tra il 2011 e il 2014.

Il Kenya guida il processo


In cima alla classifica della penetrazione dei servizi bancari tramite telefono c'è in questo momento il Kenya (il 58%) seguito dall'Uganda e dalla Tanzania (il 35%). Proprio questi tre paesi sono quelli nei quali i titolari di conti di mobile banking superano addirittura coloro che detengono conti tradizionali, insieme allo Zimbabwe, alla Somalia o alla Costa d'Avorio. A dimostrazione di come i servizi bancari innovativi stiano prendendo piede nei paesi africani.

Il caso mPesa


In Kenya già metà della popolazione in età adulta paga le fatture tramite mobile banking, sfruttando al meglio le possibilità offerte da mPesa, il servizio che sta letteralmente rivoluzionando le consuetudini di un paese che ha dimostrato di gradire enormemente le nuove opportunità digitali. Quasi a dimostrazione di quanto affermato di recente dalla Gates Foundation, secondo la quale proprio il mobile banking potrebbe essere un valido strumento per far emergere dalla povertà assoluta milioni di persone che oggi non possono gestire al meglio i propri limitati beni personali, in mancanza di servizi bancari adeguati.

Dott. Dario Marchetti
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