Come può essere rintracciato il conto corrente di un debitore
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Quello dei crediti da riscuotere, sta diventando un problema sempre più complesso, soprattutto a causa di una crisi economica che prosciuga le risorse finanziarie esponendo molte persone alla pratica impossibilità di chiudere la propria esposizione verso terzi. Proprio per questo motivo i creditori hanno cercato di affinare i metodi di riscossione, anche in considerazione del fatto che molti debitori si comportano come veri e propri fantasmi, mutando magari la propria residenza o la sede della società che ha contratto il debito. In questo contesto si è fatta largo l'esigenza di puntare su mezzi di recupero credito più efficaci, in modo da poter rientrare delle somme dovute. Tra le nuove modalità, si fanno largo in maniera sempre più prepotente le indagini e il pignoramento presso terzi.
Il sollecito tramite email, fax e telefonico
Tradizionalmente, il metodo utilizzato per contattare un moroso è quello del sollecito tramite fax, posta elettronica o telefono. Può però rivelarsi una vera e propria perdita di tempo, in quanto il debitore tende a lasciare il discorso nel vago e, una volta che si dichiari pronto a onorare il debito, a patto di una sua riduzione e dilazione, a mettere in atto una serie di tecniche dilatorie che contrastano con le rassicurazioni precedenti. Quando diventa evidente che il discorso intavolato in precedenza era del tutto strumentale e teso soltanto ad ottenere ulteriore tempo, la cosa più utile da fare è quella di rivolgersi a strumenti più stringenti, come appunto indagini o pignoramento presso terzi.

(Il recupero di un credito a volte può trasformarsi in una vera impresa)
Gli atteggiamenti dilatori, possono in effetti essere contrastati nella maniera più efficace soltanto tramite una visura dettagliata in grado di mettere in luce gli eventuali beni disponibili per l'esecuzione forzata. Un compito notevolmente facilitato ove il rapporto con il debitore sia stato instaurato da lunga data, poiché in questo caso rintracciare il conto corrente di un debitore troverà un immediato riscontro dalle transazioni che risulteranno già sull'estratto conto.
Esecuzione forzata: un metodo sicuro per risolvere la situazione
Nel caso in cui un debitore sia recidivo, è facilmente presumibile che la lista di attesa per il rientro delle somme erogate sia composta da altri creditori. Proprio questa eventualità rende assolutamente indispensabile dare l'avvio all'esecuzione forzata, che va messa in atto al più presto, soprattutto ove il debito sia ingente. Andrebbe comunque precisato che pratiche come l'intestazione di case, autovetture o altri beni ad altre persone, o addirittura la loro vendita non hanno alcuna validità ove effettuati entro un determinato termine dall'esecuzione non sono validi, potendo in conseguenza di ciò essere senz'altro revocati in pendenza di causa.
In questi casi è molto utile rivolgersi non solo ad un avvocato, ma anche ad un'agenzia investigativa, al fine di dare inizio alla procedura per il pignoramento presso terzi. In tal modo, per mezzo di indagini mirate, si può conoscere nel dettaglio l'esistenza dei depositi del debitore, non solo tradizionali, ma anche telematici. Anche in questi casi è senz'altro consigliabile iniziare al più presto l'esecuzione per evitare che il debitore possa sottrarre indebitamente il denaro dai propri conti.
Il sequestro depositi come atto preliminare
Prima di poter procedere al vero e proprio pignoramento presso terzi, occorre procedere ad un atto preliminare della massima importanza, ovvero il sequestro dei depositi da parte della magistratura. Si avrà in tal modo la sicurezza che il debitore non possa più disporre liberamente delle somme contenute nel proprio conto, il quale si trasformerà in tal modo in una garanzia per il credito vantato. Una volta che sia stato effettuato il sequestro, infatti, il denaro non potrà essere né ritirato né trasferito a terzi tramite bonifico o altri eventuali mezzi di pagamento. Trattenuto sul conto corrente, sarà successivamente suddiviso tra i creditori.
Cos'è esattamente il pignoramento presso terzi
Occorre a questo punto precisare che anche una volta che sia stato scoperto come rintracciare conto corrente di un debitore, e avviata l'esecuzione forzata, esiste la possibilità di arrivare ad un accordo tra le parti. Proprio per questa via, il debitore potrà bloccare il pignoramento provvedendo all'estinzione dei suoi debiti. Occorre a questo punto sapere che con la formula "pignoramento presso terzi" si indica il rintracciamento di chi detenga somme da parte del debitore. Una conseguenza di tutto ciò è che l'esecuzione può essere avviata anche su pensione e crediti da lavoro, ma sempre rispettando il limite di un quinto.
Attenzione: occorre valutare l'entità delle somme o dei beni disponibili
Allo stesso tempo occorre ricordare che prima di procedere con l'esecuzione forzata è del tutto necessario procedere ad una valutazione delle somme o dei beni disponibili. Può infatti accadere che la scarsità di fondi realmente disponibili vada addirittura ad essere oltrepassata dall'entità delle spese legali e di quelle necessarie per le operazioni, rendendo in tal modo assolutamente antieconomica l'operazione.
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