Nasce in Italia la prima carta di credito che si attiva con l'impronta digitale

Addio a pin e codici: sarà un algoritmo biometrico e un microcontrollore separato a ricostruire, in tempo reale, l'immagine dell'impronta del titolare della carta.

In Italia sono oltre 60 milioni le carte di credito e di debito in circolazione. Numeri impressionanti che spingono gli esperti del settore bancario ad aumentarne il livello di sicurezza. Il 2015 potrebbe essere, infatti, l'anno giusto per questa nuova rivoluzione volta a ridurre il numero di frodi e truffe a scapito dei risparmiatori. Nel corso dei prossimi mesi sarà introdotta una nuova tecnologia finalizzata a sostituire il classico microchip della carta tradizionale con l'impronta digitale del proprietario. Un modo, dunque, per evitare ogni forma di raggiro e ladrocinio. Non più codici e pin, sempre più spesso salvati inoltre sulla memoria del proprio smartphone, ma un riconoscimento assolutamente personale: l'orma del proprio dito.

L'idea è made in Italy e nasce ad Udine dove la start up Card Tech ha creato infatti la prima smart card biometrica che si attiva con l'impronta digitale. Un esemplare unico in tutta Europa. L'obiettivo è fare in modo che i dati non vengano mai trasmessi online; sarà un algoritmo biometrico e un microcontrollore separato a ricostruire, in tempo reale, l'immagine dell'impronta del titolare della 'carta'. La carta "intelligente" si attiverà solo quando riconoscerà il titolare che farà scorrere il suo dito sulla  superficie del sensore. La verifica dei dati biometrici dell'utente viene eseguita, dunque, all'interno del dispositivo, senza la necessità di database esterni o altri lettori. Il sensore sottile e flessibile è integrato all'interno di una spessa 0,76 millimetri Smart Card, conforme alla norma ISO 7810ID - 1 , ovvero lo standard internazionale della maggior parte delle carte di pagamento.

ATTIVAZIONE IMPRONTA DIGITALE

(Addio al classico microchip. A metà 2015 le carte di credito e di debito saranno attivate dall'impronta digitale del titolare)

Secondo alcune indiscrezioni l'azienda vorrebbe immettere le carte sul mercato già a partire dalla seconda metà del 2015; inoltre tale tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per i budge industriali ed altri sistemi di ingresso. La "Card Tech", azienda votata all'innovazione e alla sicurezza dei dispositivi mobili, sta lavorando da anni ad una tecnologia high-tech dalle molteplici funzioni e applicazioni, dotata di sensore biometrico che accerta l'identità del titolare attraverso la verifica dell'impronta digitale. Le soluzioni intelligenti Card Tech® consentono l'interazione con il territorio, nonché l'archiviazione e il trasporto di un'innumerevole quantità di dati in totale sicurezza e massima funzionalità.

"Il nostro sistema -spiega all'Adnkronos Paolo Bean, responsabile vendite di Card Tech- punta non solo alle Carte di Credito ma anche ai normali budge aziendali o altri sistemi d'ingresso. Il nostro brevetto prevede che, all'interno della 'carta', venga registrata l'impronta del titolare, in modo semplificato ma fedele". "Contiamo di poter entrare in produzione già nei prossimi mesi -ha concluso Bean- e quindi immettere sul mercato le nostre carte nella seconda metà dell'anno". Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore generale di Visa Europe, Davide Steffanini che ha affermato: "I sistemi biometrici stanno diventando realtà e iniziano a essere adottati dai consumatori poiché questi ne riconoscono i vantaggi nel semplificare la loro quotidianità. Questi sistemi, diventando via via più utilizzati e accettati in diversi settori, diventeranno certamente di largo utilizzo anche nel comparto dei pagamenti elettronici". "Non tanto perché siano sistemi più sicuri della tecnologia Chip Pin attualmente utilizzata -ha osservato Steffanini- quanto perché, assieme ad altri modelli di rischio e controllo al momento già in uso nei pagamenti elettronici, apporteranno ulteriore semplicità e convenienza in uno dei gesti quotidiani più frequenti nelle vite frenetiche di tutti i nostri clienti".  E c'è addirittura chi guarda già oltre la lettura dell'impronta digitale che potrebbe essere superata con l'utilizzo degli smartphone grazie alla soluzione Nfc basata su funzionalità Hce (Host Card Emulation) che permette di 'virtualizzare' le carte di pagamento. L'intera operazione avverrebbe indipendentemente dall'operatore telefonico utilizzato, assicurando agli utenti massima libertà d'uso e sicurezza.

Dott.ssa Tiziana Casciaro
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