Obbligo POS, ora arrivano le sanzioni

L'obbligo di adottare il POS per i pagamenti sopra i trenta euro potrebbe presto essere seguito dalle sanzioni verso quegli esercenti che ancora non si sono dotati del dispositivo, previste da un disegno di legge presentato da un gruppo di senatori che mixa sanzioni e premi d'imposta.

Dallo scorso trenta di luglio è entrato in vigore nel nostro Paese l'obbligo per commercianti, artigiani, imprese e studi professionali, di dotarsi di un lettore POS in grado di permettere i pagamenti elettronici per tutti gli importi superiori ai trenta euro. Inizialmente non era però prevista alcuna sanzione per chi non si adeguasse all'obbligo, anche in considerazione delle proteste elevate in particolare dai piccoli esercenti e derivanti dalla pratica lievitazione dei costi che era il logico corollario del provvedimento. 
Il lungo dibattito che ne è scaturito, ha indotto in seguito il Governo ad aprire un tavolo con le associazioni di categoria con il preciso scopo di trovare soluzioni in grado di rendere meno oneroso l'adempimento degli obblighi di legge. Il periodo transitorio in cui le sanzioni non vanno a colpire coloro che ancora non si sono adeguati alla nuova legge, sta però ora per scadere. Al Senato è infatti arrivata una proposta di legge, firmata dai senatori Aiello, Bilardi, Di Giacomo e Gentile, strutturata non solo sulle sanzioni, ma anche su alcuni benefici tesi a premiare gli adempienti, che nelle intenzioni dei proponenti dovrebbe consentire di superare la situazione di stallo venutasi a creare.

Per chi non si è dotato di POS potrebbero arrivare presto le sanzioni

(Per chi non si è dotato di POS potrebbero arrivare presto le sanzioni)

La proposta di legge in questione, infatti, prevede innanzitutto una detrazione dall'imponibile reddituale del costo in percentuale per ogni transazione eseguita tramite POS. Coloro che si faranno trovare sprovvisti del lettore saranno a loro volta costretti a pagare un'ammenda di cinquecento euro, oltre a doversi dotare in un termine di trenta giorni del dispositivo. Una volta adempiuto il proprio dovere, scatterà l'obbligo di dare comunicazione dell'avvenuta installazione del dispositivo alla Guardia di Finanza, la quale deve avvenire entro un termine di sessanta giorni. In caso di mancato rispetto delle disposizioni, l'esercente sarà nuovamente sanzionato con ulteriori mille euro e un periodo di un mese per mettersi in regola. Ove poi intervenga la recidiva, scatterà la sospensione dell'attività professionale o commerciale sino al momento in cui lo stesso non decida di adeguarsi alla normativa.
Un dispositivo, quello predisposto dai senatori, che cerca di mixare la coercizione del sistema sanzionatorio al premio spettante con l'introduzione della detrazione dalla dichiarazione dei redditi la quale potrebbe quindi ovviare al problema e consentire il superamento di una fase che ha visto praticamente fallire l'obiettivo di incrementare in maniera decisa i pagamenti elettronici.

Dott. Dario Marchetti
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