E' scoppiata la guerra del Mobile Payment

Il settore del Mobile Payment promette molto per il futuro e ha calamitato le attenzioni di alcuni grandi marchi come Apple, Google e Samsung, pronte a sfidarsi coi loro sistemi e le quali già stanno dando vita a partnership tese a guadagnare preziose fette di mercato.

Il settore del Mobile Payment è uno dei più promettenti in assoluto per il futuro. Il grande sviluppo dei sistemi di pagamento elettronici, ha indotto alcuni dei maggiori gruppi mondiali, in particolare Apple, Google e Samsung ad entrare in questo mercato con tutto il loro peso, dando vita ad una vera e propria battaglia campale.
La guerra ha preso le mosse dalla strategia di espansione che ha caratterizzato negli ultimi mesi Apple Pay, con la partnership tra l'azienda di Cupertino e la compagnia di linea JetBlue ormai pronta ad estendere in alta quota il servizio di Mobile Payment, dopo le trattative intessute anche con servizi di trasporto pubblico e altri soggetti. Al punto messo a segno dalla Mela, ha fatto seguito l'acquisizione di LooPay da parte di Samsung. L'azienda americana opera nel settore dei micropagamenti dal 2012 e ha sviluppato un servizio che si pone in diretta concorrenza con Apple Pay. L'esordio di LooPay sui dispositivi Samsung dovrebbe aver luogo con il prossimo Galaxy S6, lo smartphone chiamato a restituire la vetta della classifica delle vendite al marchio asiatico, dopo il sorpasso ufficioso effettuato da Apple sul finire dello scorso anno, del quale proprio in questi giorni sono apparse le prime immagini.

E' scoppiata la guerra del mobile payment tra Google, Apple e Samsung

(E' scoppiata la guerra del mobile payment tra Google, Apple e Samsung)

Infine, non va dimenticato Google, con il suo Wallet, il sistema lanciato nel 2011 che ha sinora faticato non poco a affermarsi sul mercato, patendo non poco la concorrenza di Apple Pay. Proprio per cercare di sostenerlo, la casa di Mountain View ha deciso di puntare forte su una nuova versione del suo sistema di Mobile Payment, che dovrebbe essere presentato in pompa magna a maggio. In questa ottica va vista anche la decisione di cercare alleanze con costruttori di smartphone, operatori di telefonia e banche, una necessità dovuta in particolare alla natura di Android, il sistema operativo di Google il quale viene modificato sia dai costruttori di smartphone che lo adottano, sia dagli operatori telefonici, ognuno dei quali personalizza la piattaforma con una serie di applicazioni precaricate. Uno svantaggio di non poco conto rispetto ad Apple, che ha invece la prerogativa di controllare sia l'hardware che il software del suo iPhone. Big G avrebbe in particolare deciso di coinvolgere le compagnie telefoniche statunitensi non coinvolte da Apple Pay, cui il colosso di Mountain View avrebbe offerto denaro al fine di far mettere in evidenza la funzione Wallet sui telefonini con il loro brand, oltre ad una fetta superiore di ricavi legati alle ricerche sul motore Google fatte tramite cellulare.

Dott. Dario Marchetti
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